- Categoria: Difficoltà a scuola
Modulo scolastico e tempo libero
Nell'affrontare la scelta tra tempo pieno e modulo per l'iscrizione alla scuola elementare per mia figlia, ho cercato di capire cosa potrebbe favorire uno sviluppo piu' armonico della sua personalita' ed ho ascoltato diversi pareri di insegnanti e genitori.
Premesso che non si possono conoscere in anticipo i nomi degli insegnanti che verranno assegnati alle varie classi, ne' al momento nemmeno le modalita' con cui verra' gestito il tempo pieno nel prossimo anno scolastico, desidererei un vostro parere su queste riflessioni che potrebbero condizionare la mia scelta:
1) e' vero che alle scuole medie i bambini che provengono dal modulo hanno mediamente risultati scolastici migliori dei bambini provenienti dal tempo pieno?
2) ho sentito che alcuni neuropsichiatri ritengono che i bambini in eta' scolare hanno comunque bisogno di tempo "vuoto" per elaborare le informazioni e costrursi con esse una loro visione del mondo. Il tempo pieno, in questo senso, non consentirebbe questo spazio di elaborazione e costruzione ed abituerebbe i bambini ad un assorbimento passivo di tante informazioni e nozioni. Voi cosa ne pensate?
3)Altra motivazione che vi sottopongo a favore del modulo: consentirebbe ai bambini di imparare gradualmente a gestire il tempo (per i compiti, per il gioco, ecc) rispetto al tempo pieno in cui tutti i tempi sono dettati da qualcun altro. Aiutate una povera mamma confusa?
Gentile signora,
anch'io mi sono trovato sul punto di fare la scelta che oggi tocca a lei. Senz'altro alcune valutazioni sono necessarie, ma senza farne una questione fondamentale poiché si tratta di una scelta che in ogni caso ha delle incognite.
Se la sua domanda è diretta (quale formula organizzativa del tempo scuola favorisce meglio lo sviluppo armonico della personalità di una bambina?), non può esserlo la risposta. Infatti non credo sia possibile generalizzare: ogni bimbo ha caratteristiche proprie (di adattamento, di resistenza alla fatica ed al rumore, di metodo di lavoro...) e bisogni interpersonali che lo portano a "star meglio" talvolta in una scuola "corta", talvolta al tempo pieno.
Per aiutarsi nella scelta, lei espone alcune riflessioni che vorrei commentare.
Innanzitutto non credo sia vero in assoluto che i bambini che hanno affrontato le elementari con la formula del modulo siano preparati meglio degli alunni del tempo pieno. La preparazione d'uscita dalla scuola primaria dipende da così tanti fattori che sarebbe improprio ridurli all'organizzazione del tempo scolastico.
Sulle altre considerazioni, in base alla mia esperienza personale e professionale, potrei essere d'accordo, purché vi sia comunque vicino ai bambini un adulto (ad es. un genitore) che sostenga l'elaborazione personale e l'organizzazione del tempo.
In assenza di questa condizione, probabilmente il tempo pieno è preferibile.
Alla fine, credo che la scelta debba essere compiuta a partire dalla sua bambina e dalle sue caratteristiche, sentento il parere delle maestre della scuola dell'infanzia che l'hanno conosciuta, ed in considerazione di ciò che è possibile assicurare a lei oltre il tempo scuola.
copyright © Educare.it - Anno V, Numero 5, Aprile 2005

