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I comportamenti antisociali sono caratterizzati da uno stile relazionale interpersonale che non è sintonico con i valori positivi di gruppo. Sovente le persone che manifestano questo tipo di comportamento, tendono a manipolare gli altri e ad ingannarli. Inoltre, mostrano mancanza di empatia, insensibilità sociale, impulsività, scarso impegno e frequentemente disobbediscono alle direttive ricevute. I comportamenti antisociali si compendiano in condotte che trasgrediscono le regole del vivere sociale e, in alcuni casi, giungono all’aggressione dell’altro, sia fisica che psicologica. Queste condotte hanno la massima espressione nel periodo adolescenziale, anche se indizi abbastanza precoci si riscontrano nella media fanciullezza, a cominciare dai 6 – 7 anni. Nella genesi dei comportamenti antisociali un ruolo fondamentale lo svolgono i contesti familiari dai quali l’individuo proviene.
L'articolo analizza l’evoluzione del funzionamento psicologico di un gruppo di adolescenti inseriti in comunità psico-socio-educative, valutati in due momenti attraverso il MMPI-A. I ragazzi presentano storie di vulnerabilità familiare, esperienze traumatiche e comportamenti a rischio. I risultati evidenziano una riduzione significativa delle condotte impulsive e oppositive, associata a un aumento dei vissuti internalizzanti, della somatizzazione e del ritiro relazionale. Il contesto comunitario appare quindi efficace nel contenimento comportamentale e nella regolazione esterna degli impulsi, ma favorisce l’emergere di una sofferenza emotiva più interiorizzata. I dati sottolineano la necessità di integrare l’azione educativa con interventi clinici orientati alla mentalizzazione e all’elaborazione emotiva. Per educatori e servizi, il miglioramento comportamentale non deve essere interpretato come esito conclusivo, ma come una fase evolutiva che richiede continuità progettuale e lavoro multiprofessionale.
This study examines the evolution of psychological functioning in a group of adolescents placed in psycho-socio-educational residential communities, assessed at two time points using the MMPI-A. The youths presented histories of family vulnerability, traumatic experiences, and risk behaviors. Results show a significant reduction in impulsive and oppositional behaviors, accompanied by an increase in internalizing symptoms, somatization, and social withdrawal. The community setting appears effective in behavioral containment and external regulation of impulses, while also facilitating the emergence of more internalized emotional distress. Findings highlight the need to integrate educational action with clinical interventions focused on mentalization and emotional processing. For educators and services, behavioral improvement should not be considered a final outcome, but rather a developmental phase requiring continuity of care and multiprofessional collaboration.
Negli adolescenti la violenza di gruppo sembra essere diventata spesso l'unica dimostrazione di visibilità e forza. Anche se l'individualismo e il narcisismo crescente rappresentano un riflesso della propria identità l'omologazione al gruppo dei pari ha il potere di diffondere una sorta di scudo protettivo, una coesione di propositi e finalità che vengono affermate e imposte in modo dilagante come modello di riferimento.
Il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia che ha delle conseguenze in tutti i settori della vita del paziente. Solitamente il disturbo è statisticamente più frequente negli uomini ed è sovente associato a delle caratteristiche ben precise di personalità, ovvero si nota una tendenza all’impulsività, la presunzione, infondata, di avere il controllo delle proprie condotte, il possesso di idee errate su se stessi e sulla realtà (distorsioni cognitive). In una percentuale che va dal 14% al 30% il disturbo da gioco di azzardo è accompagnato da condotte criminali. Questo è imputabile a più fattori.
Per rieducare i minori condannati per violenze sui genitori la Spagna punta a separarli ma non ad allontanarli dal nucleo familiare. Una strategia che viaggia su un doppio binario.
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