Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXV, n. 12 - Dicembre 2025

#laboratorio

  • Coltivare relazioni attraverso il linguaggio dell’arte

    stop motionIl progetto "A passo uno" rappresenta un'esperienza formativa innovativa che integra linguaggi espressivi, tecnologie digitali e metodologie collaborative per promuovere l'inclusione scolastica e la valorizzazione delle diversità. Una classe terza di un Istituto di scuola secondaria a indirizzo Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale (SAS) è stata protagonista di un laboratorio multidisciplinare finalizzato alla progettazione e realizzazione di contenuti audiovisivi in stop motion destinati ai bambini della scuola dell'infanzia. Una sfida educativa, ma anche una straordinaria occasione di crescita umana.

  • La tela di Penelope. Riflessioni intorno al laboratorio didattico

    PenelopeL’articolo esplora i guadagni educativi di una didattica laboratoriale sapientemente progettata, affermandone la necessità di un impiego precoce, fin dalla scuola dell’infanzia. La metafora di Penelope, che tesse la sua tela in attesa del ritorno di Telemaco, è utilizzata per tracciare parallelismi utili ad approfondire alcuni aspetti dell’argomento.

     

  • Le potenzialità educative del laboratorio a scuola

    laboratorio educativo a scuolaIn un tempo in cui la scuola rischia di appiattirsi su logiche performative e standardizzanti, il laboratorio emerge come pratica pedagogica che rimette al centro la persona e la sua esperienza. Non è solo metodo, ma dispositivo politico e poetico: un luogo di resistenza educativa, che accende il desiderio di conoscere e convivere. Il saggio esplora il laboratorio educativo secondo questa accezione, come spazio generativo in cui relazione, immaginazione e narrazione si intrecciano per promuovere un apprendimento autentico, trasformativo e inclusivo.

     

  • Manualità e inclusione nella didattica laboratoriale: "La Bottega di Mastro Cartaio"

    cartaNell'attuale contesto educativo, caratterizzato da una crescente digitalizzazione che ridefinisce le pratiche di insegnamento-apprendimento, emerge la necessità di riconsiderare il ruolo della manualità nei processi formativi. Il presente contributo illustra un'esperienza didattica condotta in una classe prima di scuola secondaria di primo grado, volta a promuovere un approccio pedagogico integrato che coniuga azione concreta ed esplorazione attiva. L'intervento si propone di valorizzare la dimensione esperienziale dell'apprendimento, integrando la pratica manuale con i saperi disciplinari tradizionali. Attraverso attività laboratoriali che privilegiano il fare riflessivo, si intende offrire agli studenti strumenti conoscitivi e operativi per sviluppare capacità critiche e affrontare con consapevolezza la complessità del reale. L'esperienza si configura come un percorso che, partendo dall'azione concreta, conduce alla riflessione metacognitiva, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali funzionali alla crescita personale e all'inclusione.