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Parlare della morte

Mi chiamo Samuel, ho 24 anni, sono allenatore di sci e lavoro con bambini dai 5 agli 8 anni.
Li vedo tutto l'anno, ... finora non ho mai avuto problemi con il gruppo (8 bambini), ma da qualche giorno, il più piccolo di loro, mi ricorda che suo padre è morto, questo, senza che io abbia in alcun modo potuto introdurre il discorso... lui ha 5 anni, suo padre e il mio erano grandissimi amici, per questo sono molto confidenziale con la madre del piccolo...
Non so come comportarmi con il piccolo (suo padre è morto già da 4 anni), se parlarne alla madre, se parlarne con lui...
Spero mi possiate essere d'aiuto, è la prima volta che mi sento imbarazzato con un bambino (lavoro con loro da 4 anni).
Grazie.

 

Gentile Samuel,
dalle sue parole non si riesce a comprendere esattamente quale sia il problema reale che la preoccupa.
Colgo il suo timore nel parlare con un bambino della morte del padre, ma anche la sua difficoltà a parlare con la madre di ciò che preoccupa il suo piccolo amico.
Dalle sue poche righe intuisco la sua necessità di affrontare l'argomento che riguarda il morire con una dose di serenità.
Forse l'imbarazzo che lei prova verso il bambino si riferisce più ad una incapacità che spesso è propria dell'essere umano di parlare liberamente della morte. Ci sono tabù che ci impediscono di argomentare su questo evento ineluttabile; spesso viviamo l'evento ultimo della vita da spettatori, ma dovremmo anche pensarci prima o poi come i protagonisti di questa scena.
Anche con un bambino è possibile parlare della morte, sempre che l'adulto abbia elaborato queste sue paure in modo che possa condurre per mano e con dolcezza il piccolo che lo sta ascoltando.
Le consiglio un mio scritto sull'argomento e che si riferisce al "Senso della morte durante l'infanzia".
Troverà qualche indicazione sulla modalità del bambino nel concepire il morire, a quale età parlarne con lui e cosa è da dire o non dire ad un bambino riguardo a questa tematica.
Se dopo essersi documentato ha necessità di risentirmi, lo faccia. Sarò lieta di fornirle ulteriori indicazioni.

 


copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 5, aprile 2004