Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Rifiuto dell'oggetto transazionale

Oggi leggo un articolo dove si dice di non togliere questi oggetti perché aiutano a superare le paure. Ma se una bimba di quattro anni che da un paio di mesi ha paura del buio e di stare da sola a dormire, rifiuta l'oggetto che fino alla primavera scorsa aveva sempre con sé e non vuole nient'altro in sostituzione? In realtà, siccome la bambolina in stoffa che utilizzava si è scucita varie volte, dice che non vuole che si rompa più per questo non la tiene vicina a sé ma in compenso versa "milioni di lacrime" perché non vuole che io mi allontani dal lettino o perché pensa alla sua bambolina che si potrebbe rompere.
Io la accarezzo, cerco di rassicurarla ma è molto difficile. Cordiali saluti.

 

Semplicemente cara Signora,
rimanga nella dimensione magica della sua bambina e provi a trovare una soluzione magica a questo lutto tanto simile alla vita dove crescendo ci si può far male!
Ad esempio non c'è un Babbo Natale un Gesù Bambino che magicamente le insegna che le persone rotte e ammalate si curano con molta pazienza e prendono delle medicine e vanno dal dottore ed intanto si incontrano nuovi amici...
Lei ha davanti a sé una grande opportunità di dialogo con la profondità di sua figlia per insegnarle a vivere le prime prove di dolore e a trovare insieme i primi rimedi.
Il suo linguaggio sia quello del mondo magico e solo piano piano proponga parole un po' razionale e concrete.
Un bel cerotto come quando lei era caduta e intanto legga una bella storia di quelle che hanno l'orsetto tutto sgualcito come la coperta di Snoopy.
La sua bambina è sensibile e piena di cuore sia con lei in questo passaggio con serenità come può esserlo chi è adulto e veda un piccolo crescere e far fatica e sa che non può che essere così.
Tanti auguri felici.

 


copyright © Educare.it - Anno IV, Numero 3, febbraio 2004