Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXV, n. 12 - Dicembre 2025

#ICF

  • City@rt. Un viaggio alla scoperta di noi e dell’altro

    inclusioneL'evoluzione del concetto di inclusione scolastica ha profondamente ridefinito i paradigmi educativi contemporanei, superando l'approccio tradizionale dell'integrazione per abbracciare una visione sistemica e partecipativa. La trasformazione della scuola in senso inclusivo richiede un cambio di prospettiva che coinvolge l'intera comunità educante. L'efficacia dei processi inclusivi dipende dalla capacità dell'istituzione scolastica di operare una redistribuzione delle responsabilità educative, superando la tradizionale delega al docente specializzato per il sostegno. Tutto questo esige lo sviluppo di competenze professionali specifiche, l'acquisizione di una maggiore consapevolezza pedagogica e l'implementazione di strategie progettuali condivise.

  • ICF, salute mentale e dipendenze

    copertina 300Luciano Pasqualotto, Paola Carozza, Mauro Cibin 

    ICF, Salute Mentale e Dipendenze
    Strumenti per la riabilitazione orientata alla recovery

    Carocci, Roma, 2020
    pag. 244, 19 Euro

  • ICF-Dipendenze

    ICF DipendenzeLuciano Pasqualotto (a cura di)

    ICF-DIPENDENZE 
    Un set di strumenti per programmare e valutare la riabilitazione nelle dipendenze patologiche

    Edizioni Erickson, Trento, 2016
    pag. 160, 17 Euro

  • ICF-Dipendenze: per una riabilitazione basata sulle evidenze

    logoIl Piano d’indirizzo per la riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 10/02/2011, rappresenta ad oggi il più recente riferimento ufficiale in tema di riabilitazione. In questo articolo si mostra come il documento possa essere applicato nella riabilitazione delle dipendenze patologiche; in particolare si presenta in modo sintetico il set di strumenti, denominato ICF-Dipendenze, che permette di definire programmi riabilitativi secondo un approccio basato sulle evidenze.

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF

    Il piano educativo individualizzato su base ICFAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola

    Carocci, Roma, 2019
    pag. 186, 16 Euro

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF - edizione aggiornata

    copertina ICF ScuolaAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola. Nuova edizione aggiornata ai modelli nazionali

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 216, 17 Euro

  • Progetto individuale, vita adulta e disabilità

    copertina Progetto IndividualeAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Progetto individuale, vita adulta e disabilità
    Prospettive e strumenti su base ICF

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 228, 18 Euro

  • Un nuovo strumento per analizzare i molteplici aspetti della disabilità: la classificazione ICF

    icfL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato nel 2001 uno strumento di classificazione che analizza e descrive la disabilità come esperienza umana che tutti possono sperimentare. Tale strumento, denominato ICF, propone un approccio all’individuo normodotato o con disabilità dalla portata innovativa e multidisciplinare.

    Con il presente articolo si vogliono delineare le principali caratteristiche relative alle classificazioni che hanno preceduto l’ICF, analizzando gli aspetti innovativi della stessa. Tale strumento, poco conosciuto e utilizzato in ambito educativo, rappresenta una importante fonte di analisi del mondo della disabilità. [vedi gli strumenti per l'educazione speciale sviluppati a partire dall'ICF]

    Le Classificazioni Internazionali elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: ICD e ICIDH

    A partire dalla seconda metà del secolo scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato differenti strumenti di classificazione inerenti l’osservazione e l’analisi delle patologie organiche, psichiche e comportamentali delle popolazioni, al fine di migliorare la qualità della diagnosi di tali patologie.
    La prima classificazione elaborata dall’OMS, “La Classificazione Internazionale delle malattie” (ICD, 1970) risponde all’esigenza di cogliere la causa delle patologie, fornendo per ogni sindrome e disturbo una descrizione delle principali caratteristiche cliniche ed indicazioni diagnostiche. L’ICD si delinea quindi come una classificazione causale, focalizzando l’attenzione sull’aspetto eziologico della patologia. Le diagnosi delle malattie vengono tradotte in codici numerici che rendono possibile la memorizzazione, la ricerca e l’analisi dei dati.