Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Si succhia il pollice a 3 anni

La mia bambina di tre anni ha quasi sempre il pollice in bocca, soprattutto la notte.

Si nota il pollice schiacciato e l'arcata dentale superiore non allineata con quella inferiore.

Cosa fare per togliere questa abitudine ?

 

Gentile genitore, (mamma o papà?)
negli anni passati il "vizio" del dito in bocca era considerato molto grave. Si ricorreva infatti a mezzi di correzione terribili, arrivando persino a legare la manina incriminata alle sbarre del lettino o, quando andava meglio, si fasciavano le mani oppure si cospargeva il dito di sostanze ripugnanti.

Se si pensa che la bocca e le mani sono i primi mezzi di comunicazione con il mondo esterno, pensate quanto danno poteva causare questa coercizione. Succhiarsi il dito è un comportamento autoconsolatorio naturale nel bambino, tanto che anche quando è ancora in utero ricorre a questo mezzo di piacere, come si può vedere da tante ecografie.

Qualche volta, può succedere che durante l'allattamento il bimbo non soddisfi a sufficienza il suo bisogno di succhiare, o perchè il latte gli arriva con troppa facilità e svuota il biberon o il seno materno troppo velocemente e allora succhia tra un pasto e l'altro. Alcuni bambini utilizzano il succhiotto o una copertina. Questa abitudine non li danneggia ma diventa sempre più sintomatica di una carenza se si prolunga eccessivamente ( cinque, sei anni).
Quando un bambino non sa rinunciare a questo piacere, non è affatto utile spingerlo a rinunciarvi ma è necessario comprendere qual è il vero motivo che gli crea la necessità di ricorrere a questo mezzo distensivo. Se si soddisfa la necessità che è alla base di tutto, egli smetterà di cercare questo surrogato. I rimedi di cui parlavo prima, anche se avessero effetto, verrebbero subito sostituiti da un altro atteggiamento consolatorio, come il manipolarsi i capelli o i genitali (tricotillomania e masturbazione).

Può essere utile dare alla bambina dei giochi che la accupino manualmente e soprattutto giocare con lei distraendola da questa abitudine. Durante la notte si può provare a darle un giochino morbido che lei possa succhiare e prima di coricarsi farle succhiare una buona bevanda dolce e calda da un biberon con un foro non troppo grande, coccolandola mentre succhia. Purtroppo lo stile di vita moderno ci spinge a far tutto di corsa ed a cercare di autonomizzare i nostri bimbi troppo presto; una bimba di tre anni è ancora abbastanza piccola ed ha ancora bisogno di tante attenzioni e coccole.

La mia risposta è molto generica, ma io non so nulla della realtà in cui è cresciuta e vive la sua bimba: se ha fratellini, se è già stata inserita al nido, se sta anche con i nonni, se è stata allattata al seno, se i genitori sono giovanissimi o in età avanzata, se la mamma ha sofferto di depressione post-parto ecc.
Sarebbe utile conoscere tutto questo per cercare di capire cosa può essere che spinge la bimba a ripiegarsi troppo su se stessa ed a cercare consolazione nel piacere del "dito in bocca", anche se fino ai cinque/sei anni questo atteggiamento non deve troppo allarmare, soprattutto se non è eccessivamente continuativo.
Cercate di riempire, il più possibile, il suo tempo di giochi da fare con lei e cercate di osservare se si succhia il dito anche quando è in compagnia o se lo fa solo se viene lasciata a giocare da sola, oppure quando sente i genitori litigare o se le si nega qualcosa.

Se lo ritenete necessario riscrivetemi dandomi più particolari, ma sono certa che anche voi sarete in grado di capire cosa può essere maggiormente consolatorio ed utile per la vostra bambina.

 


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 2, Gennaio 2006