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Relazionarsi con i bambini non è sempre facile. Bisogna avere interesse a farlo e, soprattutto, molta pazienza. A questo riguardo, si illustreranno alcuni consigli utili a far sì che questa relazionalità, soprattutto fra genitori e figli, possa essere il più proficua possibile per lo sviluppo del bambino.
Nel giudicare gli altri un ruolo importante lo rivestono i fattori emotivi. Nel momento in cui siamo coinvolti emotivamente infatti tendiamo ad essere più veementi nella valutazione degli altri.
I nostri comportamenti il più delle volte dipendono dalla nostra mappa cognitiva piuttosto che dalla realtà. Ogni individuo nel corso della sua biografia costruisce una sua idea del mondo che è frutto degli apprendimenti compiuti lungo il ciclo di vita. Frequentemente questa cognizione della realtà non corrisponde al mondo reale, per cui si crea una distanza fra quello che pensiamo e il nostro ambiente di vita. La nostra mappa cognitiva, sovente, è edificata su degli stereotipi, che, nella loro fissità, non accolgono i cambiamenti che si verificano nel contesto di vita. Questo avviene anche quando ci rapportiamo con gli altri.
Sono la mamma di una bambina di 11 anni che però vuole sempre stare con bimbi più piccoli, vale a dire 7-8 anni. Con i suoi compagni si sente a disagio e ho paura che a settembre quando inizierà la 1° media avrà molte difficoltà. Lei vuole solamente giocare, lo studio non le interessa e' molto infantile sono disperata. Cosa devo fare?
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