Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Mamma gelosa, non di tutti però

Sono la mamma di 2 bimbe, la prima si 3 anni 1/2 e la seconda di 1 anno 1/2.

Per loro, come tutti i genitori, ho fatto molte rinuncie (lavoro, sport,...).

Il mio amore verso di loro è incondizionato. Ma sono pesantemente infastidita dal rapporto che le bimbe hanno con il loro padre e con mia suocera: quando ci sono loro con le bimbe, tutto il resto si annulla cercando (e riuscendo) ad instaurare un rapporto di devozione delle bimbe verso di loro. Non so più cosa fare; sono terribilmente gelosa.

PS: Di tutte le altre persono che giocano con le bimbe, non posso che esserne riconoscente e contenta.

 

Gentile mamma,

purtroppo, a causa dei dati assai sintetici sulla sua situazione che lei ci invia, dovrò necessariamente essere, nella mia risposta e nelle indicazioni che potrò darle, ipotetica e molto generica, anche se cercherò successivamente di provare un po' a "zoommare", di focalizzare e personalizzare cioè la sua richiesta.

Le sue bimbe, entrambe femmine, sono tutte e due molto piccole: immagino che la prima si sia plausibilmente appena inserita alla scuola materna, e quindi questo primo, importante distacco (anche se precedentemente avesse frequentato il Nido) ha appena "smosso le zolle" del vostro naturalmente fortissimo legame di attaccamento, forte perché da non molto stabilito; ancora di più ciò accade per la seconda, che è poco più di una neonata.

Lei, però, indica esclusivamente come stimoli alla sua gelosia di mamma, sua suocera e suo marito, il padre delle bambine, immagino nei momenti in cui questi, ciascuno per suo conto, si rapportano con le bambine. Aggiunge poi che, chiunque altro avvicini le piccole, invece non le dà che piacere.

... E lo credo!! Ha provato, cara signora, a riflettere sul perché proprio queste due figure la infastidiscono col loro "successo" relazionale con le bambine?
Prima di tutto, perché sono delle persone familiari e quindi vicine, le più pericolose se si ha la fantasia che qualcuno ci porti via il nostro bene più prezioso! Normalmente, infatti, le nuore sono gelose delle suocere, ma ancora di più il contrario! Così come accade ancora che alcuni papà – suoceri e nonni si sentano possessivi nei confronti delle loro "bambine" che mettono su famiglia"!
Questo perché ci sono delle naturali rivalità e conflitti fra "amori", anche se diversi, perché, insomma, sicuramente suo marito e sua suocera non sono due persone qualunque!
Io non so, come dicevo, se le sue piccole abbiano già o meno delle maestre, delle tate, delle baby-sitter: se così fosse, provi a confermarsi quanto le scrivo esplorandosi dentro rispetto alle sensazioni e ai sentimenti che prova per queste altre figure.

Fino ad adesso, dunque, ho provato a spiegarle sul perché possa essere naturale essere gelosi di papà e suocera. Ora, invece, proverò a ragionare se ciò sia giusto e soprattutto sano, principalmente nei confronti delle piccine ma anche suoi, che non merita, giovane mamma in crescita, di sentirsi il cuore in tempesta e roso dalla gelosia.
Sua suocera, come dicevamo, oltre che la mamma di suo marito, è in generale "un'altra mamma", che forse lei, signora, teme come più brava, più in gamba, perché magari avrà fatto grandi cose come donna, o comunque la mette in discussione in quanto altro modello, più o meno in contrapposizione alla sua figura.
Posso chiederle, a questo punto, e lo faccio per stimolare la sua riflessione esattamente come se avessi il pregio di averla di fronte, posso chiederle della Sua mamma? C'è, è accanto a lei, che rapporto avete e avete avuto, che ruolo e che parte prende in questa situazione ?
E inoltre: è giusto essere gelosi di una Nonna?
E' vero: i nonni "viziano", non è una cretinata, però sono anche persone di esperienza, cucinano bene, hanno tempo e calma, sono tanto "coccolosi" e come raccontano le storie loro, mi dispiace, non c'è nessuno in grado di batterli. Io li vedo i nonni al supermercato, con i nipotini nel carrello, "leccati" (curati e pettinati) in maniera maniacale, che spiegano tutto, ogni minimo cartellino, e i bimbi stanno lì incantati col loro ciuccio, mentre noi genitori abbiamo sempre fretta e li strattoniamo a destra e sinistra !!
E no! I nonni sono un bene prezioso!!

... Ma "Last but not least", come si dice, arriva anche il Papà, un papà adorato dalle sue bimbe...vogliamo scherzare? Lei non sa quanto è fortunata ad avere accanto una "figura parentale educativa" così! E poi a quell'età delle ragazzine (ricordo: entrambe femmine, e quindi in questo si rinforzano l'una con l'altra), e anche oltre, il papà è un grande amore, il primo vero principe, il primo Uomo, che le prende per aria, che è grande e forte, che aggiusta tutto, che le protegge.
E meno male che c'è ed è così: questo perché, a parte gli scherzi, gentile signora, il Padre è una figura importantissima e fondamentale nello stabilirsi del triangolo affettivo fra madre-padre e figlio/i, l'unico in grado di equilibrare il naturale ma simbiotico rapporto che si stabilisce fra madre e figlio nel primo anno di vita ; è poi , inoltre, la figura maschile necessaria all'individuo in crescita per strutturare le componenti di questo tipo nella sua personalità e nella sua esperienza, basilare in un modo nelle femmine (modello protettivo) e in un'altra per i maschi (modello emulativo).
Quindi, anche il papà non si tocca!

Però, siccome io sono una "precisetta" e non voglio escludere nulla, voglio metterci anche lo zampino "educativo": non è che questa nonna e questo papà sono degli "stravizioni" , che iperproteggono le nipoti/ figlie dandogliele tutte vinte riscuotendo così da parte delle piccole grandi ed evidenti consensi, tali da far sentire la legittima mamma cattiva, dura e severa?
Se così fosse, cara mamma, lei ha sicuramente i miei consensi e anche il diritto a rivedere insieme ai due la situazione al fine di riequilibrarla. Si fa presto, perché, a dire "Non le vedo mai e me le voglio godere!" perché ciò non significa farle diventare due tiranne selvagge, perché a questo i ripetuti sì portano, e nemmeno così lontano. Noi adulti esistiamo per i piccoli, per guidarli, e non sono loro ad essere la nostra fonte di "godimento": non sono mica un bel film o un succulento piatto di pastasciutta!
Se poi, infine, fosse che sua suocera, con l'alleanza di suo figlio/suo marito, crede sia un bene assoluto tirare su le sue nipoti come lei stessa ha tirato su i suoi figli, che solo lei è la depositaria educativa di tutta la famiglia e la vede troppo incerta, sicuramente va aiutata a capire una volta per tutte che i genitori siete solo voi due e che lei, la nonna, può trasmettervi la sua esperienza e i suoi consigli, ma solo voi genitori potete e dovete decidere.

In conclusione, gentile mamma, mi permetta di lasciarla con una affettuosa preghiera: non tema, signora, non tema perché le sue figlie hanno solo una mamma, e solo questa ameranno come amano, e sanno benissimo chi è e come è fatta. Non abbia paura che qualcuno la possa mettere in discussione o in minor luce, anche se fa delle coccole in più, che comunque lasciano il tempo che trovano, che possono lasciare anche un bene profondo e prezioso ma niente in confronto alla nostra posizione di mamme, che li abbiamo tenuti all'interno del nostro corpo, che siamo state sveglie la notte, che abbiamo fatto abbassare febbri, passare morbilli e terribili mal di pancia, che abbiamo confortato, consolato, guarito dai primi mali d'amore, che abbiamo vigilato e compreso qualsiasi cosa. Le nonne lo hanno fatto al loro tempo, e noi lo faremo al nostro: ma questo è il nostro momento di essere mamme, senza paura che qualcuno arrivi a farci amare di meno, o sia migliore di noi, a farci sentire in colpa.

Stia tranquilla, quindi, e continui a fare la mamma, contribuendo anche ad allargare il mondo sociale delle piccole pur stabilendo delle alleanze educative comuni con le altre figure.
Se dovessero, però, permanere delle inquetitudini, si indirizzi con tranquillità ad un ascolto psicologico che la aiuti a decifrare il suo malessere.

 


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 1, Dicembre 2005