- Categoria: Identità di genere e sessualità
- Scritto da Paola Marchionne
Parere sull'educazione sessuale
Mio figlio di 39 anni, sposato, ha una figlia di 21 mesi a cui è molto affezionato ma che, a mio avviso, sa gestire con poca competenza, sbagliando spesso tempi e modi di approccio alla stessa. Infatti la bambina pur nominandolo spesso, non sta volentieri in braccio con lui dimostrando di non gradire le sue effusioni.
Inoltre mio figlio, che è sempre stato piuttosto "disinvolto nei costumi" a volte circola per casa nudo e da poco ho saputo che fa il bagno nella vasca insieme alla bimba (anche la mamma fa altrettanto).Fino a quale età è giusto che tra i genitori e la figlia ci sia una tale libertà e confidenza? Sono preoccupazioni inutili le mie? E' opportuno che io intervenga al riguardo. Mille grazie
Gentile Signora,
innanzitutto va detto che la sua nipotina è una bambina fortunata in quanto ha una nonna così attenta e che sicuramente ha cresciuto bene suo figlio facendone un buon padre.
Proprio in questo momento, infatti, lei sta assistendo alla nascita di un nuovo papà, dopo essere stata madre e ora è diventata nonna: quanti cambiamenti di ruolo, non è vero? E con essi, cambiamenti di prospettiva, anche educativa, di investimento affettivo e tutti nell’ottica dell’arricchimento: nasce un papà, una madre diventa nonna.
Di conseguenza, anche se nella sua situazione tutti avranno le idee abbastanza chiara su cosa fare con la bimba, perplessità e attese saranno di prassi: ci sono nuovi equilibri, aspettative, voglia di fare, di aiutare, esperimenti, tentativi, istinti a cui lasciare spazio.
Se mi permette allora, provo a fare un po’ da regolatore del “traffico”!
La sua richiesta, pur essendo molto breve, contiene almeno un paio di punti molto importanti: la prima parte è un po’ aspecifica. Vi si percepisce il suo dubbio sull’abilità di gestione di suo figlio rispetto alla piccola. Su queste posso dire che gestire una bimba di 21 mesi non è affatto semplice: se fino a questo momento sembrava aver bisogno solo di un grande accudimento e di contenimento affettivo, ora una bambina di quasi 2 anni porta con se’ l’esigenza di spaziare, esplorare, sperimentare. Nello stesso tempo, il contenimento affettivo deve essere sempre fermo e presente, perché, per poter esplorare tranquillamente, un bambino di questa età deve essere anche sicurissimo dei suoi affetti, sia in termine di presenza, che di rappresentazione e simbolo. E’ come dire che il duenne va e viene continuamente: vuole andare, è spericolato, non sente ragioni, è curioso ma poi, al minimo ostacolo, ritorna disperato e accorato ad attaccarsi alle gambe dei suoi cari, spaventato e testardo allo stesso tempo.
Forse allora a sua nipote e a suo figlio accade che, magari quando lui torna dal lavoro, vorrebbe coccolare la sua bambina e invece questa è stanca o magari in piena vena esplorativa e non vuole saperne di lui ?
Il secondo punto da lei portato è invece maggiormente delineato e mi rende più sicura nella risposta: se, a quanto capisco, suo figlio e la mamma della bambina non pongono limiti alla loro nudità in casa in maniera naturale, non c’è pericolo di nessun danno. La limitazione a questo atteggiamento si porrà naturalmente quando la bambina sarà più grande e, soprattutto nel periodo pre-pubere, comincerà a cercare i suoi spazi e la sua privacy, coprendosi di più, chiudendo le porte e pretendendo che anche gli altri facciano lo stesso, concentrandosi sul suo corpo e su quello dei pari, disinteressandosi completamente al mondo dei genitori e, anzi, censurandolo in maniera aperta.
Terminando sulla chiusa in cui lei si interroga se sia necessario o meno il suo intervento, credo che lei debba e possa dare tanti consigli a suo figlio, in base alla sua esperienza e alla sua conseguente saggezza: starà poi però a lui decidere se e come metterli in pratica, perché questa è la sua occasione di essere Genitore.
copyright © Educare.it - Anno XII, N. 7, giugno 2012

