#didattica

  • La gincana, una possibilità didattica inclusiva e laboratoriale

    gincanaNello studio delle lingue straniere, l'insegnante ha diverse responsabilità. Oltre a stimolare la curiosità degli studenti attraverso la creazione di un ambiente di apprendimento positivo e coinvolgente sul piano emotivo, deve saper creare attività autentiche di tipo laboratoriale grazie alle quali lo studente può collaborare con i suoi coetanei. Tra questi vi è la gincana didattica, cui è dedicato questo articolo.

     

  • La Grammatica è un inferno

    dante infernoFatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Chi l’ha detto che bisogna essere molto grandi per iniziare a leggere e capire Dante Alighieri? Ogni personaggio, ogni storia, ogni messaggio deve sempre essere rielaborato in funzione di chi ascolta; negare la conoscenza a chi è troppo piccolo non è appartiene alla mia didattica quotidiana. Per queste ragioni, in occasione del Dantedì, ho parlato alla mia "giovanissima" classe (seconda Primaria) di Dante Alighieri e del suo particolare quanto sorprendente viaggio. Ho raccontato di un’avventura così grandiosa che la sua narrazione è diventata l’opera letteraria più imponente di tutti i tempi. Il lavoro che voglio presentare è tuttavia di natura differente; ho intrecciato elementi della Divina Commedia con contenuti della Grammatica per creare un gioco da proporre alla classe.

  • La metodologia CLIL in Educazione Fisica

    CLILL'Apprendimento integrato dei contenuti e della lingua straniera (CLIL) si riferisce all'insegnamento di qualsiasi materia non linguistica che utilizza come lingua veicolare una lingua straniera. L’articolo esplora concretamente le possibilità di un apprendimento delle lingue anche con il contributo dell’Educazione Fisica.

     

  • La metodologia didattica TGfU nelle attività motorie e sportive per tutti

    tgfuNel contesto scolastico, una delle maggiori sfide per i docenti riguarda la necessità di  strutturare un processo di insegnamento-apprendimento  in grado di fornire una risposta adeguata in termini didattici a un gran numero di studenti con bisogni individuali e diverse esigenze.  In questa direzione il modello metodologico TGfU (Teaching Games for Understanding) si basa su un approccio “learner centered” e può influenzare in modo significativo  la motivazione e l’apprendimento degli alunni.  L'articolo intende presentare questa  metodologia ed individuare le implicazioni didattiche d’intervento per lo sviluppo di conoscenze e competenze da parte degli alunni nelle attività motorie e sportive.

    In the school context, one of the greatest challenges for teachers regards the need to structure a teaching-learning process able to provide an adequate educational response to a large number of students with individual and different needs. In this direction the TGFU "Teaching Games for Understanding" methodological model is based on a "learner centered" approach and can significantly influence pupils’motivation and learning. The main objective of this work is to analyze this methodology and identify the teaching implications of intervention for the development of knowledge and skills of pupils in motor and sport activities.

  • La narrazione biografica della classe come strategia inclusiva

    imgIl benessere relazionale si fonda sul principio pedagogico del riconoscimento dell’altro come soggetto portatore di una storia, di pensieri e di comportamenti che sono degni della massima attenzione. Per promuovere il benessere a scuola, in questa prospettiva, è necessario pensare alla classe come un gruppo sociale nel quale ciascun alunno trova possibilità positive per sviluppare le proprie peculiarità e, grazie a queste, contribuire alla costruzione di un'identità comunitaria. I docenti che hanno compreso l'importanza di questo aspetto educativo possono sviluppare il gruppo-classe attraverso la narrazione biografica. Si tratta di un processo che rende il gruppo di alunni più coeso e previene la patologia dell’interazione sociale, come emarginazione, discriminazione e bullismo.

  • La necessaria formazione dei docenti

    formazione

    Con la "Buona Scuola" la formazione continua degli insegnanti è diventata uno degli strumenti strutturali a sostegno del ruolo docente. Paradossalmente, chi ha fatto della didattica la propria professione rischia di non cogliere l’occasione di utilizzare la formazione per il miglioramento continuo, sia attraverso la riflessione sulle proprie pratiche sia per avviare azioni di ricerca ad ampio raggio, in collaborazione con i colleghi, il mondo accademico, le famiglie e il territorio. L’articolo si addentra su questi temi, sottolineandone criticità ed opportunità.

  • La preparazione professionale del docente: riflessioni critiche

    insegnante

    L’articolo affronta, senza pretese di esaustività, il delicato tema della formazione iniziale e continua degli insegnanti, in particolare di coloro che si dedicano alle materie scientifiche. Non manca, nella seconda parte, un riferimento al rapporto tra insegnamento e tecnologie informatiche, che secondo l’autore dovrebbero essere implementate come utili risorse per l’apprendimento.

  • La Realtà Aumentata nella didattica delle Scienze della Terra

    realta aumentata scuola

    La Realtà Aumentata (Augmented Reality) è una tecnologia che consente di aggiungere contenuti virtuali ad un ambiente fisico in forma interattiva e in tempo reale. L’articolo spiega come tale tecnologia possa essere utilizzata a scuola per favorire i processi di insegnamento-apprendimento, esemplificando  attraverso un’esperienza didattica per l’insegnamento delle Scienze della Terra.

  • La tela di Penelope. Riflessioni intorno al laboratorio didattico

    PenelopeL’articolo esplora i guadagni educativi di una didattica laboratoriale sapientemente progettata, affermandone la necessità di un impiego precoce, fin dalla scuola dell’infanzia. La metafora di Penelope, che tesse la sua tela in attesa del ritorno di Telemaco, è utilizzata per tracciare parallelismi utili ad approfondire alcuni aspetti dell’argomento.

     

  • La teologia trinitaria spiegata con la matematica: una proposta didattica

    trinitasNella didattica i docenti di religione possono sperimentare approcci alla teologia nuovi, come quello che prevede l’ausilio della matematica – nello specifico la sua simbologia – e la teologia trinitaria. L’articolo propone brevemente alcuni concetti cardine della teologia trinitaria del cristianesimo antico ed entrati nel patrimonio di fede cristiano, mediati con l’aiuto della simbologia matematica e geometrica per renderli più comprensibili. L’applicazione in classe, nell’ambito di un più ampio progetto universitario, ha dimostrato una maggiore capacità di acquisizione dei contenuti teologici da parte degli studenti del liceo.

  • La valenza formativa dell’interazione corpo-movimento-ambiente di apprendimento

    apprendimentoNell’ambito del contesto formativo scolastico, il dualismo cartesiano mente-corpo ha condizionato la riflessione scientifica per tanto tempo determinando una preminenza dell’intellettualismo e dell’astrazione  a scapito della corporeità e del movimento. Lo scopo dell’articolo è di rivalutare corpo e movimento, secondo una prospettiva interdisciplinare, come medium di conoscenza e condizione fondamentale nei processi di maturazione e sviluppo degli alunni.

     

  • La valutazione autentica nelle attività motorie e sportive

    valutazioneNegli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha evidenziato studi interessanti sul processo di apprendimento attraverso il corpo e il movimento ponendo la necessità di  approfondire la  riflessione sulle prassi valutative in ambito motorio, anche in riferimento agli elementi di specificità che conferiscono ad esse una particolare valenza formativa. Il proposito di questo articolo è di esplorare ed analizzare la valenza di un approccio qualitativo che si avvalga della “valutazione autentica” quale strumento da integrare alle tradizionali pratiche quantitative già utilizzate in ambito didattico-motorio.

  • La valutazione formativa a scuola: evidenze sugli atteggiamenti degli insegnanti

    ricerca valutazione formativaL’articolo riporta la sintesi di uno studio che ha indagato le pratiche valutative di 293 docenti di tutti i gradi scolastici della Regione Abruzzo. Emergono significative correlazioni tra metodologie didattiche, personalizzazione degli insegnamenti e pratiche valutative. I dati suggeriscono di alimentare una formazione su questi temi, al fine di promuovere una scuola sempre più inclusiva.

  • Le potenzialità educative del laboratorio a scuola

    laboratorio educativo a scuolaIn un tempo in cui la scuola rischia di appiattirsi su logiche performative e standardizzanti, il laboratorio emerge come pratica pedagogica che rimette al centro la persona e la sua esperienza. Non è solo metodo, ma dispositivo politico e poetico: un luogo di resistenza educativa, che accende il desiderio di conoscere e convivere. Il saggio esplora il laboratorio educativo secondo questa accezione, come spazio generativo in cui relazione, immaginazione e narrazione si intrecciano per promuovere un apprendimento autentico, trasformativo e inclusivo.

     

  • Le tecnologie dell’informazione in Educazione Fisica

    TICL'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nell'istruzione sta rivoluzionando le caratteristiche del processo di insegnamento-apprendimento (Colás e De Pablos, 2004). Le tecnologie, in particolare, influiscono nella costruzione collaborativa della conoscenza, nel problem solving, in presenza di gruppi-classe eterogenei (età, genere, origine etnica), e favoriscono la flessibilità necessaria alle esigenze diverse e sempre più complesse degli alunni. Anche in Educazione Fisica le TIC sono considerate una risorsa preziosa di supporto didattico (Lleixà, 2003, 2000) e, come sostiene Guardia (2002), uno strumento in grado di integrare nuove modalità di conoscenza a beneficio di studenti ed insegnanti. Dopo una definizione dello scenario culturale e pedagogico, l’articolo si sofferma sulle possibili applicazioni delle TIC nella didattica dell’Educazione Fisica.

  • Le Thinking Routines

    thinking routinesLe competenze del XXI secolo, definite dal World Economic Forum come abilità chiave per il successo nel mondo contemporaneo, includono collaborazione, creatività, risoluzione dei problemi, nonché qualità caratteriali come perseveranza, curiosità e iniziativa. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha sottolineato che queste competenze assumono un ruolo sempre più cruciale in un mondo in cui le abilità tecniche e ripetitive possono essere facilmente automatizzate grazie all'avvento dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie avanzate.

  • Lumache a scuola, per studiare la vita animale ed apprendere la lentezza

    lumacheGià in tenera età, i bambini manifestano dei comportamenti finalizzati all’esplorazione della realtà che li circonda: spinti dalla curiosità, sono impegnati a compiere sempre nuove esperienze, acquisendo così una sempre maggiore consapevolezza della realtà che è a loro più prossima. Tuttavia, la loro capacità di osservare è ancora limitata: per tale motivo si evidenzia la necessità dell’intervento educativo che, sfruttando l’istinto di conoscere il mondo, può arricchire le potenzialità presenti in ciascun bambini, introducendo elementi di riflessione volti alla scoperta delle “componenti scientifiche” della realtà.

  • L’accessibilità didattica con le TIC e la formazione degli insegnanti. Alcune evidenze d’indagine

    TICL’articolo presenta l’indagine realizzata all’Università dell’Aquila tra gli insegnanti in formazione sul sostegno didattico in merito all’utilizzo delle tecnologie informatiche nella progettazione di una didattica accessibile e utile a favorire l’apprendimento degli alunni con disabilità.

  • L’approccio IBSE nella didattica attiva delle Scienze della Terra

    5E Learning CycleNella scuola secondaria italiana l’insegnamento delle Scienze della Terra è, per svariati motivi, considerato di scarso interesse. L’approccio didattico conosciuto come Inquiry Based Science Education (IBSE) è un potente mezzo per l’acquisizione della literacy geologica indispensabile per la formazione di futuri cittadini in grado di comprendere il mondo che li circonda e di prendere future decisioni in modo consapevole. L’articolo spiega la didattica IBSE ed esemplifica come possa essere efficacemente implementata nello studio delle Scienze della Terra.

  • L’importanza della comunicazione nella didattica (parte I)

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    La necessità di accompagnare le conoscenze della propria disciplina con specifiche competenze comunicative e, più in generale, relazionali è un principio acquisito dalla didattica moderna. Tuttavia sul piano pratico non è raro incontrare docenti che non sono sufficientemente attenti a queste dimensioni della dinamica insegnamento-apprendimento. L’articolo si propone di riassumere gli elementi fondamentali di questa tematica, con particolare riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali.