Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 4 - Aprile 2024auguri natale

Ritardo nel linguaggio?

Sono mamma di un maschietto di 4 anni e mezzo, e di una bimba di 26 mesi. Amedeo ed Ilaria.
Quest'ultima, pronuncia solo poche parole: Mamma, papà, nonno (e non nonna) me, tu, no, si, nanna, pappa, Vava (nome della cuginetta preferita, ma non dice il nome del fratellino), cocò (riferito agli uccelli), adda (guarda), pipì, pupù, ahia e "tete" (un jolly dal significato molteplice). Inoltre conosce il verso di alcuni animali.
Premetto che è una bimba sveglissima, vivace, capisce tutto ciò che le diciamo e che le chiediamo di fare, si fa capire benissimo a gesti.
Le parliamo moltissimo, leggiamo libri insieme, frequenta l'asilo nido, ed è spesso in compagnia di altri bimbi, con i quali gioca in perfetta armonia.
Ha un temperamento piuttosto caparbio,e sembra quasi che si rifiuti di parlare più che altro per una presa di posizione. Infatti, le poche volte che pronuncia una parola nuova, se le chiedo di ripeterla, si rifiuta "sogghignando"...
Il mio pediatra mi ha consigliato di aspettare ancora qualche mese, prima di fare ulteriori approfondimenti, ma mi rendo conto che in confronto ai suoi coetanei è indietro, e sono un po' preoccupata.
Tengo a precisare che il fratellino alla stessa età aveva un vocabolario molto più vario.
Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto.

 

Cara signora,
leggendo la sua richiesta mi è subito venuto da pensare alla fortuna e alla sfortuna insieme che hanno i bambini che arrivano secondi: da un lato genitori già "svezzati", meno scolastici nei loro gesti e meno manualistici nel loro sguardo, dall'altro però sono continuamente comparati ai primi!
Così va il mondo!
Dunque cara signora, è vero che una femmina forse a due anni dovrebbe usare molto di più il linguaggio, essere come lei ha osservato, più competente da un punto di vista linguistico ma delle volte è solo più lento il tempo della partenza della comunicazione.
Se Ilaria capisce e sa farsi capire, se i suoi giochi e i suoi comportamenti ci raccontano di una bambina vivace ed intelligente, non vi è alcuna buona ragione per preoccuparsi. Nel crescere e non solo nel linguaggio, vedrà, ognuno di noi ha tempi e modi diversi di fare le proprie conquiste evolutive.
Il prossimo anno quando Ilaria andrà alla scuola materna sarà in qualche modo costretta ad aumentare il suo parlare anche se devo confessarle, che ho visto femmine attendere il secondo anno di scuola materna prima di iniziare a dire una sola parola ed oggi sono delle ragazzine grandi sveglie e chiaccherone! Ilaria inizierà prima con dei soliloqui nel gioco e poi piano piano si arrenderà all'idea che per essere capiti e per giocare con gli altri ... ci tocca di parlare! In ogni caso signora non è possibile alcuna visita logopedica prima dei tre anni.
Quindi...solo un po' di pazienza di amore e tutto si risolverà.

ps: quando le capita di fronte alle richieste di Ilaria non ben dette si finga indaffarata in altre cose in modo che lei sia costretta a richiamare la sua attenzione esplicitamente. E sia serena che va tutto bene.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 4, marzo 2003