Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Problemi di linguaggio

Salve!

Sono un'insegnante di scuola materna e mi trovo di fronte ad un problema per il quale vorrei chiederVi consiglio. Nella mia classe, composta da 23 bambini di 3 anni, ce n'è uno che ha problemi di linguaggio: usa poche parole e non ben scandite. Dai risultati dei vari accertamenti che sono stati fatti sono stati esclusi ritardi mentali. Il piccolo, che compie 3 anni a Dicembre ed è con me dall'inizio del mese di Novembre. Fino a fine Ottobre ha frequentato la classe dei bambini di 2 anni poiché la Direttrice della scuola riteneva che il bambino fosse ancora "piccolo". Oltre ad avere problemi di linguaggio il bambino, che tra l'altro è figlio di una mia cara collega, è aggressivo con i suoi compagni e con le sue maestre. A complicare il tutto sembra sia la vicinanza della mamma: infatti le 2 classi, la mia e quella della mamma - mia collega - sono sullo stesso piano, e lui tende sempre a fuggire da lei e ad avere crisi isteriche violente nel momento in cui ciò non gli viene concesso (reazioni pericolose per lui e per chi gli sta intorno perché lancia sedie, scalcia, tira graffi e morsi).

A questo punto Vi chiedo:

- cosa posso fare per stimolare il bambino tenendo conto che nella mia classe ce ne sono altri 22 che comunque non posso e non voglio trascurare?

- come dovrei reagire quando tira morsi e butta le sedie per aria? Gli devo concedere sempre tutto? Anche di andare dalla mamma quando e come vuole?

Vi ringrazio sin d'ora per il tempo dedicatomi.

 

Cara maestra,

lei racconta una situazione piuttosto complessa e non mi è facile aiutarla. Avrei bisogno di conoscere molte più cose di questo bambino per capire. Ad esempio: soffre quando non riesce ad esprimersi o riesce a sopperire alla difficoltà del linguaggio? E poi perché vuole correre dalla mamma? E' la sua prima separazione? Come è avvenuto l'ambientamento? Quali strategie avete adottato rispetto a questo disagio? La mamma ha provato a parlare con lui di questo? Di fronte al problema di linguaggio quali accertamenti sono stati fatti? Vede cara maestra, quante cose mancano a questo puzzle.

Per il resto, certo che no, non deve concedere sempre tutto perché non è giusto e perché non gli fa bene. E poi non credo possa andare dalla mamma quando vuole forse anche perché la mamma deve lavorare!

In ogni caso mi sento di dirle con tutta franchezza che la frequenza della scuola materna dove lavora la mamma non è affatto semplice e richiede da parte della mamma stessa una lunga preparazione.

Per quanto la riguarda, no non trascuri la classe, ma rimanga in ascolto di questo bimbo che soffre e cerchi di capire le ragioni profonde di queste difficoltà e poi abbia pazienza. Infinita pazienza. Buon lavoro!

 


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 3, Febbraio 2002