Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 5 - Maggio 2024

Tira i capelli e morde

morsoSono mamma di 2 gemelli (1 maschio e 1 femmina) di 16 mesi. Da 4 mesi circa il maschio ha iniziato a tirare i capelli e contemporaneamente a mordere il capo del "prescelto" al Nido.
Inizialmente il bambino aveva anche dei momenti di autolesionismo, specialmente quando non veniva accettata una sua richiesta. In questi casi cominciava a picchiare la testa contro il muro.
Ora questo comportamento sembra abbandonato. Resta invece quello di tirare i capelli. 
Ha iniziato con la sorella ed ora lo fa anche con gli altri bimbi al Nido. 
Per evitare che rifacesse questo gesto, abbiamo provato varie soluzioni: gli abbiamo insegnato a fare gesti come le carezze e baci. E' migliorato, ma continua a tirare ancora i capelli. 
Abbiamo provato con un "momento di riflessione" per cui stava da solo in cameretta dopo aver tirato i capelli alla sorella a casa. 
Ora siamo passati alla sgridata vera e propria, spiegando che questo gesto fa solo male. 
Al nido oggi ci hanno "suggerito" uno psicologo comportamentalista per trovare un modo per superare questo momento al meglio.
Il bimbo è molto intelligente e attento.
Sono abbastanza convinta che non sempre questo gesto sia di rabbia, ma piuttosto "affettivo": come un abbraccio viscerale per spiegarmi. 
Altre volte invece succede per attirare l'attenzione di qualcuno su di lui ed altre ancora perché è un maschietto "dominante" per cui vuole quello che gli passa per la testa.
Segnalo inoltre che il bambino quando è impegnato in attività o giochi non ha mai avuto questo comportamento, che invece ha quando fanno gioco libero.
Potete suggerirci un comportamento che potremmo adottare sia noi sia le maestre al Nido per fargli trasformare questo suo gesto in qualcosa di più dolce e meno doloroso per gli altri bambini? La sorella se continuiamo così rischia lo scalpo tutti i giorni!!! ;-)
 
 
Gentile Signora,
innanzitutto mi complimento per le Sue accurate osservazioni rispetto al comportamento di Suo figlio.
Le possibili motivazioni e spiegazioni da Lei avanzate sono sicuramente plausibili: i bambini così piccoli sono effettivamente molto “corporei”, anche perchè non hanno ancora affinato altre modalità espressive e comunicative.
I comportamenti da voi adottati mi sembrano corretti, uniti al mostrare al bambino modalità espressive più adeguate e al verbalizzare ciò che voi ritenete che lui voglia comunicare in quel momento: credo che anche le educatrici agiscano in questo modo.
Inoltre sarebbe forse utile cercare di capire cosa può aver “disturbato” vostro figlio 4 mesi fa, per vedere se è qualcosa che può essere fronteggiato con lui.
Unitamente a quanto state già facendo - a mio parere in modo corretto e attento - non escluderei comunque la possibilità di richiedere il supporto psicopedagogico di un pedagogista o di uno psicologo che, potendo osservare Suo figlio, Le possa eventualmente dare indicazioni più mirate.
 

copyright © Educare.it - Anno XIV, N. 7, luglio 2014
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