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Nanna e lettone

Sono mamma di una bella e vivace bimba di 11 mesi appena compiuti.
Mia figlia non è mai stata una grande dormigliona, ma con il passare dei mesi, ero approdata a maggio con una buona situazione: si addormentava sempre alla stessa ora e generalmente dormiva per circa 8 ore con un risveglio notturno, al massimo. In pochi minuti si riaddormentava nel suo lettino, salvo qualche eccezione.Vista la bella stagione e il fatto che lavoro, da giugno in poi l'ho mandata in vacanza con i nonni, alla cui presenza è abituata sin da piccolissima e che la circondano di tanto amore e attenzione. Io e mio marito la raggiungiamo il venerdì sera e riparto il lunedì all'alba. Da giugno, sempre più frequentemente fino a diventare consuetudine quotidiana, si addormenta solo nel lettone. Una volta addormentata, viene puntualmente messa nel suo lettino e, talvolta immediatamente e talaltra dopo un paio d'ore, si sveglia e si mette a piangere. Il tempo di prenderla in braccio e si riaddormenta all'istante. Se provo a rimetterla nel lettino, si sveglia subito e riprende a piangere. Di giorno, sia quando io ed il papà ci siamo che quando sta con i nonni, pare una bimba felice, curiosa e scatenata.

Questa cosa del lettone, ho letto da vostre consulenze, è ricerca di rassicurazione, contatto e affetto. Ho arrecato qualche danno a mia figlia facendola stare al mare e in montagna con i nonni così presto. E' stata per me una cosa molto controversa e alla fine, sentendo conoscenti e pediatri che mi dicevano che i bimbi si abituano presto e che i problemi stanno molto più spesso nei sensi di colpa delle mamme, mi sono decisa a mandare lei (e me!) in ferie. Potete darmi qualche consiglio su come comportarmi nelle prossime due settimane di vacanza che trascorrerò con lei per aiutarla a superare o migliorare questa fase? Cosa posso fare per migliorare la situazione lettone e rassicurarla? Premetto che durante le vacanze ci saranno, oltre al suo papà ovviamente, anche i suoi due fratellastri di 12 e 13 anni, che dubito riconoscerà poiché ci raggiungono solo qualche settimana all'anno.

Grazie per qualunque attenzione possiate dedicare ad una mamma ancora molto inesperta e piena di insicurezze.

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Gentile signora,
nei primi anni di vita, i bambini assorbono come spugne le sensazioni e le emozioni dell'ambiente che li circonda. Quando il clima emotivo in cui sono "immersi" è sereno e giustamente stimolante, li rafforza; allo stesso modo sentono fortemente gli stati d'ansia e di tensione delle persone che li accudiscono ed è naturale che queste emozioni influiscano sui loro sogni e di conseguenza sul sonno.

Può darsi che i nonni si siano sentiti investiti di una grande responsabilità nei confronti della nipotina totalmente affidata a loro ed inconsapevolmente le abbiano trasmesso le loro insicurezze. Da quello che ci dice, non si capisce bene se l'abitudine di stare nel lettone le sia stata data dai nonni o se diventa una necessità quando arrivano i genitori. In ogni caso è bene che la bimba riprenda l'abitudine di dormire nel suo lettino, magari confortata dalla compagnia di un oggetto "transazionale" che appartenga alla mamma.

Spesso è difficile resistere al loro pianto o alle richieste insistenti di stare nel lettone, ma questo "ricatto infantile" spesso è la conseguenza di un comportamento di concessione da parte dell'adulto. Se insistendo lo si è già ottenuto una volta, perché non potrebbe succedere di nuovo? Nel caso questa abitudine sia stata data dai nonni, è giusto che i genitori ristabiliscano le regole già adottate in precedenza.

E' per il suo bene che la bimba impari a superare l'ansia per il distacco notturno dai genitori. L'essere portata nel lettone non deve diventare la soluzione di ogni stato d'insicurezza e di paura. E' giusto aiutarla a compiere questo percorso di separazione affrontando il distacco e la solitudine come stati d'animo inevitabili e che costellano tutte le fasi della crescita.

Non credo che la presenza dei fratelli (penso da parte paterna) la possano disturbare per quanto riguarda il suo senso di sicurezza all'interno della famiglia; unico rischio è che venga eccessivamente stimolata nei giochi e questo può interferire nella capacità di rilassarsi completamente durante il sonno. La coccoli con tenerezza ed affetto per trasmetterle quel senso di "pienezza emotiva" di cui abbiamo tutti bisogno, anche noi adulti, per poterci concedere un buon sonno ristoratore.

Sia rilassata e serena; i nonni sono una grande ricchezza per i bambini e se concedono loro qualche "vizietto" non è detto che i genitori non possano stabilire regole diverse per il tempo in cui stanno con loro. Si può concedere alla bambina di stare nel lettone la mattina, per condividere un momento di allegria e di festa prima di affrontare il nuovo giorno; ma durante la notte, nell'abbandono del sonno, è emotivamente sano che ognuno abbia un proprio spazio d'intimità.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 9, Agosto 2001

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