Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

Bambino nervoso?

Il mio bambino, figlio unico di 3 anni, a contatto con bambini della stessa età, prende la loro mano e la preme nervosamente, tirando fuori la lingua. Cosa può essere? A casa è abbastanza tranquillo, mangia regolarmente dorme ancora tranquillamente 2 o 3 ore il pomeriggio e tutta la notte. Il premere la mano non lo fa subito. Se  non conosce il bambino, subito fa il timido. Ma quando il bambino gli si avvicina per giocare lui reagisce cosi. Se il bambino lo conosce, (ad es. il cuginetto) lo abbraccia lo coccola un po' e dopo passa a premere.
Il mio bambino è un po' capriccioso e viziato, vuole molte attenzioni, con i bambini non gioca, non frequenta ancora l'asilo. Con noi genitori invece gioca molto con i suoi giocattoli, i trattori specialmente, e si immedesima molto nella parte di contadino. Spero che queste informazioni siano state utili, e che riusciate a darmi un consiglio. Vi ringrazio.


Cara Signora,
non è proprio nulla di cui preoccuparsi.
Semplicemente penso che il suo bambino abbia bisogno di imparare nuovi modi di giocare e di stare insieme agli altri bambini.
A tre anni, infatti, i bambini desiderano spontaneamente incontrare altri bambini. A questa età hanno voglia di giocare e di scoprire il mondo, desiderano in qualche modo, piano piano allontanarsi dalle gonne della mamma per conoscere altre persone ed altre realtà.
Non a caso, pensi signora, questa è l'età dell'asilo nido e della scuola materna, non solo per rispondere ad un bisogno di assistenza per i genitori che lavorano, ma anche e soprattutto per aiutare i bambini a crescere insieme agli altri.
E' l'età in cui esplode la loro curiosità e non sempre lo sanno fare nel modo adeguato. A volte strappano di mano i giocattoli ad altri bambini, a volte danno i calci e così via. Il corpo è il loro modo di entrare in contato con il mondo. Ciò che vogliono fare è giocare con gli altri e lo dicono come sono capaci. Sta a noi signora, insegnare loro modi adeguati per stare insieme agli altri.
Lo aiuti, gli mostri un modo diverso per giocare, lo guidi sorridendo e vedrà che tutto si risolverà.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 5, aprile 2003