- Categoria: Rapporto con i fratelli
Gemelli
Siamo genitori di 2 gemelli maschi di 17 mesi: il dubbio e' sul comportamento di Marco. Vuole sempre la cosa che ha Alessandro.
L'esempio piu' chiaro: prima di andare a dormire diamo contemporaneamente i ciucci, ma Marco piange e allunga la mano per avere quello di Alessandro. Decidiamo di accontentarlo (anche perche' Alessandro accetta qualsiasi ciuccio tranquillamente) e operiamo lo scambio dei ciucci, ma Marco piangendo non si accorge di nulla. Ora sta ciucciando effettivamente il ciuccio di Alessandro ma pretende con forza quello che ha Alessandro (quello che fino a pochi secondi prima era il suo!) Decidiamo di fare lo scambio e stiamo attenti che Marco veda che lo togliamo dalla bocca di Alessandro; allora smette di piangere e si stende per dormire.
Questo vale per tutto: due bicchieri di acqua, due cucchiai di pappa, IDENTICI, per non parlare di giochi diversi: automobiline, pupazzi etc.
Io e mia moglie saremo curiosi di avere qualche informazione in merito a questo comportamento.
Gentili genitori
probabilmente avete sentito già parlare di IDENTIFICAZIONE tra fratelli gemelli e dei problemi collegati. Ma, andiamo con ordine.
L'etimo di identificazione deriva dal greco eidos e significa forma (esterna, esteriore), apparenza (esterna, esteriore), aspetto (esterno, esteriore), Gestalt (esterna, esteriore). Infatti, i gemelli possono avere pressoché la stessa apparenza o Gestalt e lo stesso aspetto, soprattutto se monozigoti.
Tuttavia non è indispensabile, al fine di ciò che intendo a dirVi a proposito dei problemi di identificazione, sapere se Alessandro ed Marco siano MONO (succede circa una volta su quattro che un uovo fecondato si divida in due e formi due embrioni con identico materiale genetico)- o DIZIGOTI (quando le ovaie di una donna liberano DUE ovuli e ciascuno viene fecondato separatamente da spermatozoi diversi). Anche nel caso di gemelli monozigoti, l'apparente IDENTITA' è appunto apparente, cioè interessa l'aspetto, la forma, la Gestalt esterna-esteriore, ma non l'essenza più intima della loro personalità. Già nel ventre materno i gemelli, a secondo della loro posizione, vivono ambienti diversi e gli strumenti più avanzati della ricerca dimostrano chiaramente che le reazioni dei gemelli (anche quelli monozigoti) agli STESSI stimoli sono DIVERSE già nel ventre materno.
Torniamo ai vostri bambini Alessandro ed Marco, dove la DIFFERENZA e la DIVERSITÀ di personalità (indipendentemente dall'aspetto fisico più o meno identico) sono evidentissime (Alessandro accetta qualsiasi ciuccio, Marco no). In altre parole, l'identità di ciascuno dei suoi bambini è strettamente personale ed individuale. Ma probabilmente il piccolo Marco non ne ha ancora sufficiente consapevolezza di questo. Ecco profilarsi un grande progetto pluriennale per Voi genitori: aiutare ad Marco ad acquisire consapevolezza della sua individualità, che non vale più o meno di quella di Alessandro, ma è senza ombra di dubbio DIVERSA.
Se dunque anche il Vostro amore per tutti e due i gemelli fosse matematicamente misurabile e perfettamente identico, cambierebbero comunque i destinatari ovvero cambierebbe il MODO DI RICEZIONE di quell'amore. A questo proposito mi permetto di segnalarVi quanto scrissi in una mia precedente consulenza (Amare le proprie figlie).
Se dunque il Vostro amore fosse pesabile in nanogrammi, e anche se il Vostro amore per Alessandro fosse dello stesso identico peso di quello per Marco, i due gemelli comunque lo recepirebbero in modo diverso. Anzi, è auspicabile che lo recepiscano in modo diverso e che acquistino, col passar del tempo, sempre più consapevolezza della loro personale identità. Voi potete aiutarli in questo. All'inizio ci vorrà tanta pazienza, ma ne vale la pena.
Studi con gemelli in età scolare hanno dimostrato, che, maggiore è la confusione di identità tra di loro (ovvero maggiori sono i problemi di identificazione), minore è la creatività individuale di ciascuno.
I professionisti che operano nella scuola consigliano ai genitori di iscrivere i gemelli in classi diverse. Non mancano i casi di gemelli (soprattutto monozigoti) frequentanti dapprima la stessa classe che, dopo una separazione in classi diverse, hanno dimostrato un significante miglioramento nell'acquisizione delle competenze individuali e sociali.
Comprate due ciucci di colori vistosamente diversi e fate sceglierne uno a Marco. Il ciuccio che sceglierà sarà poi SUO e solo SUO! Metteteglielo bene davanti agli occhi diteglielo anche con parole, che (ad es.) il rosso è IL CIUCCIO ROSSO DI MARCO.
Ci vorrà coerenza ed iniziale pazienza da parte Vostra, ma non dategli MAI più il ciuccio di Alessandro. Qualora il pianto di Marco Vi dovesse causare troppo dolore, prendetelo in braccio, coccolatelo, cullatelo, ma NON FATEVI TENTARE di operare il solito scambio tra ciucci che mi avete descritto così bene nella Vostra lettera. La stessa cosa dicasi per i due bicchieri e i due cucchiai di pappa: PIÙ DIVERSI SONO I BICCHIERI ED I CUCCHIAI, MEGLIO È. Procedete con lo stesso rito, cioè fate scegliere ad Marco e "fissate" anche verbalmente la scelta: GIALLO! IL BICCHIERE GIALLO DI MARCO.
Altro discorso invece per i GIOCATTOLI: mettetene a disposizione diversi e non imponete, almeno per ora, quale giocattolo appartiene a chi. Un "problemino" potrebbe porsi quando i parenti o conoscenti fanno regali personali di giocattoli, ma Vi posso assicurare che è normale che anche tra fratelli di età diversa ci sia invidia o gelosia, oppure semplicemente curiosità per il giocattolo dell'altro. Non comprate però MAI LO STESSO IDENTICO GIOCATTOLO IN DUPLICE EDIZIONE, illudendoVi in questo modo di accontentare il piccolo Marco.
Cari genitori, ci vorrà pazienza e coerenza, soprattutto all'inizio, ma vale la pena iniziare e portare avanti questo grande progetto di individualizzazione. Lo stesso ciuccio e lo stesso bicchiere non sono affatto simboli dello stesso amore che avete sia per Marco che per Alessandro. Non amate DUE ALESSANDRO o DUE MARCO, ma UN Alessandro ed UN Marco.
Vi auguro tanta forza per il Vostro difficile compito e Vi auguro soprattutto tante gioie e belle sorprese con i Vostri due piccoli così diversi.
copyright © Educare.it - Anno I, Numero 9, Agosto 2001

