Main menu

Se non trovi la risposta che ti interessa chiedi cons oppure cerca qualcuno che ti possa aiutare

sostieni_educareit

Scelte di alimentazione

Sono il padre di una bambina di quasi 11 anni di nome Anna, all'apparenza non lamento problemi particolari nel carattere di mia figlia se non fosse per il tipo di alimentazione al quale si attiene.

Circa 3 anni fa ha scelto di eliminare dalla sua dieta la carne, senza una ragione particolare ne tanto meno per solidarietà nei confronti di amici, parenti o conoscenti. Sia io che mia moglie mangiamo in genere qualsiasi alimento. Anche nelle nostre famiglie non ci sono membri che usano alimentarsi in maniera particolare. Parlando con il pediatra di base non sono emerse particolari preoccupazioni, ne tanto meno dopo un primo esame del sangue, così inseguito alle sue raccomandazioni non abbiamo dato troppa importanza al fenomeno, forse anche sperando che lo stesso si sarebbe risolto con facilità, nel modo in cui era apparso.

Oggi a distanza appunto di 3 anni la bambina continua non solo con il rifiuto della carne ma anche del pesce. Abbiamo eseguito di nuovo gli esami del sangue, come da accordi sempre con il pediatra, controllando anche in particolare modo l'anemia, e con grande stupore da parte nostra e del medico, i valori rientrano nella normalità così sono stato consigliato di non richiedere più esami e di fare attenzione a non insistere nel proporre quanto fino ad oggi rifiutato.

Ci tengo a precisare che, oltre a non cibarsi ne di carne ne di pesce, Anna mangia poca verdura (zucchine, patate, fagiolini e cavolfiore) poca frutta (pere, pesche, albicocche, mandarini, fragole e anguria) mentre predilige tutti i tipi di formaggio e non disdegna le uova.

Siamo preoccupati che a lungo andare questo tipo di alimentazione possa comportare delle conseguenze alla bambina. Sarebbe forse più giusto farsi aiutare da uno psicanalista per cercare di riabilitare un'alimentazione più completa?

sostieni_educareit

 

Non è sicuramente facile per i genitori accettare che i figli facciano delle scelte che "comunemente" si considerano a rischio per la salute. Nella nostra cultura la carne rappresenta un cibo "nobile" che oltre ad apportare elementi nutritivi importanti, simboleggia un benessere conquistato dal dopo guerra in poi. Ma in altre culture non si consuma carne, magari si fa largo uso di pesce e questo si pensa sia già una garanzia per la salute. Ma vi sono persone che scelgono di seguire una dieta vegetariana per amore verso gli animali ed anche perché pensano che al momento dell'abbattimento dell'animale nel suo sangue circolino sostanze tossiche per l'essere umano che se ne ciba. Infine ci sono i fruttariani che vivono benissimo nutrendosi di sola frutta. Come vede dal punto di vista della crescita e della salute Anna non corre rischi, tanto più che lei mangia anche uova e formaggi.

A questo punto mi sembra che il problema sia più psicologico che fisico. Lei ci precisa che Anna non ha scelto di eliminare la carne per ideologia o perché influenzata dall'esempio dei familiari; sarebbe opportuno verificare fino a che punto questo è vero. Oggi i bambini vivono a contatto con tanti altri "modelli" che non appartengono alla famiglia e fra questi non dobbiamo sottovalutare la televisione. Si può anche ipotizzare che la bambina attraverso questa scelta abbia trovato un modo per essere al centro dell'attenzione; in questo caso sarebbe utile non caricare troppo emotivamente questa scelta accettandola senza troppi allarmismi ed allo stesso tempo cercare di capire attraverso un dialogo rassicurante ed accogliente, il perché di questo bisogno. Spesso questi atteggiamenti sono nuvole passeggere che si dissolvono spontaneamente se non trovano troppa risonanza nell'atteggiamento dei genitori. Altre volte questo comportamento può essere il sintomo della necessità dei bambini, soprattutto nella seconda infanzia, di tenere tutto sotto controllo; quando questa necessità si esplicita attraverso il cibo, è meglio non enfatizzare troppo il problema. Potrebbe diventare più preoccupante nell'adolescenza.

E' comunque molto importante rassicurare Anna attraverso il dialogo che sia più rivolto all'ascolto e all'accettazione piuttosto che alla critica e all'ammonizione. Spesso alla base di queste scelte c'è una forte insicurezza e l'atteggiamento intollerante dei genitori può rafforzarne l'importanza rassicurante. Il pensiero sottostante è "io sono capace di?" perciò valgo, ma se mi faccio convincere dai miei genitori a fare ciò che loro vogliono il mio pensiero è meno importante del loro, perciò io non valgo niente?

Capita così che i figli, per confermarsi e alla ricerca di sicurezze, facciano anche scelte che un atteggiamento più indulgente e meno apprensivo non avrebbe rafforzato. Sarebbe sicuramente più facile capire il problema parlando con Anna; da parte mia sento di poterla rassicurare circa la salute della sua bambina che non mi pare corra pericoli per quanto riguarda l'alimentazione e la invito ad essere meno apprensivo ed iperprotettivo per non indurre la bimba a sentirsi debole ed insicura. Considerate questo atteggiamento di Anna un espediente per sentirsi meno incerta, per trovare sicurezza in una fase in cui si comincia a cercare delle certezze dentro di sé e non dall'esterno.



copyright © Educare.it - Anno I, Numero 8, Luglio 2001

sostieni Educare.it visitando gli sponsor!
© Norme sul copyright
Educare.it è una rivista registrata al Tribunale di Verona il 21/11/2000 al n. 1418. Direttore Responsabile: Luciano Pasqualotto.
I contenuti sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Unported.
Se vuoi citare questo articolo o un articolo di questa sezione, leggi le istruzioni su questa pagina.
E' consentito riprodurre articoli di Educare.it esclusivamente alle presenti condizioni. Ogni abuso sarà perseguito nei termini di Legge.

I cookie sono necessari per il pieno utilizzo dei servizi offerti su Educare.it, comprese le funzionalità implementate attraverso terze parti.
Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookie.
In alternativa puoi visionare l'informativa che spiega come disattivare i cookie.