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Ragionevolezza

Salve,
sono una mamma di 31 anni di un bimbo di 3 e ho da diverso tempo molta difficoltà a capire quale sia la strategia migliore da tenere per educare mio figlio ad essere ragionevole. Mi spiego: mio figlio, che va all'asilo da un anno, quando stiamo con altri bambini non vuole più lasciarli andare via nemmeno dopo un intera giornata di gioco, si intestardisce e si dispera a tal punto da crollare sfinito nel sonno e questo avviene sempre, sia che i bimbi siano da noi che noi da loro e avviene anche se rimando il momento del distacco, sperando in un suo convincimento, o se invece mi impongo con fermezza.
Ovviamente il distacco da parte mia viene sempre motivato.
Le scenate che si verificano ogni volta sono per me fonte di grande disagio e preoccupazione!
Se avete un po' di tempo per favore datemi qualche suggerimento.
Grazie.

 

Cara signora,
molte volte i tentativi ragionevoli sono tanto giusti quanto inutili proprio perché magari arrivano dell'età dell'irragionevolezza o perché vanno a cozzare contro un tema evolutivo profondo dei nostri bambini ed allora, loro non possono ascoltarci perché assai più forte di noi è il richiamo della loro dimensione psichica di crescita.
Non si scoraggi signora ma soprattutto non si senta né a disagio né preoccupata per queste piccole cose!
Cambi invece il piano della comunicazione: entri nel gioco ci entri ancor più di quanto il suo bimbo possa aspettarsi.
Ad esempio ad un certo punto lei avrà sicuramente conosciuto un meccanico importante delle macchinine che le ha detto che dopo che hanno corso tanto devono assolutamente riposare!
Insomma giochi con suo figlio in questo primo scalino della crescita e si allei con la sua capacità di diventare grande senza incedere alla paura che tutto finisca.
Rida, gli faccia il solletico, lo rincorra, giochi al cucù... e una volta ogni tanto sia ferma nelle decisioni prese: se alle sei si va a casa è consentito cinque dieci minuti non di più. Lo avvisi prima che il tempo sta per finire affinché si prepari e ancor di più faccia con lui un patto chiaro prima di partire, lo abitui a fare patti con lei, lo aiuterà a crescere.
Sia lieve il suo pensiero. Buona crescita.

 


copyright © Educare.it - Anno III, Numero 4, marzo 2003

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