#bambini

  • Giornata mondiale dei diritti dei bambini

    imgUna giornata per i bambini e fatta da bambini: con questo augurio l’Unicef, per celebrare la 28esima Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (in cui ricorre l’anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), ha proposto ai bambini in tutto il mondo di «prendere il posto degli adulti» nelle scuole, negli uffici, nelle loro comunità di appartenenza.
    Eppure è sempre l’Unicef che ci ricorda che, anche nella giornata di oggi, nessuno potrà impedire che muoiano 15 mila bambini sotto i 5 anni, o che, a causa di una violenza, ogni 5 minuti muoia una bambina o una ragazza, e ogni 7 muoia un bambino o un ragazzo. La strada per una tutela reale dei diritti dei minori è ancora lunga.

  • Gli antibiotici provocano obesità nei bambini?

    antibiotico bambinoUna ricerca mostra che chi ne assume molti nei primi due anni di vita ha il 10% in più di probabilità di diventare obeso. Ma gli scienziati invitano alla prudenza.


    I bambini sottoposti a cicli ripetuti di antibiotici sono più a rischio di diventare obesi rispetto a quelli che assumono meno farmaci. Questa è la conclusione (tra l’altro non del tutto nuova) a cui è arrivato uno studio pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics, che nel dettaglio mostra come i bambini che nei primi 2 anni di vita hanno avuto almeno 4 cicli di trattamento abbiano un rischio di obesità aumentato del 10% al compimento del quinto anno di età.

    Anche se i ricercatori statunitensi dell’università della Pennsylvania e della Bloomberg School of Public Health hanno già analizzato oltre 64mila cartelle cliniche di bambini americani tra il 2001 e il 2013, occorre essere prudenti perché non è ancora dimostrata una relazione diretta di causa-effetto tra antibiotici e obesità.

    E lo studio non vuole in alcun modo suggerire ai genitori di sospendere l’utilizzo degli antibiotici. Quasi il 70% dei bambini considerati, inoltre, aveva assunto almeno 2 cicli di antibiotici entro i 24 mesi di età, e la risposta è stata molto diversa anche a seconda del particolare tipo di medicinale assunto.

    L’obesità è stata registrata soprattutto nei bambini che avevano fatto uso di antibiotici generici, ossia quelli utilizzati in modo indiscriminato per molti tipi di malattie.

    L’ipotesi avanzata dai ricercatori è che alcuni antibiotici possano alterare in modo significativo la flora batterica intestinale, eliminando anche quei batteri che aiutano a regolare il metabolismo e a controllare il peso.

    Per questo, gli scienziati hanno sottolineato l’importanza di test diagnostici rapidi che permettano di scegliere un antibiotico specifico, in modo da uccidere i batteri responsabili della malattia ma allo stesso tempo causare un disturbo minimo alla flora intestinale. Anche se lo studio aggiunge ulteriori prove che l’uso di antibiotici nei primi anni di vita abbia un ruolo nell’obesità, i medicinali restano comunque solo uno dei fattori che possono predisporre i bambini a essere obesi. Per ora, infatti, i principali fattori di rischio restano sono l’assunzione eccessiva di calorie o di alimenti poveri di nutrienti e la mancanza di esercizio fisico.

    Fonte: Wired, 01/10/2014

  • Gli asili nido nelle carceri italiane

    imgSono 16 gli asili nido funzionanti nelle prigioni del Bel Paese, per un totale di 44 bambini in carcere nel 2014. Si tratta del valore più basso registrato a partire dal 2005. Prendendo in considerazione l’ultimo decennio, è stato il 2009 ad aggiudicarsi il primato per il numero più alto: 75.

  • Gli effetti della voce della madre sul bambino

    imgUna delle voci più importanti che il bambino ascolta fin dai primi giorni di vita è quella della madre. L’ascolto di tale voce riveste un notevole ruolo per la sua crescita. Il piccolo diventa sensibile ad essa già nella vita intrauterina, tant’è che fin dalle prime settimane di vita è in grado di riconoscerla e distinguerla da quella degli estranei. Numerose ricerche hanno evidenziato che l’ascolto della voce della madre ha un effetto calmante sul piccolo, cosa che è dimostrata dalla diminuzione della concentrazione nel sangue di cortisolo, che è l’ormone dello stress.

    Uno studio recente, effettuato dai ricercatori della Scuola di Medicina della Stanford University della California, ha voluto indagare quali circuiti nervosi sono attivati nel cervello dell’infante quando ascolta la voce della madre.

  • Gli effetti psicologici e sociali dell'anticipo della scuola. Uno studio

    imgMandare i bambini in primina non è sempre una buona idea. Perché può metterli a rischio stress e depressione negli anni a venire. A dirlo, uno studio dell’Università di Exeter, che ha indagato sulle conseguenze delle iscrizioni premature dei piccoli alla scuola elementare.

  • Gli infanti e la postura eretta: i risultati di una ricerca

    imgGli infanti conseguono la perizia di stare in piedi senza nessun supporto fra i 9 e i 16 mesi di età. Il raggiungimento della stazione eretta è una capacità propeduetica alla deambulazione autonoma. La postura eretta non è facile da conquistare, in quanto i piccoli, a fronte della grandezza del corpo, hanno una base di appoggio minima, che è rappresentata dalle superfici plantari.

  • Grammatica in mostra

    grammatica in mostraE’ possibile conciliare grammatica e arte? Come possiamo riflettere sulla etimologia della parola e nello stesso tempo stimolare creatività? Mi sono chiesta spesso se fosse possibile offrire ai miei studenti un modo originale,artistico, ludico e personale per riflettere sulla lingua italiana. Da queste riflessioni sono nate le attività che ho proposto alla mia classe terza di Scuola Primaria in occasione della settimana della creatività: Grammatica in mostra.Si tratta di una serie di esercizi grammaticali tradotti in arte; il bambino ha creato in modo personale una serie di opere che sono tuttavia intrinseche in primis di contenuti grammaticali.

  • Gravidanza e rappresentazioni della maternità. Una ricerca

    gravidanzaL’articolo presenta i risultati di una ricerca indirizzata ad esaminare nella donna gravida le emozioni, i vissuti, e i pensieri, le rappresentazioni mentali e il ruolo del supporto sociale. Sono state intervistate 20 donne al settimo mese di gravidanza con la procedura dell’IRMAG. Le interviste sono state sottoposte ad analisi del contenuto. Dai risultati è emerso che le donne in gravidanza vivono un cambiamento su più fronti - fisico, emotivo, sociale e psicologico.

    We wanted to examine the pregnant woman emotions, feelings, and thoughts, mental representations and the role of social support. We were interviewed 20 women in her seventh month of pregnancy with the procedure of the IRMAG. The interviews were subjected to content analysis. The results showed that pregnant women live physical, emotional, social and psychological modifications.

     

  • I bambini e la paura del vuoto

    imgUna delle attività che i bambini fin da piccoli fanno è quella di scendere/saltare da una certa altezza. Infatti, si lanciano giù da una sedia, dopo essere saliti su di essa, o scendono da uno scivolo, dopo che sono arrivati sulla sommità di esso. In queste operazioni si nota una diversità fra i piccoli. In pratica, ci sono alcuni che sono più coraggiosi e scendono facilmente, altri appaiono più timorosi e, quindi, arretrano di fronte al vuoto.

  • I bambini e la teoria della mente

    imgGli esseri umani vivono la vita immersi in contesti sociali, per cui la loro quotidianità è fatta di continue interazioni sociali. Perché una relazione sociale sia proficua, è necessario che ciascuna persona conosca i propri pensieri e quelli dei partner sociali con cui entra in relazione. A questo riguardo, si parla di Teoria della Mente per indicare questo tipo di processualità. In pratica, ogni individuo finalizza i suoi comportamenti al raggiungimento di uno scopo, che può essere simbolico o materiale. Le condotte individuali tese al raggiungimento di un obiettivo devono essere sostenute e dirette da uno stato mentale, ossia da una serie di pensieri. Ciò costituisce il paradigma di fondo della Teoria della Mente. Grazie a questo costrutto ogni individuo, che osserva il comportamento altrui, è cosciente che tale condotta è alimentata da uno stato mentale, ovvero da una serie di pensieri che dirigono l’agire dell’altro. In altri termini, attraverso la Teoria della Mente ognuno attribuisce all’altro uno stato mentale capace di indirizzare i suoi comportamenti.

  • I cambiamenti climatici aggravano lo sfruttamento dei bambini

    imgOltre mezzo miliardo di bambini vivono in aree colpite da continue inondazioni e quasi 160 milioni di bambini vivono in zone che soffrono di siccità elevata o estrema. La loro sopravvivenza e qualità di vita risentono pesantemente delle condizioni climatiche, che spesso li spingono a lavorare, per far fronte all'impoverimento della famiglia, e a migrare.

  • I capricci dei bambini e le strategie per affrontarli

    capricci 711x400Che cosa spinge i bambini ad intestardirsi e a fare capricci? La ragione principale è rappresentata dal voler prendere posizione nei confronti degli adulti. In altre parole, spesso è un modo per affermare se stessi come entità autonome rispetto agli adulti.

  • I costi di un bimbo nel primo anno di vita

    nascitaIn Italia, mantenere un bambino nel suo primo anno di vita è arrivato a costare da un minimo di €6.809 a un massimo di €14.852. Con un aumento medio rispettivamente dell’1% e del 3% in confronto al 2014. Un ammontare che, tra l’altro, non tiene conto delle spese sostenute dai futuri genitori prima della nascita (test di gravidanza, analisi del sangue Beta HCG, visite ed ecografie, farmaci e integratori, abbigliamento premaman) stimabili in un totale di €2.040,70 (+2% rispetto al 2014). Esistono, comunque, dei metodi per risparmiare, segnalati dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel suo annuale monitoraggio:
    1. Chiedere oggetti in prestito a familiari e amici, ma anche a sconosciuti sfruttando i numerosi gruppi nati su internet e sui social network proprio per scambiarsi questo tipo di prodotti;
    2. Prima del lieto evento, predisporre una “lista dei desideri” che aiuterà i neogenitori ad eliminare l’eventualità di ricevere regali indesiderati o doppioni;
    3. Per il corredo (lettini, fasciatoi, box, ecc.) non è da sottovalutare, inoltre, il mercato dell’usato;
    4. Sostituire il passeggino, la carrozzina e l’ovetto per l’auto, con i cosiddetti “tris”, che consentono di risparmiare, non solo da un punto di vista economico, ma anche dello spazio.

  • I diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia: il punto sulla Convenzione ONU

    imgLa fotografia delle persone di minore età negli ultimi 25 anni è profondamente cambiata: nel 1991 erano 11.222.308 (il 19,7% della popolazione), il tasso di natalità era di 9,79% (nati vivi per ogni 1000 residenti), grazie ai 556.000 nuovi nati. Nel 2015, i minorenni sono 10.096.165 (16,6%), il tasso di natalità è sceso a 8 e i nuovi nati hanno toccato il minimo storico dall’Unità d’Italia (solo 488.000). Questi alcuni dei dati che emergono dal 9° Rapporto di monitoraggio sull’attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nel nostro Paese, realizzato dal Gruppo CRC.

  • I disturbi del comportamento nel contesto scolastico

    dopI disturbi del comportamento comprendono due patologie, ovvero il disturbo della condotta (DC) e il disturbo oppositivo provocatorio (DOP). I tratti distintivi di entrambi i disturbi sono l’aggressività ed i comportamenti distonici nei confronti degli altri. Queste patologie tendono ad aggravarsi nel corso dell’età evolutiva, raggiungendo il periodo di maggiore acuzie durante l’adolescenza, in particolare il disturbo della condotta. L’aggressività è l’elemento base di entrambe le patologie, che può essere distinta in due tipologie: l’aggressività predatoria (o aggressività proattiva) e l’aggressività affettiva (o reattiva). La prima è contrassegnata da comportamenti violenti che sono pianificati e non producono conseguenze fisiche sul soggetto che la pratica, la seconda rappresenta una forma di aggressività che non obbedisce ad una logica strategica, si rivela episodica e contestuale con una forte caratterizzazione impulsiva, la cui conseguenza è rappresentata anche da autolesioni. La prima forma di aggressività è tipica del disturbo della condotta, mentre la seconda forma la si ritrova nel disturbo oppositivo provocatorio.

  • I disturbi del linguaggio nel contesto scolastico

    disturbi linguaggioIn accordo con l’ICD-10 (la classificazione delle malattie secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità), i disturbi specifici del linguaggio possono essere definiti come: «disturbi in cui l'acquisizione delle normali abilità linguistiche è compromessa sin dai primi stadi dello sviluppo. Essi non sono direttamente attribuibili ad alterazioni neurologiche o ad anomalie dei meccanismi dell'eloquio, a compromissioni sensoriali, a ritardo mentale o a fattori ambientali. I disturbi evolutivi specifici dell'eloquio e del linguaggio sono spesso seguiti da problemi associati, come difficoltà nella lettura e nella compitazione, anomalie nelle relazioni interpersonali e disturbi emotivi e comportamentali»

    [WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità) - DIMDI (Istituto tedesco di documentazione e informazione medica) (2018). ICD - 10 - GM 2018. Neuchâtel (CH): UST, pag. 211].

    I Disturbi del Linguagio possono essere distinti nel modo seguente:

    • disturbo specifico dell’articolazione e dell’eloquio;
    • disturbo specifico del linguaggio espressivo o della produzione linguistica;
    • disturbo specifico della comprensione del linguaggio o del linguaggio ricettivo.

    Il DSM-5 (la classificazione delle malattie mentali secondo l’Associazione degli Psichiatri Americani) definisce globalmente i disturbi specifici del linguaggio come disturbo della comunicazione e li inquadra nell’ambito dei disturbi del neurosviluppo. Essi includono prevalentemente:

    • disturbo del linguaggio (che corrisponde al disturbo del linguaggio espressivo e ricettivo);
    • disturbo fonetico-fonologico (che è paragonabile al disturbo dell’articolazione e dell’eloquio);
    • disturbo della comunicazione sociale (pragmatica) (in cui vi è uno scarsa competenza nell’utilizzo della comunicazione per fini sociali).

    In questo articolo si seguirà la classificazione classica proposta dall’ICD-10.

  • I neonati sono predisposti a riconoscere il volto umano. Lo rivela una ricerca italiana

    imgPoche ore dopo la nascita i neonati sono in grado di riconoscere i volti. Lo rivela una ricerca italiana pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences. Lo studio, condotto da un gruppo del CIMeC dell’Università di Trento, in collaborazione con i reparti di Pediatria e di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto, di dimostrato che l’area cerebrale che sovraintende a questo riconoscimento (si tratta di un circuito specializzato della corteccia cerebrale) è sostanzialmente la stessa di quella degli adulti.

  • I super Gnomi Ordinati

    gnomiTanto tempo fa, in un villaggio di numeri, viveva una bella coppia di gnomi. Essi abitavano in una casetta in mezzo al bosco.
    Trascorrevano tutto il tempo, coltivando l’orto intorno alla loro casa e rilassandosi all’ombra di pini, castagni e di una grossa quercia.
    Un giorno, la moglie Tracy annunciò a suo marito gnomo che di lì a poco sarebbero diventati genitori, perciò gli consigliò di affrettarsi a raccogliere le zucche, i cavoli, le castagne e le ghiande.
    Dopo qualche giorno, infatti, allo scoccare della mezzanotte, con il primo soffio di vento, si sentì un forte mormorio nel bosco ed ecco che nacquero dieci teneri gnometti.
    Mamma e papà gnomo erano felicissimi per il lieto evento.

  • I trattamenti psicofarmacologici in psichiatria infantile

    farmaci bambinoL'articolo illustra, in maniera semplificata, i principali trattamenti psicofarmacologici, suddivisi per patologia, che possono essere utilizzati nell’età evolutiva in ambito psichiatrico. Saranno presi in considerazione i quadri psicopatologici più frequenti nella pratica clinica, ossia il disturbo depressivo, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, i disturbi dello spettro ossessivo - compulsivo, i disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta.

  • Il 97% dei bambini italiani studia l'inglese

    imgNell’Unione europea oltre l’80% degli alunni delle scuole elementari studia una lingua straniera che, nel 77% dei casi, è l’inglese. L’Italia si piazza sopra la media: il Belpaese, infatti, è uno degli Stati Ue in cui lo studio di un idioma straniero alle scuole primarie è più diffuso, con una percentuale del 99,7%. L’inglese è la lingua più insegnata fra gli alunni italiani (98,8%), seguita a distanza dal tedesco (2%).