Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Suocera invadente

suoceraHo un grosso problema con mia suocera, persona dal carattere forte, con la pretesa di organizzare la vita di tutti, invadente, non ascolta quello che le viene detto perché lo ritiene perfettamente inutile in quando lei sa tutto!!!

L'ho sopportata, con qualche difficoltà, fino a quando è nato mio figlio che ora ha 6 mesi e le cose sono ulteriormente peggiorate quando tre mesi fa sono rientrata al lavoro e lei lo tiene per due volte a settimana.

Quando la mattina lo viene a prendere a casa, se il piccolo è sveglio, entra in camera da letto (come se fosse a casa sue e senza chiedere niente) per svegliarlo e cambiarlo, se ce l'ho in braccio io me lo prende senza chiedermi niente, come se fosse scontato che il piccolo DEVE stare SOLO in braccio a lei, se le dò delle indicazioni per quanto riguarda lo svezzamento non mi da' ascolto perché' quello che dico e' assolutamente inutile, d'altra parte io chi sono??? Nessuno!! 

Il pomeriggio se ci sono delle belle giornate, non lo porta ai giardinetti oppure a fare una bella passeggiata, ma lo porta di casa in casa (di sua sorella o delle sue amiche) per "sfoggiare" il nipotino e non manca occasione che fa notare a tutti, quanto il piccolo assomigli a suo figlio e se per caso qualcuno si permette di dire che assomiglia anche a me (orrrrrrrroreeeeeeeeee orrroreeeeeeeeeeeee!) fa' una faccia disgustata!! Il problema è che pensava di poter fare e disfare della mia vita, di quella di suo figlio e del nipote, e quando ho iniziato a mettere dei paletti per arginarla, mi sono trasformata in un mostro che fa di tutto per metterle i bastoni tra le ruote, lei che è così brava, buona e disponibile!!!!!!!! La conclusione di tutto questo e' che due sere fa, ho litigato con il mio compagno (sempre per colpa di sua mamma) e lui ha chiamato i suoi genitori dicendogli che non avrebbero più tenuto il nipote e da quel momento si e' scatenato il delirio. Che comportamento bisogna avere nei confronti di una persona di questo tipo??
Grazie tante per risposta.

 

Gentile signora,
nelle nostre relazioni insorgono spesso, inevitabilmente, problemi che ci portano ad essere troppo critici e conflittuali e a reagire con l'aggressività e la rabbia che fa apparire qualsiasi situazione confusa e incontrollabile.
Sarebbe opportuno affrontare il problema con meno ansia e più lucidità, incanalando le energie delle nostre emozioni verso una soluzione migliore per noi stessi e per coloro con i quali entriamo in relazione.
Il modo in cui le cose ci appaiono dipende sempre da come le guardiamo. Se ci poniamo da un punto di vista diverso, imparando a vedere oltre, sapremo costruire un rapporto migliore. Presupposto fondamentale per qualsiasi tipo di cambiamento è l'empatia ossia la capacità d'immedesimarsi in un'altra persona, di calarsi nei suoi pensieri e stati d'animo per cercare di capire perché si comporta in un determinato modo.
L'empatia è una specie di simpatia fredda che ci permette di penetrare nell'universo soggettivo dell'altra persona pur mantenendo il proprio sangue freddo e la possibilità di essere obiettivi.
Nel caso di sua suocera, sicuramente prevalgono in lei emozioni differenti che vanno dalla gelosia, alla possessività, alla paura di sentirsi esclusa e di perdere gli oggetti amati (il figlio e il nipotino).
La consapevolezza emotiva meglio definita 'intelligenza emotiva' e la capacità di padroneggiare i sentimenti determinano il successo e la felicità in tutti i campi della vita inclusi i rapporti familiari.
Nella realtà quotidiana nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale che è quella che ci permette di fare le scelte giuste riguardo al lavoro da intraprendere, al marito da sposare o ad una suocera invadente da gestire.
L'intelligenza interpersonale è la capacità di interagire con gli altri in maniera cooperativa, comprendere le loro motivazioni e il loro modo di vivere.
Nel vostro rapporto suocera-nuora ci sono due denominatori comuni importantissimi: il suo compagno e suo figlio. Entrambe amate molto sia il primo che il secondo. Proprio per il bene di quest'ultimo, un bambino di soli sei mesi, lascerei da parte i sentimenti negativi per dare libero spazio a tutto ciò che possa essere d'aiuto alla migliore educazione possibile per il bambino.
Se la suocera ostenta il bimbo alle amiche e ai parenti lo fa sicuramente perché è orgogliosa di un nipotino così bello ( anche se assomiglia a suo figlio!) e in nome dell'amore per il bambino con il quale la nonna dovrà saper costruire un legame sano.
L'obiettivo principale è solo il bene del bambino.
I nostri figli, nel loro percorso educativo, hanno bisogno di varie figure di riferimento, in primis i genitori, poi i nonni a cui, in seguito, si aggiungeranno altre figure come gli amici o gli insegnanti.
Intorno agli otto mesi il bambino comincia a capire di essere un'entità separata dagli altri e inizia a formarsi attraverso le relazioni intime di coloro che si occupano di lui e ha bisogno di crescere in un clima sereno e non litigioso perchè sente e percepisce gli stati d'animo delle persone che lo circondano, il loro nervosismo e la loro tensione emotiva.
La presenza della suocera, seppur invadente, è comunque un aiuto per lei e il suo compagno perché per due volte alla settimana vi dà la possibilità di lavorare sapendo dove e a chi lasciate il bambino (lo lasciate nelle mani di una persona che lo ama e non a un'estranea).
La competizione tra lei e sua suocera non porterà mai a nulla di buono, provi invece a farla sentire un'amica. Entrambe volete la felicità del bambino, desiderate solo ciò che è a suo vantaggio.
Ognuna di voi ha ruoli diversi ma importanti all'interno della famiglia e la soluzione migliore è collaborare mettendo da parte le conflittualità.
E' necessario impararare a gestire i conflitti perché oggi è la suocera a creare problemi, un domani potrebbe essere un insegnante, un compagno di giochi di suo figlio, un allenatore sportivo e sempre e solo per il bene del bambino occorre, fin da subito, imparare ad affrontare le situazioni nel migliore dei modi.

 


copyright © Educare.it - Anno XIII, N. 9, settembre 2013