Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Voglio il pannolino!

Nostra figlia ha tre anni.
Ha sempre portato il pannolino e ora non vuole più toglierlo. Controlla benissimo le sue funzioni ma non vuole fare la pipì nel vasino o nel water. Trattiene la pipì fino alle lacrime e non cede finche non le mettiamo l'amato pannolino. Abbiamo provato in tutti i modi ma senza risultato.

Che fare? Dobbiamo insistere? Può essere pericoloso che trattenga per molte ore la pipì? Dobbiamo aspettare? Tra poco dovrebbe andare all'asilo ma probabilmente non verrà accettata.

 

Cari genitori,
una delle prime imposizioni che il bambino riceve è proprio quella riguardante l'uso del vasino.

Fino a qualche anno fa si seguivano regole molto rigide e si costringeva il bambino a seguire questa norma igienica molto presto (dal primo anno o comunque dai primi passi). Oggi si tende a lasciare che il bambino segua i suoi ritmi spontanei e di solito tra i due-tre anni il pannolino viene abbandonato.

Questo "abbandono" non è mai una scelta spontanea o un bisogno del bambino, ma sono i genitori che fanno questa richiesta al loro piccolo che ormai è troppo "grande" per usare il pannolino.

Ma se il bambino si sente ancora piccolo ed insicuro, il pannolino può diventare un oggetto transazionale. Ci sono adolescenti che non si separano mai da un determinato capo d'abbigliamento o da un certo monile, non perché a loro piaccia particolarmente, ma è come se per il solo fatto di avere con sé quell'oggetto, si possano sentire "sicuri". Quando queste "manie" si manifestano in età infantile, i genitori possono ancora intervenire. Si può spiegare alla bambina che fare la pipì nel pannolino può provocarle irritazioni molto fastidiose e che è per se stessa che ormai può (non deve) usare il vasino o la tazza. Forse la bambina ha intuito che se continua ad usare il pannolino non andrà alla scuola materna. Di solito funziona anche qualche piccolo stratagemma del tipo: non ho comprato i pannolini, prova a stare senza fino a domani, quando riaprono i negozi li compriamo; oppure "non si trovano più pannolini abbastanza grandi per la tua età.....non sarà facile ma tu puoi farne a meno." Non paragonarla ad altri bambini dicendo per esempio "guarda gli altri bambini della tua età, non fanno più la pipì nel pannolino". In questo modo i bambini si convincono che tutti gli altri sono bravi e che loro sono più deboli ed incapaci.

Non si faccia prendere dall'ansia se la bambina trattiene la pipì, le regali un vasino come se fosse un giocattolo e vedrà che se non le sta troppo "addosso" quando raggiunge un certo limite di controllo lo userà o si bagnerà le mutandine, cosa per lei assai fastidiosa che in futuro cercherà di evitare. Quanto più si esaspera il problema, tanto più il bambino si sente "costretto" ed aumenta l'impulso a trattenere. Soprattutto è molto importante non trasformare questo problema in un "braccio di ferro" tra la mamma e il bambino.

La tensione che si creerebbe potrebbe influire anche sulla formazione del carattere della bambina. Molti "bastian contrari" iniziano la loro "carriera" da questi atteggiamenti. Ed è così che anche le emozioni e le idee vengono "trattenute" pur di non sentirsi soggetti al controllo esterno. Cerchi di capire se la bimba non vuole abbandonare il pannolino per insicurezza o per la paura del distacco nell'affrontare un ambiente nuovo (la scuola materna). La coccoli e la rassicuri, facendole capire che in ogni caso lei le vuole tanto bene e che questa è una sicurezza su cui potrà contare per tutta la vita.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 11, ottobre 2001