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A 17 anni dorme con la mamma

Buona sera a tutti, sono Damiano, ho 23 anni. 
Sono fidanzato con una ragazza da più di un anno e spesso lei si è confidata con me riguardo la sua situazione familiare. Mi ha raccontato che da più di cinque anni lei dorme con la madre (ora ha 17 anni), ma per lei è sempre stata una cosa normale e dice che la madre non riesce a dormire con il marito perché russa. Oltre a ciò la madre ha raccontato alla mia morosa particolari della sua vita, anche molto privati (sessuali), sin da quando lei aveva 12 anni.

Io conosco la famiglia da un anno e sembra una buona famiglia, ma nel corso di quest'anno i genitori hanno fatto di tutto per tenere nascosta la cosa, finché su mio consiglio la mia ragazza ha detto ai genitori che la situazione non poteva proseguire così e ha svelato che io sapevo tutto. Essi si sono molto arrabbiati ed ora non mi fanno più entrare in casa perché dicono che io non devo giudicare la loro famiglia...

Il fatto è il seguente: io ho sempre ritenuto che la situazione non fosse assolutamente normale e ritengo che per la crescita di una persona non sia corretto e anzi sia profondamente nocivo dormire con la propria madre, ma la mia ragazza non credo sia convinta di ciò. Lei dice che in fondo va bene così, piuttosto di vedere la madre dormire sul divano del salotto preferisce accettare la situazione, ma io non approvo. L'idea che mi sono fatto è che la madre abbia un complesso nei confronti della figlia, soprattutto per il fatto di raccontare i particolari sessuali della vita con il marito, ma credo che per la mia fidanzata tutto ciò sia diventata routine. Chiedo un parere e un consiglio. Grazie!

Caro Damiano,
la sua ragazza è entrata nell’adolescenza, che è un’epoca di grandi trasformazioni, ma anche i genitori devono cambiare. La madre della sua ragazza dimostra di avere delle difficoltà con il marito e la figlia è confidente e rifugio sicuro per tenere distante il proprio compagno. Da quanto racconta, la figlia è stata messa al corrente delle abitudini sessuali dei propri genitori da alcuni anni, sicuramente questo atteggiamento non è corretto e questi due genitori devono risolvere i propri problemi di coppia senza usare la figlia come mediatore.

Per evitare conflitti e litigi si preferisce coinvolgere i figli, che a loro volta hanno bisogno di calore, sicurezza e stabilità. I figli che crescono hanno bisogno di una base sicura da cui partire per esplorare il mondo. Nel momento in cui si avventurano alla ricerca della propria identità hanno la necessità di avere accanto dei genitori nel senso più pregnante del termine e non di essere a loro volta genitori dei propri genitori.

La sua ragazza dice di trovare la situazione assolutamente normale, ma qual è quel figlio che pur di evitare litigi e conflitti non tenta di riscattare la situazione, facendola apparire normale? Mi viene da supporre che questa mamma non abbia fatto molte esperienze durante l’adolescenza e invidi la figlia, e si identifichi con lei e cerchi di rovesciare gli schemi di un rapporto genitoriale normale.

Un modesto consiglio: stia vicino alla sua ragazza per aiutarla a prendere le distanze dai propri genitori e conquistare l’autostima e la fiducia necessarie per diventare una persona forte e creativa che sappia stabilire rapporti positivi con gli altri, riappropriandosi di una libertà fondamentale: quella di crescere in modo sereno ed armonico.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 12, novembre 2001