- Categoria: Adozione e affidamento
Domande per educare un bimbo adottato
Sono una mamma di una bimba adottata e vorrei sapere come mi debbo comportare con mia figlia perché so di sicuro che mi lascerò intenerire dal fatto che è adottata magari non sgridarla o lasciandole fare cose che magari con un figlio proprio non farei. È stato così facile per noi amarla ma credo che sarà un po' più difficile comportarci in maniera del tutto naturale.
Scusate il disturbo e a Voi le indicazioni per migliorarmi, se ci sono. Tanti cari saluti.
Gentile signora
la sua preoccupazione mi sembra poco giustificata, anche se comprendo che nasca da un sincero desiderio di bene.
Probabilmente lei cade nella tentazione, frutto della nostra cultura tecnologica, di credere che esista un modo "giusto" e, per questo, perfetto di crescere i nostri figli. In realtà non è così, non ci sono ricette ed ad ogni situazione un genitore è chiamato a valutare i pro ed i contro (sempre presenti in ogni scelta) e a prendere la propria decisione, sapendo che può sbagliare.
Su questi aspetti, non crediamo ci sia differenza tra genitori naturali ed adottivi.
Se questa è la premessa veniamo ora alla sua richiesta circa l'atteggiamento da tenere. A nostro avviso, la buona educazione non può essere permissiva, perché viviamo in un mondo di regole e si rischierebbe di allevare persone che faticano ad adattarsi.
Propendiamo quindi per un "sano" esercizio dell'autorevolezza genitoriale, che è tanto più autoritaria quanto minore è l'età dei figli e tende via via ad alleggerirsi.
Le regole vanno date non appena i bambini sono in grado di capirle: già attorno al primo anno di vita, ad esempio, i piccoli diventano capaci di comprendere le proibizioni che mirano alla loro incolumità.
copyright © Educare.it - Anno I, Numero 1, Dicembre 2000

