Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Obbedienza

Sono la mamma di una bambina di 23 mesi che frequenta ormai da nove mesi l'asilo nido.
è una bambina molto vivace e frequenta molto volentieri il nido. Interagisce con gli altri bambini, a volte con gesti di generosità a volte con gesti di prepotenza.
In tutti i casi però è felice di stare con altri bambini e nei giorni di festa li cerca in ogni modo. Il problema però è che la sua educatrice si lamenta della sua indisciplina, del fatto che non obbedisce e non ha nemmeno idea di cosa rappresentino le "regole".
Non posso dire che questo non sia vero, a casa la bambina non è particolarmente capricciosa ma immagino perché ha una mamma estremamente paziente.
Cerco di ottenere da lei un certo livello di "obbedienza" presentandole tutto come un gioco, facendo leva sulle cose che so che desidera (se non smetti di giocare con il cibo, non ti permetto di vedere Cenerentola ......) oppure sul suo desiderio di compiacere la mamma (lo so che sei una brava bambina, quindi aiuta la mamma a non arrivare tardi al lavoro anche oggi......).

L'educatrice del nido però non fa altro che ripetermi che Chiara avrebbe bisogno di regole ferree, che deve imparare che al momento del pranzo si sta seduti a tavola e non ci si alza per prendere i giochi, ecc.... è la mia prima figlia, pertanto non ho confronti con altri bambini, però mi riconosco molto in lei, nella sua caparbietà ed intolleranza ad ogni forma di imposizione.
Pertanto non riesco a capire quanto del suo comportamento sia dettato dal carattere, se la cosa migliorerà crescendo oppure se effettivamente devo intervenire con metodi più duri per evitare questo tipo di problemi.

 

Santo cielo! quanto presto cominciamo a parlare di obbedienza!?
Cara signora,
devo confessarle che davvero mi pare molto molto presto per parlare di obbedienza.
L'obbedire presuppone la capacità di scelta da parte della persona, intesa come possibilità di rispettare delle norme date o di trasgredire.
Ecco, francamente due anni di vita mi paiono un po' pochi per supporre questa capacità.
Allora credo invece che dovremo invece iniziare a parlare del bisogno del bambino di alcune importanti regole che lo aiutino a crescere e a divenire grande ancor prima che egli sia capace di decidere. A due anni un bambino ha bisogno di esplorare il mondo, di scoprire in continuazione cose nuove, di vedere bambini e di incontrare grandi diversi dalla mamma. Se così possiamo dire, è proprio l'inizio dell'avventura della vita.
Certo che per permettergli di fare tutto questo, il bambino ha anche bisogno di interiorizzare alcuni ritmi ed alcune abitudini importanti della sua vita quotidiana.
Così cara signora, se è vero che certamente la sua bambina non sceglie deliberatamente di disobbedire, allo stesso tempo la sua opposizione non è un moto del carattere segnala di insofferenza alle regole, ma forse soltanto un inizio del gioco dei no e poi più ancora una proposta di gioco.
Direi, dunque, che con molta serenità e semplicità è giusto proporre delle abitudini sane (ad esempio si mangia a tavola perché così è nella nostra cultura) sorridendo alle sue proposte.
Mi creda signora, vi sono regole che aiutano e regole inutili che inducono l'altro alla ribellione.
Ma oggi per la sua bambina non è ancora il tempo.
Buona ricerca.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 1, dicembre 2002.