Stop the genocide poster

Bimbi vivaci

Sono la mamma di un bambino di 14 mesi, essendo il mio primo figlio non ho alcuna esperienza come educatrice.
Mio figlio Diego è un bambino molto vivace ed attento, ha cominciato a camminare a 11 mesi ed oggi sale scale si arrampica ovunque (mobili, tavolini, poltrone ecc.) ha un'irrefrenabile curiosità che lo spinge ad aprire sportelli, insomma a fare tutto quello che è pericoloso per un bambino. Io però non so proprio come devo comportarmi. Ho cercato di fargli capire che alcune cose non si devono fare perché pericolose, (facendolo scendere ripetutamente dai posti dove si arrampicava), ho provato a dargli una sculacciata sul pannolone a distrarlo, insomma tutto il possibile senza ottenere di risposta altro che un bel sorriso e un nuovo tentativo dopo soli due minuti. Cosa devo fare? Qual è il comportamento più giusto che un genitore deve adottare con bambini così vivaci? Ci sono libri che potrei leggere per attingere da altri un po' di esperienza? So che vi sembrerà un banale problema ma io non vorrei partire con il piede sbagliato.
Grazie

 

Cara Signora,
che gioia! Un bel bambino vivace ed intelligente che corre e "scala" la sua casa!
Sia felice e rida con lui di tanta vitalità, perché lei è una donna fortunata ad avere un bambino così curioso. Cosa fare?
Cercare di mettere dei copri spigoli laddove gli spigoli sono pericolosi, dei ferma cassetti dove potrebbe farsi male… e così via.
Ciò che lei può fare, in una parola, è cercare di rendere la sua casa esplorabile dal suo bambino senza per questo fargli correre dei rischi inutili.
Certo lei non può trasformare la sua casa in un asilo nido pensato e progettato per bimbi esploratori, ma una giusta via di mezzo tra il bisogno di conoscenza dei piccoli abitanti ed la casa dei grandi.
Certo ha senso insegnarli dicendo no, questo non si fa consapevoli anche che bisogna lasciare che lui faccia molte cose. Le sculacciate? Forse non servono! Faccia gli occhi brutti ed insegni il divieto NO quando serve.
E poi non si stanchi di rincorrerlo, di proporgli nuovi giochi, ma ricordi che la conoscenza avviene attraverso l'esperienza.
Infine si ricordi, che lei è una madre e non una professionista dell'educazione, e che se qualche volta sbaglia (???) non succede niente di male perché ha tutto il tempo per rimediare!
Se ha voglia di leggere provi a cercare qualche bel libro di Marcello Bernardi o della Honnegher-Fresco o della Silvia Vegetti-Finzi.
Buona crescita insieme al suo bambino.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 12, novembre 2003