Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 5 - Maggio 2024

Rifiuta di addormentarsi

Salve, sono il papà di un bimbo di 10 mesi, il mio problema è il seguente: mio figlio pur avendo tanto sonno, una volta messo a letto non vuole addormentarsi e quindi "respinge" il sonno che si sta "impossessando" di lui. A volte impiega più di un'ora per "cedere" e si addormenta, prima di tutto ciò si agita, si muove nel suo lettino, anche se lo addormentiamo in braccio cerca di reagire alla ninna nanna muovendosi ripetutamente. Io mi chiedo:"perché pur essendo "cotto" di sonno non si vuole addormentare? Premesso che abbiamo provato con mia moglie a stare vicino alla culla cantandogli la ninna, tenendogli la mano, e nella sua culla c'è il suo orsacchiotto preferito; ma non è servito a niente.

 

Gentile papà,
sono consapevole del fatto che non mi accattiverò le sue simpatie e che rischio l'impopolarità, ma purtroppo qualcuno deve arrogarsi l'ingrato compito di dirle che, molto probabilmente, il problema col suo piccolino è che di strategie ne avete tentate veramente troppe! Cioè che l'orsacchiotto, la ninna, la manina, l'essere tenuto in braccio sono stati tutti tentativi che hanno permesso, fra il rifiutare uno ed il ribellarsi ad un altro, di dormire poco o niente, e probabilmente male, facendovi ogni volta saltar su come molle, prima, durante e dopo.
E la risposta alla sua domanda "Perché pur essendo cotto di sonno non si vuole addormentare?" è proprio perché è cotto, troppo probabilmente, per cui il suo predisporsi al sonno viene scombussolato e disorganizzato da una eccessiva stanchezza, dall'aver tirato troppo. E poi, ormai, anche se ha solo 10 mesi, sentirà "puzza" di nanna da tantissimi segnali, come l'avvicinarsi di una certa ora (ad esempio subito dopo cena), dal vostro atteggiamento (che, immagino, sia trepidante) e via discorrendo.

Ma andiamo per ordine: il sonno per un neonato è fisiologico, come per noi, ma di più, perché mentre dorme il bambino non solo si riposa, ma cresce, perché riorganizza tutti i dati e gli stimoli che ha immagazzinato e ricevuto, proprio come se fosse una macchina che rielabora, preparandosi ad un nuovo periodo di veglia e di osservazione.
Sicuramente c'è una differenziazione individuale, e cioè ciascuno può avere bisogno di più o meno tempo per riorganizzarsi e ritemprarsi, ma rimane il fatto che un neonato ha bisogno di TANTO sonno, sicuramente di più di noi ma anche di un suo "collega" di 2/3 anni.
E quando si dorme, si dorme! Quando noi andiamo a letto, quando noi sentiamo che siamo "arrivati" spengiamo tutto, si fa buio, facciamo silenzio.. invece ci sono delle creature costrette ad addormentarsi mentre vengono "sbatacchiate" (in senso buono, sia ben inteso!) in braccio, o in carrozzina, davanti alla TV, o in macchina, addirittura in.. Vespa (glielo giuro! Ne ho sentite veramente di tutti colori!) perché i genitori sono stanchi (giusto), stravolti dal terrore che non dormano (giustissimo!) e sono convinti che il fagottino si possa addormentare solo così (sbagliato!): i bambini hanno bisogno di tranquillità tanto quanto noi.
Solo che, in più, hanno bisogno di un rito di commiato che li accompagni mentre si lasciano andare, perché per loro addormentarsi significa allontanarsi, non vedere più mamma e papà e quindi paura di non rincontrarli: per cui ben venga la ninna-nanna, la carezza, il bacino, la storia, la lucina, ma che sia una cosa e basta, altrimenti sarà un "tira e molla" estenuante per tutti, anche per il piccolo. Meglio evitare la mano fissa e stretta, il tenerlo in braccio perché la relazione distoglie e crea dipendenza; meglio l'orso o il ciuccio che sono oggetti di passaggio, che servono a traghettarsi verso il riposo e che preparano (perché ce n'è) al distacco.

Veniamo dunque a suo figlio: il piccino è disturbato dal distacco da voi e questo è assolutamente evolutivo; su questo, però, si sono innestate delle difficoltà che, secondo me, non sono tanto sue, quanto vostre: quelle che vi portano a pensare di non sapere come farlo addormentare.
Ma voi non siete incantatori di serpenti, né ipnotizzatori: il bambino deve addormentarsi da sé.
Come farete allora? Lo preparerete, lo accompagnerete, lo bacerete, canterete, insomma vedete un po' voi, e poi "Buonanotte!". Cosa succederà?
PIANGERA', figurarsi se non lo farà, con tutto il fiato che ha in gola, e voi vi sentirete stringere tutto, cuore, stomaco, cervello, vi sentirete infidi, colpevoli e pessimi genitori, però penserete all'alternativa: o tornare dentro e ricominciare la trafila di tentativi mentre lui si dimena, oppure tenere duro, tenendo anche a mente che sta crescendo e che sarà sempre più difficile gestirlo.
E così, piano piano, vi metterete l'anima in pace tutti e tre, e mi scusi per l'espressione molto franca. Mi creda, è molto meglio adesso che poi.

Per riguadagnarmi un briciolo della sua simpatia, le do un piccolo consiglio: provi ad anticipare di un po' il momento di andare a nanna, 15/20 minuti possono bastare, per permettere al bimbo di godersi il rituale mente è ancora un po' fresco.
Inoltre, le lascio un paio di suggerimenti bibliografici che, però, tenga presente, sono per i casi veramente disperati e.. terminali!

Di ESTIVILL, DORMI BAMBINO DORMI, edito da Feltrinelli, e FATE LA NANNA, edito da Mandragora

Cordiali saluti e auguri!

 


copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 1, dicembre 2003