Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

Mio figlio mi tira i capelli!

Mio figlio Bruno, di due anni, passa quasi tutto il giorno e la notte a tirarmi i capelli, se mi allontano si sveglia e questo disturbo gli impedisce un sonno tranquillo. Negli ultimi due mesi è diventato sempre più insistente e la situazione ormai è insostenibile. Sia io che mio marito ci svegliamo con terribili mal di testa, quando riusciamo a dormire. Cosa possiamo fare? Grazie.

Gentile mamma,
gli elementi che riesco a raccogliere dal suo scritto non permettono un'analisi dettagliata della situazione. Cercherò comunque di operare alcune riflessioni che mi auguro Le possano essere di aiuto.

Tutti i bambini piccoli hanno delle paure infantili, paure eccessive, che molto spesso irrazionali rispetto al reale pericolo.
All'età di Suo figlio i bambini soffrono ancora dell'ansia di separazione e sono angosciati se vengono lasciati dalla madre, seppur per brevi periodi.
In questa età c'è sicuramente il desiderio di autonomia, ma c'è ancora il bisogno di dipendenza, che deriva dalla necessità di sicurezza e di protezione; anche se c'è il desiderio di esplorare il mondo all'interno di questo processo autonomo, un bambino di questa età deve almeno avere la certezza di poter sempre ricorrere a qualcuno che lo rassicuri nel suo sentirsi indifeso.
Ci sono poi le punizioni ed i rimproveri eccessivi che egli riceve che aumentano le sue paure, o ancora quelle piccole minacce che spesso si adoperano con troppa frequenza, che vanno ad alimentare le stesse paure (devi fare il bravo, altrimenti.., se fai il cattivo il lupo ti mangerà, etc.).

Immagini il mondo fantastico ed illimitato delle favole che egli ascolta e che spesso hanno un finale nel quale qualcuno viene mangiato, soprattutto se questo qualcuno non è il personaggio buono del racconto. Il bambino crede a ciò che gli viene raccontato ed il suo immaginario vola nei meandri del fantastico: del resto ha l'età che gioca un ruolo illimitato per questo.
E poi ci sono le paure trasmesse dalle figure di riferimento: la stessa madre, inconsapevolmente può trasmettere le sue ansie ed il bambino opera il processo imitativo.
Ci sono madri apprensive, preoccupate che al proprio figlio possa succedere qualcosa, ed esse sono coloro le quali impediscono al bambino di espandersi nel mondo della conoscenza.
Certo, più un bambino accumula paure e più ne accumulerà, tanto da costituirne un bagaglio per la vita adulta. Sicuramente è l'adulto che lo aiuterà a superare questo percorso irto di difficoltà, attraverso rassicurazioni affettuose, nel rispetto delle paure del bambino senza che esso si senta deriso.

L'abitudine del suo bambino di tirare i capelli dei genitori, potrebbe essere determinata da qualche paura infantile sopra accennata e dalla necessità di trovare rassicurazione solo attraverso questo contatto con i suoi genitori. Il modo per aiutarlo non è sicuramente quello di minimizzare, o ancora peggio, di deridere i suoi timori, ma è quello di fornirgli intorno un'atmosfera di serenità e di sicurezza. Un mondo di contatti affettivi, tattili, di rassicurazioni verbali, gestuali, con momenti di gioco che possano servire per scaricare queste sue paure, ma anche una sorte di aggressività che tutti i bambini possiedono a causa di frustrazioni che derivano da risposte che sentono impedite, contrariate e che turbano. Certo evitare che un bambino eviti il mondo delle frustrazioni è impossibile, così pure è assurdo pensare di risolvere tutte le sue paure, ma permettere che egli scarichi il malessere che da esse derivano è possibile. Un atteggiamento coerente e concorde dei genitori nel negare e nel concedere, può sicuramente aiutare un figlio a crescere in modo fiducioso e autonomo.

Non so se Lei possa vedere nell'atteggiamento di Bruno qualche elemento sul quale mi sono soffermata, me lo auguro.
Nel comportamento del suo bambino escluderei cause di natura organica, ribadisco però che ho poche notizie che mi permettono di approfondire la situazione specifica, ma spero che Lei possa cogliere qualche elemento utile che le consenta di capire qualcosa in più.
Se il comportamento di Bruno dovesse permanere ci ricontatti; l'équipe di esperti di pedagogia speciale è sempre a disposizione.
Cordialmente.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 11, ottobre 2003