Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

La nonna e ... i miei sensi di colpa

Ho una bimba di appena 24 mesi che sta attraversando la fase critica dei capricci, ma in maniera particolare: questi capricci sono assolutamente sopportabili se siamo in famiglia ma diventano ingestibili quando c'è sua nonna.
In questi casi non vuole mangiare, picchia, frigna in continuazione per stare in braccio a sua nonna e fa delle scenate strazianti quando dobbiamo andare a casa.
Sua nonna continua a coccolarla e a permetterle di fare cose che secondo me e suo padre sono sbagliate (tipo magiare in giro per la cucina o dalla pentola) A mio avviso il continuo coccolare la bimba quando invece noi cerchiamo di educarla ci danneggia molto, la bambina secondo me fa così perché ha capito che sua nonna alla fine ce l'ha vinta.
Inoltre noi la rimproveriamo e facciamo i cattivi della situazione, ma non c'è modo di tranquillizzarla. E qui i miei sensi di colpa perché questa cosa mi fa arrabbiare così tanto e chi ne paga le conseguenze è mia figlia, perché la rimprovero a volte aspramente per come si comporta.
Potete aiutarmi a capire come risolvere questo problema? Purtroppo i sensi di colpa mi perseguitano ogni volta che rimprovero aspramente mia figlia o perché qualche volta è successo che io le abbia dato una pacca sul sedere.
Forse ho sbagliato ma in quei momenti ho perso la pazienza e ho "risolto" la situazione in quel modo. E vero che la bambina potrebbe avere dei traumi per questo? e che il nostro rapporto si incrini e che lei non si senta amata da me? Attendo un vostro gentile riscontro e vi ringrazio per l'aiuto.

 

Gentile Signora,
la sua domanda ha suscitato in me grande simpatia, essendo reduce da un periodo di vacanza durante le quali entrambe le nonne hanno sfacciatamente viziato i miei figli. Infatti, malgrado il fatto che gli stessi siano abbondantemente adolescenti, le nonne sono ancora in grado, con la loro carica affettiva, di creare intorno a loro un tale campo magnetico da renderli intoccabili!

Nonostante, quindi, io sia assolutamente solidale con lei, ci sono sicuramente alcune considerazioni da fare. Ho l'impressione che i suoi "sensi di colpa" si generino non tanto all'interno del rapporto fra lei e sua figlia, ma dal fatto che, in realtà, lei non vorrebbe sculacciare la piccola, quanto piuttosto la nonna che intralcia le vostre (giustissime!) pratiche educative. Se poi questa nonna non fosse quella materna ma quella paterna, potremmo ritenere di "aver fatto Bingo", in quanto nel rapporto con la suocera le rivalità affettive sono sicuramente più sollecitate e non solo nel rapporto coi nipoti.

Lei si pone domande molto importanti: se le vostre scelte educative sono giuste; se fate bene ad educare vostra figlia; se sua figlia potrà comunque amarla abbastanza.
A tutte queste domande io posso risponderle con certezza con un grande Sì.
Ma devo aggiungere, con onestà e incoraggiamento, che educare è un mestiere difficile, che ci fa sentire spesso in conflitto e spessissimo cattivi, perché talvolta bisogna essere anche pronti ad essere duri, altrimenti questi bimbi impareranno a sopportare e ad affrontare molto poco nella loro vita, perché è a questa che, come genitori, li prepariamo.
La nonna queste cose le sa molto bene, perché è stata mamma prima di lei e, ora che è nonna, può prendersi il privilegio di prendersi altri canali di relazione con la nipotina, perché "tanto" i genitori siete voi.
Questo, però, che è il suo punto di forza, deve esserlo anche per voi, mamma e papà della bambina.

Sono sicurissima che avete già valutato attentamente il coinvolgimento della nonna nella custodia di vostra figlia: non so quanto la signora si occupi di lei ma, anche se lo fa sporadicamente o limitatamente, non può creare un campo deregolamentato. La nonna, se può, deve essere a sostegno dei genitori non in negazione degli stessi: le modalità di gestione della piccola, le abitudini, le pratiche devono essere dettate da voi e in totale continuità. Ci sono altri modi per "viziare" la piccina: regalini, favole, passeggiate speciali, coccole, bacini e quant'altro, ma le routine (sonno, pappa, pipì e popò) non si toccano. Non può essere che a casa sta nel lettino e dalla nonna dorme in braccio; non può essere che a casa mangia seduta e dalla nonna in giro; non deve essere che a casa usa il vasino e dalla nonna il pannolino! Sono differenze troppo vistose di cui poi il bambino (come la vostra sta facendo) si accorge e da cui trae confusione.
Quindi bisogna fare un discorso chiaro: cara nonna, siccome per noi sei importantissima perché ci aiuti a tirare su nostra figlia, dobbiamo condividere alcuni punti che noi genitori decidiamo. Alcune cose non si discutono, per le altre hai carta bianca.
Se la nonna non ce la facesse a seguirvi, perché potrebbe essere ed è assolutamente naturale, riconsiderate il tutto e valutate il reclutamento di una baby-sitter con la quale riuscirete ad avere facilmente un rapporto pulito e scevro da complicazioni di ogni tipo.

Chiudo lanciando un pensiero di comprensione anche alla nonna: non è che questa signora si sente in dovere di essere efficientissima con vostra figlia perché ha un po' d'ansia di prestazione? Non è che insegue la bimba per tutta la cucina pur di farvela mangiare e in questo modo alleviarvi da incombenze e preoccupazioni nonché mostrarsi infallibile e attendibile? Magari per lei sarebbe una tragedia non occuparsi della nipotina...
Insomma: considerate tutto, parlatene e vedrete che andrà sicuramente meglio!

 


copyright © Educare.it - Anno XII, N. 8, luglio 2012