Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

Aggressività subita

Ho un bambino di tre anni allegro e socievole con gli adulti ma, un pochino introverso con i coetanei. 
Ho notato in più di un'occasione che mio figlio tende a subire le aggressioni fisiche degli altri bambini senza riuscire a reagire, anzi facendo finta che l'aggressione (uno schiaffo o una spinta) non si sia proprio verificata. 
Ho notato anche che mio figlio tende a trattare con maggiore considerazione e cortesia il bambino che lo ha spaventato con l'azione aggressiva.

Vorrei un consiglio su come incitare mio figlio a reagire in queste circostanze sia affinché impari a difendersi, sia perché ho paura che questa tendenza a subire possa nascondere una certa disistima in se stesso.

 

Gentile signora,
l’aggressività, oltre ad essere una risposta alla frustrazione, è una pulsione primaria che nel corso dello sviluppo si trasforma attraverso meccanismi compensatori (razionalizzazione , sublimazione ecc.) permettendo di maturare e progredire.

Tuttavia, è vero anche che ci sono modi diversi di elaborare la realtà e il proprio vissuto e quindi le cause che possono aver portato il bambino ad inibirsi davanti alle aggressioni dei compagni possono essere molteplici.
Talvolta i bambini, in età prescolare, inibiscono gli affetti negativi mostrando gli affetti desiderati dalle persone alle quali sono attaccati o desiderano attaccarsi di più, pensando :"mi comporto come loro vogliono per avvicinarmi a loro"; cercano di eliminare ricordi o episodi spiacevoli in grado di causare atteggiamenti di distacco da parte dei genitori, e mettono in atto, nelle situazioni di difficoltà, "falsi affetti".
Può essere necessario cercare di infondere al bambino una maggiore sicurezza affrontando le situazioni spiacevoli, parlandone e osservando bene le modalità di relazionarsi con i compagni.
Consiglio inoltre un’osservazione e una valutazione psicologica in grado di fornire una diagnosi dettagliata utile per poter intervenire.

 

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 8, Luglio 2001