Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Lutto e amore a 2 anni

Sono madre di un bambino di 28 mesi, che ha perso il padre all'età di 15 mesi in seguito ad un incidente motociclistico.
Dopo l'incidente, abbiamo vissuto soli per circa 10 mesi.
Ora ho un nuovo compagno che vive con noi. Posto che, prima di diventare il mio nuovo compagno, ha avuto l'occasione (più volte) di conoscere e frequentare mio figlio, il piccolo ha avuto modo di abituarsi gradualmente alla sua presenza. Trascorsi i primi due mesi di lieta e tranquilla convivenza, mio figlio comincia a mostrare strani ed a noi oscuri sintomi quali continui pianti (spesso ingiustificati) disubbidienza, impulsività e capricci (legati al voler essere accudito solo dalla mamma) e tratti di chiara cattiveria (le cui cause vengono da lui attribuite a differenti figure ogni sera, conoscenti, parenti, nei quali sappiamo poter riporre la massima fiducia, quindi ingiustificate).
Teniamo a precisare che, durante il giorno, il bambino sembra essere "in pace con il mondo", tranquillo sereno, con un'intelligenza al di sopra della media rispetto alla sua età.
E' alla sera, al ritorno da casa della nonna materna, che manifesta quello di cui abbiamo scritto sopra, tramite pianti isterici, continue richieste di fare ritorno dalla nonna, e spesso totale indifferenza nei confronti del mio partner.

Stiamo cercando di educarlo in modo fermo e deciso, bilanciando la mia accondiscendenza e la fermezza del mio partner (nei casi in cui è richiesta, premettendo che non usa metodi violenti ma solo il timbro della voce, e che sa ricompensarlo e gratificarlo quando lo merita).
Vi chiedo cosa stia accadendo a mio figlio e in che modo possiamo aiutarlo a superare queste continue crisi di pianto e capricci che, ultimamente, ci portano a compiere vere e proprie acrobazie per farlo addormentare senza biblici piagnistei.
Posto che crediamo entrambi di non meritarci un simile atteggiamento e, non sapendo dove sbattere la testa per riuscire a capirlo, chiediamo un vostro consiglio.

 

Cara signora,
la prima cosa che mi viene da dirle, è ... accidenti quante cose sono accadute in soli due anni di vita al suo piccolo bimbo! Quante cose grosse, gigantesche, da "digerire" e fare proprie! Ancora prima di chiudere una normale fase di simbiosi con la mamma ed iniziare a costruire un rapporto profondo con il babbo, il babbo è sparito ed ha lasciato (immagino) la mamma in un dolore atroce, poi appena aveva incominciato ad intravedere una nuova stabilità, arriva un altro signore che di nuovo si comporta come il babbo.......

Cerchi di capire signora: noi tutti abbiamo bisogno di un tempo infinito per finire di piangere un lutto e di un tempo altrettanto lungo per imparare di nuovo ad amare qualcuno, si immagini poi se tutto ciò avviene, come è accaduto al suo piccolo tesoro, senza avere le capacità razionali per capire e la forza per difendersi! Io la comprendo e la rispetto profondamente nelle scelte che ha fatto.
Credo anch'io, come lei, che non si meriti queste fatiche perché la vita le aveva tolto così tanto che è davvero una gran fortuna che lei oggi possa ricostruire il suo progetto d'amore accanto ad un altro uomo. Ma tutto questo è davvero tanto per un bambino di soli due anni. Tanto. Molto di più di quello che vivono molti altri coetanei. E forse proprio questo molto di più che lo ha fatto crescere velocemente al punto da sembrare con un'intelligenza superiore.

Sono convinta che suo bimbo sia un bambino intelligente che ha bisogno di stare con lei, di essere rassicurato, di essere coccolato, di fare delle cose solo con lei, esclusivamente con lei, per rinforzarsi profondamente. E poi signora, a due anni i capricci sono capricci! Non cattiverie! A volte i capricci sono soltanto un gioco per attirare l'attenzione, ma altre sono un modo per segnalare un malessere nascosto ed è giusto che li faccia solo con lei alla sera: a chi altro potrebbe "dire" quello che prova dentro?
Provi a prestare attenzione. Sia accogliente come lo è stata con se stessa e con il suo bisogno d'amore. Vedrà tutto si aggiusterà e voi potrete finalmente ricominciare una vita nuova. E felice.
Siate sereni.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 7, Giugno 2001