Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Paura infantile

SONO MAMMA DI UN BIMBO DI CINQUE ANNI E SONO DISPERATA. MIO FIGLIO HA PAURA DI MOLTE COSE: DEL BUIO, DEI TEMPORALI, DEI PALLONCINI CHE SCOPPIANO, DEL RUMORE DELLE MOTO, DEI FUOCHI D'ARTIFICIO.

CERCO IN TUTTI I MODI A FARGLI CAPIRE CHE NON DEVE AVERE PAURA MA NON SENTE RAGIONE. LUI HA INIZIATO AD AVERE PAURA CHE ERA MOLTO PICCOLO. LA COSA CHE MI SPAVENTA DI PIU' E CHE QUANDO HA PAURA INIZIA A PIANGERE E A TREMARE.

MIO FIGLIO HA AVUTO ANCHE PROBLEMI DI INSERIMENTO A SCUOLA SOPRATTUTTO CON I BAMBINI MOLTO VIVACI. SI METTE SEMPRE LE MANI NELLE ORECCHIE QUANDO SENTE DEI RUMORI FORTI. PER IL RESTO E' UN BAMBINO NORMALISSIMO.

COSA POSSO FARE PER FARGLI SUPERARE TUTTO QUESTO? AVEVO ANCHE PENSATO DI RIVOLGERMI AD UN PSICOLOGO, FACCIO BENE? AIUTATEMI A CAPIRE.

 

Gentile Signora,
comprendo la sua preoccupazione in merito alle eccessive reazioni del bambino agli eventi da lei segnalati, ma direi che il problema può essere affrontato e risolto con serenità e costanza.
Le paure dei tuoni, del buio ecc. sono timori rilevati in particolare nella fascia di età dei 3-8 anni. L'importante è capire come affrontarle e come correttamente intervenire. Molte paure sono apprese e possono estinguersi, altre scompaiono in modo naturale nel corso della crescita.
Potrebbe essere necessario conoscere meglio il suo bambino per gestire al meglio e senza approssimazioni le sue reazioni.
Sarebbe utili conoscere alcuni altre variabili, per esempio:

* Da quanto tempo accade?
* In quale circostanza è avvenuta la prima reazione smisurata ad uno di questi eventi?
* Quali sono le reazioni dei genitori alle sue paure?
* Quali sono le reazioni delle persone che si curano del bambino?

Intanto ritengo, dalle informazioni limitate che mi dà, che non vi siano altri elementi importanti da segnalare.
E' possibile perciò qui elencare alcune buone prassi educative che, se seguite, potrebbero già portare un valido contributo alla soluzione al problema che preoccupa la mamma.
Successivamente sarà lei stessa che sentirà la necessità di approfondire la natura delle reazioni del bambino, con l'aiuto di un esperto che potrà raccogliere quegli elementi utili a conoscere le dinamiche del problema e ad indicare a lei le strategie più idonee perchè personalizzate, per la sua risoluzione.
Ecco intanto alcuni consigli essenziali, apparentemente semplici, ma che meritano una significativa attenzione, per essere applicati:

* il bambino deve avvertire che le sue paure non diminuiscono la stima che i genitori provano per lui, e che non sempre si deve o si può essere al meglio e infallibili...
* Quando il bambino reagisce agli stimoli con ansia, paura e atteggiamenti di insicurezza, l'adulto presente deve offrire comportamenti di grande sicurezza, di padronanza, per trasmettere al bambino serenità e fiducia.
* Utili sono frasi analoghe a questa: "Ci sono tante altre persone e bambini che hanno paura dei tuoni, ma poi la superano, non ti preoccupare accadrà così anche a te, fidati!" "So che questi fuochi artificiali ti spaventano, ma ti assicuro che non ci sono pericoli né per te, ne per me...", oppure. "Pensa un po' a questo rombo del motore, forse non è il caso di preoccuparsi, cosa dici?" " L'hai sentito tante volte.ed è vero che può inquietare qualcuno più di altri, ma, se ci pensiamo insieme, non ci è mai successo nulla allo scoppio di un palloncino..." "Questo scoppioti ha fatto ripensare a quella volta che...., però ora è diverso, lo vedi... sei convinto? Fidati di me".
* E' rilevante che siano la mamma e il papà ad assumere tali atteggiamenti, perché messaggi di rassicurazione gli confermeranno, con il dialogo con i genitori, l'ascolto e la coerenza, quali siano i comportamenti più adeguati da seguire.
* Diffidate qualsiasi adulto dallo spaventare con qualsiasi modalità il bambino, anche per gioco, almeno in questa fase di recupero...
* Il bambino sarà esposto a modelli adeguati di comportamento (attenzione alla TV, soprattutto in occasione di eventi tragici o guerre!), anche in merito alle paure.
* Sarà informato preventivamente che nel luogo o nelle situazioni prossime incontrerà tali stimoli più violenti del solito, di cui non dovrà temere, perché neppure il papà o la mamma hanno timore... E se dovesse provare paura, è normale: non si supera la paura in un solo momento!"
* Non verranno eliminate le normali condizioni di vita, solo perché lui si spaventa...
* Razionalizzare è decisamente utile, a 5 anni può rielaborare alcune spiegazioni che potranno anche essere date autorevolmente dal papà, che tra l'altro, riveste un ruolo importante per il raggiungimento della propria autonomia e sicurezza;
* E' di vitale importanza che il bambino viva in famiglia un clima di grande stima, di sostegno e di fiducia e che non venga deriso o umiliato in nessun caso, ma soprattutto proprio in occasione delle paure.
* Si daranno molta importanza alle lodi e agli incoraggiamenti potenziando così l'autostima e le sue abilità relazionali.
* Si terranno però sempre comportamenti autorevoli e di fermezza, senza indugiare in interventi educativi di permissivismo...altrimenti si spaventa...
* Aprire il bambino ad esperienze di socializzazione, sportive, associative, rispettando i suoi interessi e preferenze, è una opportuna strategia perché possa serenamente misurarsi con gli altri, soprattutto se non ha fratelli.

 


copyright © Educare.it - Anno V, Numero 10, Settembre 2005