Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Come affrontare la gelosia

la-gelosia-quando-arriva-un-fratellinoSalve sono la mamma di un bambino di 4 anni a cui è appena nata una sorellina. E' sempre stato testone ma ultimamente forse per la gelosia è scontroso e molto disubbidiente io non si come comportarmi cerco di parlargli farlo ragionare e il tempo che mi riesco lo passo con lui.

Mio marito invece dopo 3-4 volte che lo riprende senza risultati gli da una sonora sculacciata. Io sono contraria a questi metodi ma secondo lui solo cosi capisce.
Vi prego aiutatemi, io soffro tutte le volte.




Gentile mamma,
dopo la nascita di un fratellino o sorellina, ogni bambino può avere un momento di smarrimento.
Il bambino prova gelosia non appena si rende conto di non poter avere la mamma tutta per sé.
Quando il bambino è piccolo, nei primi mesi di vita, dà per scontato la presenza gratificante della mamma, le esperienze di soddisfacimento gli danno l'impressione di essere un tutt'uno con lei.
Man mano che cresce si rende conto che la mamma è qualcosa che appartiene al mondo esterno a lui: diventa allora un possesso da tenere stretto ed a cui attaccarsi.
Successivamente il bambino scopre che il suo possesso può appartenere anche ad altri e scopre di non essere l'unico oggetto d'amore della mamma; nasce così la gelosia, come paura di perdere l'oggetto d'amore e come invidia per il possesso dell'altro.
L'evento scatenante la gelosia è proprio l'arrivo del fratellino o della sorellina.
Fino a quel momento il primogenito ha avuto tutte le attenzioni per lui senza dover competere con nessuno; c'è da stupirsi se l'arrivo improvviso del nuovo bebè spaventa e destabilizza il primogenito rendendolo geloso, insicuro, irritante ... fino a quando non si adatterà alla nuova situazione familiare.
D'altra parte la gelosia è positiva, perché il bambino impara a rinunciare alla propria onnipotenza, sentimento che i genitori hanno giustamente rinforzato nei suoi primi mesi di vita, favorendo in lui la sicurezza e fiducia nel mondo utili per la conquista della propria identità e separatezza.
Da precisare che il comportamento dei genitori è determinante nel momento in cui il bambino deve affrontare la nascita di una sorellina: infatti proprio bisogno di qualcuno che possa sostenerlo.

Per quanto vi riguarda, prima di tutto è fondamentale convincersi che la fase della gelosia è una normale per il bambino, non è necessario proteggerlo in modo eccessivo o evitargli per forza la sofferenza che gli procura la nascita del nuovo arrivato. E' preferibile un atteggiamento di accettazione serena dei conflitti e di comprensione incondizionata di tutti i sentimenti che manifesta, questo da parte di entrambi i genitori.
E' utile continuare ad offrirgli attenzioni ed esperienze positive e gratificanti che non lo facciano sentire messo da parte e che gli diano la possibilità di constatare che si può ricevere affetto e piacere in forme diverse. Occorre tollerare i comportamenti aggressivi senza rinforzarli; il bambino deve sentire che i suoi tentativi di tornare piccolo sono compresi e riconosciuti ma che non sono però l'unico modo per rimanere in contatto con i genitori.
Ricordatevi che un bambino geloso prova paura e insicurezza perché teme di non essere più amato come prima, quindi ha più bisogno di affetto e comprensione da parte dei suoi genitori.
Questo però non comporta assecondare ogni suo capriccio, dovrete fargli notare che i suoi comportamenti ostili non possono essere accettati.

Il cambiamento che in una famiglia avviene con la nascita di un bambino coinvolge tutti. Il suo bambino più grande dovrà trovare una nuova dimensione all'interno del nucleo familiare e lei dovrà aiutarlo in questo. Dovrà insegnargli anche a rispettare e a voler bene la nuova arrivata. Gli racconti che fra qualche mese potrà iniziare a giocare con lei e che la piccola vedrà in lei il grande da imitare.

Ecco alcuni suggerimenti pratici per aiutare il bambino più grande a superare la gelosia:

  • contenere i cambiamenti nel suo stile di vita e mantenere inalterate le cure e le attenzioni;
  • coinvolgerlo nell'accudimento del più piccolo (cambio, bagnetto, pappa);
  • evitare di farlo sentire escluso o non importante;
  • non allontanarlo in malo modo se manifesta comportamenti di eccessivo attaccamento o vicinanza;
  • non sgridarlo se mette in atto comportamenti da bambino più piccolo. È in cerca di rassicurazioni e sicurezze;
  • i genitori dovrebbero essere entrambi coinvolti nelle cure da dedicare ai propri figli e il clima famigliare dovrebbe essere sereno e tranquillo;
  • raccomandare ai famigliari e agli amici di dimostrare interesse, apprezzamento e uguali attenzioni a entrambi i bimbi;
  • restagli vicino e fagli accettare il neonato con pazienza;
  • è utile ritagliare degli spazi di tempo esclusivo per lui: per giocare, per leggergli un libro, per fare una passeggiata assieme.

Confidate fiduciosi: si tratta di una nuova tappa della vostra meravigliosa avventura famigliare.


 copyright © Educare.it - Anno XIV, N. 1, gennaio 2014