Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Parla pochissimo

Sono la mamma di due bambini, Alberto 5 anni e Massimo 3 anni e mezzo (21-11-1997).
Massimo ha problemi di linguaggio (non è sordo): parla pochissimo e a volte sembra non voler dire le parole volontariamente, spesso quando gli si domanda qualcosa non risponde e quando provo ad insistere spesso mi dice "stai zitta".

I miglioramenti continuano anche se abbastanza lentamente, comunque si fa capire benissimo. Le parole che dice si capiscono bene (alcune meno ma la maggior parte sono chiare). Ho provato a fare una lista delle parole conosciute e ne ho contate circa un centinaio. Non dice frasi complesse o perlomeno le dice raramente ("metti giu' questa carne", "non c'è nessuno", "vado a prendere il treno").
E' un bambino affettuoso, vivace e dorme tutta la notte; non so se può essere rilevante sapere che a 11 mesi camminava, a 2 anni non aveva piu' il pannolino e andava gia' in bicicletta.

Le maestre dell'asilo mi fanno preoccupare perché dicono che, oltre a parlare poco, è poco socievole con gli altri bambini (a volte gioca insieme a loro ma non spesso, a casa gioca sempre con il fratello di 5 anni) e non partecipa come dovrebbe ad alcune attività (disegnare, ripetere ...).

Abbiamo fatto una visita neurologica+logopedica e il risultato è il seguente: ***** L'esame neurologico, pur nei limiti della limitata collaborazione del piccolo, risulta privo di elementi lesionali focali e di segni di compromissione del sistema nervoso periferico. Completa autonomia motoria. Alla valutazione logopedica emerge un linguaggio semantico e comunicativo sebbene limitato per l'età; il comportamento appare improntato al dispetto e ad una apparentemente scarsa collaborazione che potrebbe derivare da una forma disfasica attualmente in via di miglioramento spontaneo. Controllo fra 4-5 mesi prevedendo un periodo piu' lungo di osservazione. *****

Io mi rendo conto che il bambino spontaneamente migliora: nuove parole, fino al mese scorso non diceva "si" ora lo dice (prima aveva tutta una serie di comportamenti per esprimere il concetto ma la parola non la diceva). Mi piacerebbe aiutarlo leggendo qualche testo che mi faccia capire cosa gli serve ed eventualmente se esistono software didattici che lo aiutino ad articolare le frasi e ad espandere il linguaggio. Mi piacerebbe anche capire perché a Massimo non piace disegnare, colorare, dipingere. Di solito i bambini amano questi tipi di attività.

 

Gentile signora,
ritengo che la diagnosi fatta sia corretta. Per aiutare il suo piccolo Massimo si tratta di offrire primariamente occasioni di ascolto e solo dopo, o indirettamente, quelle di linguaggio. Eccole dei suggerimenti pratici.

Lavori sull'attenzione uditiva utilizzando giochi quali le filastrocche pronunciate sottovoce, costringendo il bambino a stare attento a ciò che gli viene detto. Prenda una filastrocca nuova al giorno e gliela racconti parlando molto sottovoce. Per es. " fai la ninna, fai la nanna, sei il cocco della....mamma". Invitarlo affinché lui dica la parola finale.

Utilizzi le frasi interrotte per giocare con lui: "la mamma fa la ...spesa", "la mamma fa la ......spesa", "la mamma fa la ..................spesa", aspettando e ritardando la conclusione della frase. Questi esercizi servono per aumentare le capacità di ascolto.

Prenda illustrati e chieda a Massimo di indicare immagini su richiesta verbale: ad es. "dov'è...la macchina?", "dov'è...la sdraio?". Successivamente inverta le parti ed inizi a chiedergli: "cos'è questo?". Aspetti che il bambino parli spontaneamente, senza forzarlo.

Per la coloritura, utilizzi immagini piccole (3 o 4 cm) su di un cartoncino lucido, utilizzando mascherine come quelle che si usano per gli "stancil", chiedendogli di coprire tutti i punti bianchi. Poco sforzo, con un prodotto finale buono, in quanto se togliamo la mascherina, ciò che resta è un immagine finita e bella da vedere. Il bambino, così, acquista il controllo del segno. Non gli faccia colorare immagini grandi, ma molto piccole e contornate da lei. "Colora questo pezzettino...". Utilizzi pennarelli a punta grossa semi-morbida con l'impugnatura piccola. Provi can la marca "Fibracolor".

Un ultimo consiglio: lavori sulla respirazione facendo prima correre il bambino e poi chiedendogli di spegnere una candela o soffiare su di una pallina.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 9, Agosto 2001