Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Disgrafia?

Salve,
l'insegnante di mio figlio (7 anni) mi dice che forse il bambino può avere problemi di disgrafia in quanto presenta delle difficoltà durante lo scrivere nel senso che quando scrive inverte le sillabe del tipo erba --> reba oppure per scrivere la parola "l'estate" lui scrisse "la state" perché non aveva capito che c'era la 'e(state)';
Il bambino viene definito dagli insegnanti intelligentissimo, precoce e molto interessato, legge bene per i mesi di scuola frequentati, però in famiglia dice che la scuola non gli piace molto e che si scoccia di scrivere mentre gli piace leggere perché è molto curioso e interessato alle cose.
La domanda che vi porgo è sempre il problema è disgrafia e in caso affermativo cosa posso fare.
Gli insegnanti mi hanno suggerito di fargli compilare delle apposite schede per migliorarlo in questo problema.
Cosa devo fare?

 

Gentile Signora,
le difficoltà di scrittura di solito sono associate ad altri problemi, in particolare alle difficoltà di lettura o a difficoltà di apprendimento più generali, ma talvolta si riscontrano anche difficoltà specifiche che possono dipendere da un controllo inadeguato delle prassie relative ai movimenti della mano (calligrafia), alla trasformazione delle conoscenze fonologiche in quelle grafemiche, all'utilizzo corretto delle regole ortografiche e alla composizione dei testi scritti.

Vi sono quindi coinvolte in questi processi componenti linguistiche, prassiche ed ideative.
Da quanto lei racconta è difficile dire se c'è un problema di tipo disgrafico oppure di altro tipo o addirittura vi è solo un processo evolutivo diverso dalla norma.

Gli esempi che lei riporta farebbero pensare a problemi di tipo fonologico (erba reba) e ortografico (l'estate la state).
Una valutazione dei processi cognitivi sottostanti all'apprendimento della scrittura passa attraverso una serie di caratteristiche cognitive dei processi ortografici e di realizzazione dei fonemi:
- Discriminazione fonemica
- Analisi fonemica
- Corrispondenza fonemi grafemi
- Lessico di parole
- Velocità prassica
Per ciascuno di questi processi vi sono delle prove specifiche di valutazione e di intervento ben descritte da Tressoldi e Vio nel testo "Il trattamento dei disturbi dell'apprendimento scolastico".

Cosa fare?
Il riferimento degli insegnanti alle apposite schede probabilmente si riferiva alle schede PRCR2, che sono nate proprio per trattamenti di questo tipo, ma prima le consiglierei di sentire uno specialista (pedagogista o psicologo scolastico, specializzato in disturbi dell'apprendimento) che possa fare una valutazione accurata, che per il bambino diventa un divertente gioco, e le possa indicare dei trattamenti adeguati da somministrare, senza l'ansia di dover finire tutto durante l'estate e magari somministrando schede inutili per suo figlio.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 2, gennaio 2003.