Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Informazioni sui ritmi dei bambini

Spettabile Redazione di Educare.it
mamma di due bambini di tre anni e 5 mesi e di due anni e 5 mesi, con il primo figlio non mi sono creata mai problemi di orario o altro perché cresceva sano e forte, con la seconda bambina il mio atteggiamento è cambiato perché dopo 40 giorni dalla nascita si é ammalata di bronchiolite ed é stata ricoverata tantissimo tempo in ospedale, nel primo anno di vita é stata ricoverata quattro volte ed ogni volta per farla tornare ai ritmi di sempre era una vera impresa; il problema ora sta tra me e mio marito, io (dietro parere medico) tendo a far mangiare la bambina sempre allo stesso orario e portarla a letto sempre allo stesso orario, anche perché dopo l'ultimo ricovero é molto piagnucolosa, vuole stare sempre in braccio, vuole dormire con me o in braccio a me ecc. ed allora per garantire alla bimba ed anche a me un po' di tranquillità conservo le stesse abitudini, mio marito afferma che a questa età i bambini devo mangiare quando hanno fame, dormire quando hanno sonno e senza orari, io non sono d'accordo perché come li educo poi me li trovo, vi chiedo di aiutarmi a capire chi ha ragione io o mio marito, non vorrei essere per i bambini una madre assillante; ancora una cosa quando sono a casa dei miei vivono seguendo degli orari e vivono sereni e tranquilli, gli orari non sono assurdi il pranzo alle 12.00 e la cena tra le 18.30 e le 19.00 e la sera a letto alle 21.00 dopo il solito rituale.

 

Gentile signora,
lei e suo marito state discutendo su una questione che fa riferimento a due vere e proprie scuole di pensiero, su cui si schierano pediatri, psicologi ed esperti dell'educazione infantile. C'è chi sostiene che i bambini vanno regolati anche nei loro ritmi, altri invece argomentano che esiste una capacità innata di autoregolazione (nel sonno, nel cibo) con la quale è preferibile non interferire.
Noi propendiamo per questa seconda posizione, che non significa affatto rinunciare ad educare i bambini al rispetto di alcune regole.

La situazione che lei ci presenta offre, tuttavia, un'altra pista di lettura.
La sua bambina è stata a lungo in ospedale durante il primo anno di vita, cioè in quel periodo in cui normalmente si sviluppa il legame di attaccamento alla figura materna. Potrebbe aver sofferto di quella separazione forzata ed è per questo che ora nei suoi confronti i comportamenti "morbosi" che ci descrive: "é molto piagnucolosa, vuole stare sempre in braccio, vuole dormire con me o in braccio a me ecc.".

Questa ipotesi potrebbe essere confermata dall'ultima informazione che fornisce, cioè che la bambina è serena e tranquilla quando sta con i nonni. In altre parole, il problema potrebbe non essere legato direttamente all'imposizione di orari ma alla relazione profonda con lei. Non va escluso comunque che un atteggiamento particolarmente rigido da parte sua nell'imporre i ritmi del sonno e dei pasti venga vissuto dalla sua piccola bimba come un'ulteriore quotidiana "separazione", non tanto fisica quanto affettiva.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 1, Dicembre 2000