- Categoria: Enuresi
- Scritto da Antonella Crestani
Enuresi notturna in età adulta
Ho 45 anni e soffro di enuresi notturna da un'età imprecisata (mia madre ricorda che avevo smesso precocemente di bagnare il letto ma non sa quando ho ricominciato). Ho fatto la terapia con il minirin che ha eliminato temporaneamente ma non risolto il problema. Soffro di insicurezze profonde anche se a molti la mia vita sembra di successo. Sono già stata in cura da uno psichiatra per una depressione. Sento che il problema vero è nascosto dentro di me ma non riesco a venirne a capo da sola (e comunque non con il solo uso di un farmaco). Ho bisogno di un medico competente che mi aiuti ma non so a chi rivolgermi.
Vi ringrazio.
Gentilissima Signora,
non è facile rispondere al suo quesito poiché, al di là delle poche notizie e poche righe che lei scrive, immagino un sofferto disagio che si trascina per circa quarant'anni. Lei scrive che soffre di insicurezze profonde, ma, nello stesso tempo, lei sente il forte bisogno di uscire da questa situazione. Da quanto lei racconta, in alcune aree o situazioni, la sua vita procede bene se lei scrive "a molti la mia vita sembra un successo" perciò, verosimilmente, è da qui che lei attinge la forza e la motivazione per uscire dalle situazioni d'impasse che alle volte la vita ci pone, come ad esempio può essere una depressione.
In questo momento della sua vita lei scrive: "sento che ... non riesco a venirne a capo da sola (e comunque non con il solo uso di un farmaco)" e così il problema sta cercando una sua soluzione. E sta procedendo per gradi, e piano, piano trova le sue possibili soluzioni. "Ho bisogno di un medico competente che mi aiuti". Questo tipo di soluzione pone un altro tipo di problema: "Ma non so a chi rivolgermi" e la soluzione, in questo caso, è di richiedere una consulenza on-line. (Ma, a questo stadio del percorso si possono trovare anche altri tipi diversi di soluzioni). E avanti così, a passo, a passo. E' un modo un po' certosino di procedere, il quale potrebbe essere una delle sue caratteristiche in alcune situazioni. Ad alcune persone con diverso temperamento, tale modo di procedere, potrebbe sembrare un po' lento, ma nella vita l'importate è trovare un metodo per vivere che funzioni bene per ognuno di noi. E non è detto che debba essere necessariamente uguale per tutti.
Le consiglierei, al momento e per le poche notizie che ho di lei, due possibili vie da intraprendere. La prima è di rivolgersi, anche se lei ha chiesto un medico, ad uno o una psicologa clinica (che, ripeto, non è un medico) alla quale dare il compito di sbrogliare un po' la matassa della sua vita e il modo in cui la vive, al fine che, in un secondo momento, la possa indirizzare verso uno o una psicoterapeuta e verso un certo tipo di psicoterapia (ce ne sono di tanti tipi) in base a ciò che è meglio per lei.
Oppure, come seconda indicazione, potrebbe rivolgersi direttamente ad uno o una psicoterapeuta, il o la quale può essere sia uno psicologo psicoterapeuta, oppure come da lei più specificatamente richiesto uno psichiatra psicoterapeuta e quindi anche medico. (Specifico che nelle scuole di specializzazione in psicoterapia le due figure, quella di psicologo e quella di medico psichiatra, s'incontrano. E frequentano lo stesso tipo di specializzazione psicoterapeutica, la quale, a sua volta si differenzia sia in molte scuole di specializzazione, sia in molti indirizzi teorici diversi).
Essendo, ovviamente, lei non esperta dei vari tipi o scuole di indirizzo psicoterapeutico le consiglierei di affidarsi, nella scelta, al suo istinto, a quella parte irrazionale di sé che non sempre riesce a tenere sotto controllo (da qui forse uno tra i possibili motivi del bagnare il letto di notte quando il sonno ci prende e non si può controllare il tutto come si fa di giorno).
Sia nel primo tipo di scelta, che nel secondo, si affidi ad una persona, nella veste dello psicologo o dello psicoterapeuta, che le piaccia. Si affidi come ha fatto quando ha deciso di scrivere ad Educare.it, probabilmente affidandosi alla sua parte più istintiva e più irrazionale di sé. Se le è piaciuto farlo e se in questo tipo di scelta (nell'attesa della consulenza e nella risposta) non ha vissuto nulla di così devastante e catastrofico potrebbe voler dire che anche questa potrebbe essere una parte delle vie da percorrere per lei.
Auguri.
copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 5, aprile 2004

