Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

Trattiene la cacca

Mio figlio Stefano è un bambino di 2 anni e dieci mesi; ha frequentato l'asilo nido con serenità e da poco ha iniziato la scuola materna. Da alcuni mesi, appena sente l'impulso di fare la cacca si lamenta, dicendo di non star bene, con urletti ed invocazioni fino a quando l'impulso non cessa. Questa storia va avanti per qualche giorno, peggiorando ogni volta che l'impulso si ripresenta: il bambino diventa sempre più nervoso ed irritabile con lamenti sempre più forti fino a quando, non potendo più trattenere, la fa nel pannolino (che peraltro porta normalmente solo di notte) o nelle mutandine, ma in ogni caso sempre in piedi. A nulla sono valsi fino ad oggi i tentativi di persuaderlo sulla "normalità" del fare la cacca e tanto meno di farla in bagno, nel vasetto o sul water. Tengo a precisare che con la pipì il problema non si pone: in tale caso il bambino e perfettamente autonomo e si reca da solo in bagno, alzando la tavoletta del water e rivestendosi in tutta tranquillità.
Verifiche mediche hanno evidenziato che non esiste alcun problema fisico o di stitichezza e che di conseguenza il problema sembra "psicologico".
Vorremmo poter essere aiutati per capire il perché di questo comportamento e cercare il modo migliore per aiutare Stefano a superare il problema. 
Grazie fin d'ora per la collaborazione e per il servizio che svolgete attraverso il vostro sito.

 

Gentile mamma,
c’è stato un periodo, due decenni fa circa, in cui si tendeva ad imporre l’uso del vasino ai bambini molto presto, dall’anno in poi.
Quando il bambino iniziava a compiere i primi passi, in alcuni casi anche prima, veniva messo regolarmente sul vasino e lo si lodava quando ne faceva "buon uso" o lo si rimproverava nel caso contrario. Ecco che il controllo o meno degli impulsi fisiologici assumeva un significato di accettazione o di rifiuto da parte della madre in particolare. Ultimamente le cose dovrebbero essere cambiate, non si seguono più delle regole così rigide nell’educazione all'uso del vasino e si lascia che sia il bimbo stesso a regolarsi, per imitazione e per gioco.

Già in una mia precedente risposta, consigliavo di regalare al bambino un vasino, come se fosse un giocattolo e lasciare che lui ne facesse l’uso che desiderava, fidandosi del fatto che prima o poi il bambino scopre da solo come utilizzarlo.

Nel caso del suo bambino, io non ho abbastanza elementi che mi aiutino a capire quale può essere il motivo che lo porta a "trattenere" le feci anche a costo di un certo sforzo. A quale età ha iniziato a mettere il bimbo sul vasino? In passato ha usato supposte o altri mezzi meccanici per aiutare il bambino a defecare?
A quale età è stato portato al nido e come ha reagito?

Per ora io posso solo consigliarle di aiutare il suo bimbo a "lasciarsi andare" mettendogli il pannolino quando vede che sente l’impulso di evacuare, senza colpevolizzarlo per questo o dando a questo fatto un significato di "anormalità". Qualche volta è utile e necessario, permettere ai bambini di regredire in alcuni comportamenti per poi aiutarlo a trovare "spontaneamente" i propri tempi e le proprie modalità di gestione di un determinato problema.
Il vasino lo lasci tra i suoi giocattoli, senza imporglielo e quando LUI si sentirà pronto, lo userà nel modo giusto.

Sia serena e non pensi che tutto questo rappresenti un suo fallimento nell’educazione del bambino; il temperamento di ognuno di noi è alla base di molti comportamenti e questo e ciò che nella personalità di ognuno va rispettato e integrato nella formazione del carattere. Non tutti i bambini reagiscono in modo uguale agli stessi atteggiamenti educativi dei genitori.

 

 


copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 4, marzo 2004