Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Un bimbo sottopeso

Mio figlio ha 2 anni e 4 mesi e pesa solo 10,5 Kg.
A causa del peso assolutamente sotto la "media", della sua continua mancanza di appetito e di una diarrea persistente ormai da quasi un anno ci siamo rivolti a vari specialisti in allergologia, dietologia e gastrointerologia senza ottenere alcun risultato.
Risulta essere intollerante all'uovo e al lattosio, ma pur stando attenti ormai da mesi alla sua dieta non si sono arrestate le sue diarree. Scartate tutte le ipotesi "fisiche" qualcuno ha iniziato a sollevare l'ipotesi che il tutto fosse dovuto ad un fattore psicologico. Di qui vi espongo rapidamente il quadro familiare. Mia moglie è argentina e ci siamo trasferiti qui quando mio figlio aveva un anno.

Inizialmente per mia moglie è stata dura (niente amici, la lingua...) poi però si è adattata perfettamente ed ora si trova benissimo ed è serena. Il nostro rapporto è ottimo è lei si dedica completamente al figlio (non lavora). Il fatto che lui abbia la diarrea da tutto questo tempo e che non voglia mangiare la rende molto preoccupata, tanto più essendo molto sotto peso, quindi si impegna fino all'esaurimento nel cercare di farlo mangiare (a volte perdendo la pazienza).
Altre cose che vorrei aggiungere sono che ha spesso paura delle altre persone e si nasconde sempre tra le gambe di mia moglie anche quando arrivano i nonni. Si sfrega sempre nervosamente le mani e si mette in bocca di tutto (a volte anche inghiottendolo) tranne il cibo che neanche vuole provare. Inoltre ancora non parla (a parte "papà" e "mamma"). In casa parliamo spagnolo. Pensate che queste manifestazioni possano avere origine psicologica? Sono
preoccupanti?
Grazie.


Gentile signore,
i problemi che lei ci espone sono vari e sicuramente non indipendenti l'uno dall'altro.
Per quanto riguarda l'alimentazione, più volte ho risposto a mamme preoccupate per lo stesso problema e anche a voi sconsiglio l'insistenza ad oltranza. Anche se il problema esiste, spesso l'ansia lo ingigantisce e il cibo diventa un'ossessione.
Cercate di capire quali sono i cibi che il bambino preferisce e lasciate che la sua alimentazione sia più libera, meno "invadente". Anche la diarrea, una volta esclusi tutti i fattori biologici, può essere la manifestazione del bisogno di "espellere" le parti non buone delle cure materne; in questo caso, come lei stesso ci dice, la mamma perde la pazienza quando il bambino non mangia e può darsi che il bambino viva questi atteggiamenti come una violenza, e la mamma diventa una "cosa cattiva" da allontanare. Ma poiché allontanare la mamma non è accettabile si allontana ciò che la rappresenta, ossia quel cibo "forzatamente" ingerito.
Anche la sua paura dell'estraneo (fase normale e di crescita psicologica verso i sette-otto mesi) può essere una paura di "essere invaso" e reagisce a questo pericolo con ostilità e rifiuto, nascondendosi tra le gambe della mamma. Anche in questo caso non è bene insistere, soprattutto quando si pretende che il bambino si faccia accarezzare o baciare da adulti che lui non conosce.
Un certo ritardo nella padronanza del linguaggio in caso di bilinguismo è abbastanza normale. Comunque, vista la complessità dei sintomi e anche per dare a voi un sostegno nel compito di genitori, vi consiglio di rivolgervi ad uno specialista che possa anche osservare direttamente i comportamenti del bambino ed essere più preciso nel riconoscerne i significati.



copyright © Educare.it - Anno III, Numero 1, dicembre 2002.