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Ritardo nel linguaggio ed altre difficoltà

Sono il papà di un adorabile bimbo di quasi 3 anni.
Purtroppo mio figlio e' nato con un problema (anzi piu' problemi) che ancora oggi ci stiamo trascinando e che probabilmente e' anche la causa o la concausa di altri disturbi e ritardi.

Alla nascita ci accorgiamo che ha il piede sinistro torto (molto torto verso l'interno e con la pianta rivolta verso l'alto - non ricordo la nomenclatura esatta di questa malformazione) mentre l'altro, se pur non perfetto, e' completamente funzionale.

Fin da subito non viene lasciato in camera con mia moglie ed anzi dopo pochissimi giorni gli ingessano entrambi i piedini ed anche il polso destro dove e' presente una leggera piega.

Inoltre ha un grosso angioma tra gamba e testicoli e non si allatta dal seno.

Ora spiegarle tutto e' un po' complicato quindi le faro' solo un piccolo riassunto di quanto e' avvenuto ad oggi:

Luca e' stato ingessato per parecchi mesi per cercare di correggere al meglio il piede quindi ha subito tre interventi correttivi al piede sinistro, l'ultimo e' stato fatto ad ottobre di questo anno ingabbiando il piede con una struttura metallica; A fine gennaio del 2004 questa struttura verrà' rimossa e quindi ci sarà un ulteriore gesso per circa 3 mesi +/-.

L'angioma che spesso si irritava, soprattutto per la brutta posizione in cui era situato, e' stato rimosso con una operazione chirurgica con relativa permanenza in ospedale dove e' anche tenuto sotto controllo per un problema di "occhio pigro" che stanno curando con occhiali ed occlusioni.

Insomma...... Mio Figlio in questi 3 anni potrei dire che, quasi quasi, e' stato piu' in ospedali vari che a casa ed ha il terrore dei dottori (tranne che dell'ultimo con cui sembra collaborare in maniera sorprendente) .

Il motivo per cui mi sto rivolgendo a Lei e' che mio figlio ad oggi non parla, si fa capire e' allegro, dice Mamma ma sa dire anche Papa' anche se preferisce chiamarmi Mamma e chiede sempre ...che cosa e' ?.... Fa tantissimi discorsi e cerca continuamente di parlare ma con versi....

Sta frequentando anche l'asilo ed un centro dove lo segue una terapista per problemi psicomotori e di linguaggio. Ad oggi dopo una serie interminabile di visite, ricoveri, colloqui, esami, richieste di informazioni.... ecc. ecc. non sappiamo se potra' oppure no avere uno sviluppo normale ... soprattutto dal punto di vista mentale.

Mi farebbe piacere avere una sua opinione in merito, magari avere un appuntamento per poter vedere il mio bambino anche perche' mi rendo conto che cosi' come mi sono spiegato sarebbe impossibile dare delle risposte o fare una diagnosi.

 

Gentile signore
comprendo le difficoltà a riassumere la storia di suo figlio. Se un bambino, a tre anni, ha passato più tempo in ospedale che ha casa, è senz'altro una storia complicata.

Partirei dalle sua ultime parole: "fare una diagnosi".
Per un bambino che ha avuto limitazioni nel movimento per l'immobilizzazione dei piedini e di un polso e limitazioni nella visione, è comprensibile che presenti un ritardo nello sviluppo psicomotorio.
Lei racconta, inoltre, che anche lo sviluppo del linguaggio è in ritardo. Per questi motivi è seguito da una terapista (fisioterapista? Psicomotricista? Logopedista?)
Nel centro in cui è seguito, è stato fatto un profilo del suo sviluppo? Nel caso di bambini con "storie complicate" è, infatti, difficile formulare una diagnosi come "etichetta", è invece necessario fare un'osservazione prolungata nel tempo (da parte di neuropsichiatri infantili, psicologi, fisioterapisti, logopedisti ecc.) con valutazioni approfondite delle varie dimensioni: lo sviluppo psicomotorio, lo sviluppo linguistico, lo sviluppo cognitivo, le capacità relazionali, ecc.
Profilo di sviluppo che va rivisto di tempo in tempo per riformulare il progetto terapeutico.
Forse questo è già in atto nel centro che frequenta. Se non avete le idee chiare, chiedete e richiedete informazioni e spiegazioni.
Oppure cercate un centro clinico che possa darvi queste risposte, anche perché il suo dire "non sappiamo se potrà avere o no uno sviluppo normale ... soprattutto dal punto di vista mentale..." mette in risalto la preoccupazione e l'ansia dei genitori di un bambino con difficoltà.

Per quanto posso dirle in base alla mia esperienza e competenza e in base agli elementi che riporta, un ritardo di linguaggio è comprensibile quando la manipolazione degli oggetti, il movimento, e la visione sono state limitate. (Basta pensare a quanto è importante manipolare e usare gli oggetti per impararne il nome).
"Si fa capire, è allegro" quindi c'è motivazione e capacità di comunicare, cosa confermata dai "tantissimi discorsi" che, presumo, siano composti da gesti, vocalizzazioni, abbozzi di parole e mimica.
Molto importante e positivo è il fatto che chiede sempre "cos'è".
Ora, non è infrequente incontrare bambini che sotto i tre anni, abbiano uno sviluppo linguistico di questo tipo. Il problema è riuscire ad ottenere, come detto sopra, una valutazione adeguata: come logopedista, per impostare un progetto riabilitativo corretto ed efficace, devo sapere se è adeguato cognitivamente o se è un bambino più piccolo della sua età, devo sapere se è un bambino con un ritardo di linguaggio ("bambini che sbocciano in ritardo") o se è un bambino con un disturbo specifico di linguaggio.

Tutto questo forse non Le darà risposte sul futuro del suo bambino. È difficile prevedere come sarà lo sviluppo a questa età, ma sicuramente darà chiarezza a voi genitori e ai riabilitatori che hanno in carico il piccolo e di conseguenza agli insegnanti dell'asilo che frequenta.

 


copyright © Educare.it - Anno V, Numero 8, Luglio 2005

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