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E' positivo anticipare l'ingresso alla scuola elementare?

Sono la mamma di una bambina di 5 anni, compiuti all'inizio di luglio, alla quale le maestre hanno consigliato di seguire la primina.

Io sono molto indecisa, vorrei avere una vs. opinione in merito.
Cordiali saluti.

 

Gentile signora,
riteniamo che situazioni come la sua richiedano l'esame attento di tutti i pro ed i contro.

A nostro avviso esistono diversi elementi a sfavore di un ingresso anticipato nella scuola elementare.
Prima di tutto si consideri che, mentre la scuola dell'infanzia offre ai bambini percorsi e spazi poco strutturati e a forte connotazione ludica, le elementari si presentano con banchi e sedie, scansione oraria per discipline (molto più evidente nel "tempo modulo"), regole esplicite da rispettare e la richiesta di una "produzione" nell'apprendimento. In altre parole, per molti piccoli alunni, l'ingresso nella scuola dell'obbligo rappresenta la fine del "tempo dei giochi".

In secondo luogo va valutato il livello di sviluppo, cognitivo ed affettivo: quest'ultimo è importante per far fronte al "costo" delle relazioni interpersonali, alle piccole ed inevitabili frustrazioni, per sostenere in termini motivazionali l'impegno e l'applicazione ...

Se le maestre hanno consigliato di far seguire a sua figlia la "primina" senza dubbio vi hanno visto uno sviluppo cognitivo ed affettivo adeguato: consideri però che esiste la possibilità concreta che le competenze che oggi dimostra le consentano di seguire il percorso di un gruppo di bambini più grandi ma senza eccellere; diversa potrebbe essere la situazione in un gruppo di coetanei. In questo caso la sua bambina correrebbe il rischio, almeno nel primo anno, di "essere più avanti" dei suoi compagni e quindi di annoiarsi o di maturare un senso di sufficienza rispetto alle proposte delle insegnanti. Si tratta comunque di una situazione facilmente gestibile a livello didattico e più positiva sul piano psicologico poiché alimenta una percezione di sé come studente molto positiva.

Da ultimo va considerato il fatto che la scuola italiana si sta riorganizzando: la riforma dei cicli prevede la conclusione degli studi superiori a 18 anni e non a 19 come nel regime attuale. Se oggi l'anticipare l'inizio del percorso obbligatorio porta comunque a concludere gli studi con il raggiungimento della maggiore età, per la sua bambina non sarà così: per come sono oggi delineate le questioni, non ancora in modo definitivo, non vanno escluse complicazioni di tipo giuridico (ad es. è prescritto per legge l'obbligo formativo fino ai 18 anni).

Per tutti questi motivi, a nostro avviso, l'anticipare di un anno la scuola dell'obbligo ha più costi che benefici. Prima di scegliere però consideri la realtà della sua bambina ed in particolare i suoi bisogni: sulla base di questi, prima di tutto, va presa questa non facile decisione.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 1, Dicembre 2000