Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Un bambina dal carattere difficile

bambina carattere difficileSiamo una coppia di genitori di un unica figlia, Sonia, nata nel Novembre 2008.
Sonia è una bambina che è sempre stata precoce, camminava a 9 mesi e parlava perfettamente, con una notevole quantità di parole, a un anno.
Allergica da sempre alle proteine del latte e alle uova, cosa con la quale convive tranquillamente con uno spiccato senso di consapevolezza.
Sin dai primi anni e poi successivamente all'asilo, sia noi che le maestre abbiamo notato una certa predisposizione nell'apprendimento: a 5 anni scriveva, leggeva e faceva semplici operazioni matematiche, eccellendo nel disegno.

Adesso frequenta la prima classe, eccelle nella didattica ma come dall'asilo presenta problemi comportamentali, parla spesso in classe, riprendendo i compagni, fa fatica a socializzare, vuole sempre primeggiare e non perde l'occasione per vantarsi: "lei è la più brava e gli altri sono meno bravi di lei".

Anche a casa, dove spesso invitiamo amiche coetanee, lei deve sempre comandare e anche nel gioco più banale vuole sempre vincere. Le maestre, come quelle dell'asilo, ci chiedono di lavorare sul carattere dicendoci che se continua in questo modo verrà escluda dai compagni in quanto si rende antipatica. Noi genitori siamo caratterialmente l'opposto di lei, siamo socievoli e semplici teniamo all'amicizia e non siamo mai offensivi.
Come genitori costantemente le facciamo notare che non è modo di trattare gli amici, cerchiamo di farle capire come si sentirebbe lei al loro posto, le diciamo che l'amicizia è più importante di essere bravi.

Abbiamo cercato di metterla in castigo quando si comporta in questo modo con una compagna, ma i risultati sono scarsi. Lei ha un carattere veramente forte.
C'è speranza che crescendo possa migliorare? Noi come possiamo aiutarla?
Grazie di cuore.

 

Carissimi genitori di Sonia

mi raccontate che la bambina è sempre stata predisposta all'apprendimento, che è sempre stata "precoce" nell'acquisire
determinate abilità. Immagino che i successi di Sonia abbiano suscitato entusiasmo in chi le sta intorno (familiari, insegnanti), con conseguenti lodi e gratificazioni. E' probabile che in lei si sia instaurata l'idea che sia necessario eccellere, "vincere" per ottenere considerazione, elogi, gratificazioni.
E' anche possibile che la sua allergia (seppure apparentemente accettata) l'abbia fatta sentire diversa e questo ha accentuato il suo bisogno di conferme. Aggiungete che i figli unici (e anch'io lo sono) sono soliti ricercare l'attenzione continua degli altri ... e il quadro è completo.

Ora nulla è irreparabile. Non dobbiamo però mortificare il suo ego e la sua autostima con castighi e punizioni perchè potremmo ottenere il risultato contrario, rendendola più ostile; dobbiamo essere autorevoli (le regole devono essere rispettate) e cercare di farle apprezzare la compagnia degli altri.

Come? I bambini imparano sperimentando: dunque state agendo bene facendole frequentare le compagne anche al di fuori della scuola e vi suggerisco di proporle uno sport di squadra oppure un'attività di gruppo.
Il carattere dei bambini è in continuo cambiamento dunque con pazienza e attenzione (cosa che voi state dimostrando anche con questa richiesta di consulenza) riuscirete a gestire gli atteggiamenti di Sonia e lei stessa riuscirà a rapportarsi agli altri in modo più costruttivo.

Nel caso la situazione non migliorasse, sarebbe utile l'aiuto di un consulente pedagogico che potrebbe accompagnarvi con le giuste strategie educative. Resto a vostra disposizione.

 


copyright © Educare.it - Anno XV, N. 2, Febbraio 2015

 

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