Stop the genocide poster

Indisciplina scolastica

Ho un figlio di 6 anni e già in 1^ elementare i maestri si lamentano spesso della sua mancanza di disciplina, quando nel profitto non ci sono problemi.
E' molto turbolento, non rispetta le punizioni, si associa a compagni poco raccomandabili, fa giochi aggressivi, ecc. Anche a casa, spesso facciamo fatica a contenere la sua irruenza e attacchi nei confronti del fratello di 3 anni. E' bene precisare che sia io, che mio marito abbiamo una pazienza limitata e spesso superiamo la soglia della calma diventando urlatori isterici senza escludere le sculacciate.
Chiediamo come intervenire per evitare che la situazione diventi irrecuperabile, e quanto possa influire il nostro nervosismo e intolleranza di fronte alle sue provocatorie manifestazioni.

 

Gentile signora,
come scrive il dott. Luciano Pasqualotto in Cosi piccolo così aggressivo, "in ogni caso occorre armarsi di pazienza ed avvicinarsi effettivamente a questo bambino."

Avvicinarsi significa anche proporre REGOLE il cui senso il bambino possa in qualche modo comprendere. Perciò è necessario parlare molto con il bambino, dedicargli del TEMPO, introducendo a questo fine dei veri e propri RITI (per esempio la mezz’oretta quotidiana tutta per lui, di sera o comunque in un momento in cui non c’è il fratellino).

"Ha bisogno in altre parole", come scrive la dott.ssa Paola Zanchetta in Com’è diventato aggressivo, "di grandi intense manifestazioni d'amore, giocate solo con lui ogni tanto! Alleatevi con lui ogni tanto… Ha bisogno di confini per contenere la sua arrabbiatura. Ha bisogno di essere aiutato ad ordinare e a fare pulizia emotiva dentro di lui. Smascherate i suoi giochi: "ma non ti vorrai mica arrabbiare per così poco!"

Dunque: TEMPO esclusivo dedicato a lui , ma anche CONFINI, REGOLE. La quantità delle regole non è importante quanto la coerenza nel pretendere che esse siano rispettate. Spesso ne ho parlato in altre consulenze: meglio una regola sola piuttosto che due regole rispettate a metà o a tre quarti!

Prima di fissare la o le regole, si consulti con Suo marito ed auspicabilmente anche con le insegnanti. E’ molto importante che il bambino, una volta stabilita la regola, conosca le conseguenze e si prenda le proprie responsabilità qualora non rispetasse quest’ultima.

Comunicate al bambino il TEMPO PER LA REGOLA ovvero la DURATA DELLA REGOLA: 4 giorni, 1 settimana, 1 mese…

  • per poter osservare le modalità di risposta di Vostro figlio e per poter meglio progettare come proseguire (se continuare con la stessa regola o se invece modificarla)
  • per poter valutare la Vostra coerenza e per poter fare un punto della situazione emotiva di Voi genitori (la coerenza richiede spesso una competenza emotiva non indifferente!)

Infine Le consiglio di leggere alcuni degli studi e pubblicazioni sul nostro sito che trattano il problema dell’aggressività. La dr.ssa Ombretta Pinciroli in L’aggressività del bambino come possibilità di insegnamento/apprendimento nella relazione educativa spiega come il comportamento aggressivo è parte integrante della nostra esistenza come amare, pensare, respirare.

Un approfondito studio sull’aggressività offre il dr. Angelo Luigi Sangalli in Il problema dell'aggressività, dove ad esempio nella 2^ parte scrive: "...l'amigdala porta il cervello a lavorare per attivare risposte fisiologiche lasciando poco spazio alla razionalizzazione… il nostro problema non è di leggere il comportamento problematico solo alla luce degli aspetti del contesto in cui questo scaturisce, ma alla luce dei meccanismi di risposta che si sono strutturati negli anni…", o ancora, nella 3^ parte: "La prima logica di intervento non è di cercare di estirpare un comportamento patologico, ma di inserirne di nuovi e di adatti."

Reagire in qualche modo con l’aggressività (Lei scrive di "nervosismo…, intolleranza…, urlatori isterici…, sculacciate") all’aggressività non è mai una risposta creativa.
"Voi urlate?"
"Urlo anch’io!"

 


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 10, Settembre 2002