Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Non è mai tranquilla

Salve ho letto con attenzione i contenuti del sito e ho pensato di rivolgere una domanda... ho un bambina di appena tre mesi la quale fortunatamente riesce anche a dormire tutta la notte o al massimo si sveglia ancora una volta sola, ma il mio problema è di giorno, lei praticamente non riesce a rimanere tranquilla nel suo passeggino per più di 10 minuti se sveglia, e  se non la si prende inizia a piangere in modo quasi convulsivo a prova di genitore... e dato che non sempre è possibile passeggiare in auto o per il parco mi chiedevo se c’è una tecnica che possa essere utilizzata per cercare di farla stare un po’ buona durante le ore diurne.

 

Gentile signore,
normalmente un neonato sano passa la maggior parte della giornata dormendo.

Verso i tre mesi, chi prima e chi dopo, le ore di sonno si riducono e gli intervalli di veglia tra un sonno e l'altro diventano sempre più lunghi. Per il bambino molto piccolo il sonno è un momento di grande piacere, che lo fa star bene proprio perché per lui sono faticose le forti sollecitazioni del mondo esterno.
Quando un neonato dorme "come un angelo" l'espressione del suo viso è beata ed esprime una grande soddisfazione. Ma che cosa prova quando emerge dal sonno? La luce, i suoni, gli oggetti in movimento sono per lui stimoli molto eccitanti e spesso è proprio l'ambiente troppo "ricco" che spaventa i bambini piccoli. La frenesia della vita attuale, che ci impone ritmi sempre più veloci, comunica ai neonati tanto nervosismo e agitazione. Forse la sua bimba, chiedendo di essere tenuta in braccio, le chiede di "fermarsi", di "contenerla emotivamente", di rassicurarla; con questo non intendo che si deve eccedere in coccole o effusioni, ma semplicemente trasmettere alla bimba tranquillità e sicurezza, assumendo lo stesso tipo di atteggiamento. Se la si asseconda nel suo pianto disperato, le si conferma che stare tranquilla nel passeggino è una cosa insopportabile, come per voi è "insopportabile" il suo pianto. Senza dubbio, per i genitori è fortemente ansiogeno il pianto del proprio bambino, ma spesso è proprio questa ansia che lo alimenta.

A tre mesi di solito i bimbi dormono ancora molto, dalle quindici alle diciotto ore su ventiquattro. Nel tempo che trascorrono svegli hanno bisogno di cure  igieniche ed alimentari, che coprono un tempo di un'ora circa ogni volta. Come vede è poco il tempo che dovrebbe rimanere per le passeggiate nel parco o i giri in auto. Forse dedicandole più tempo nei momenti di normale accudimento, senza però stimolarla troppo dal punto di vista sensoriale, la bimba si sentirebbe più tranquilla e potrebbe "concedersi" più ore di sonno.

Ci sono molte cose che mi sarebbe utile conoscere per poter essere più precisa. Ad es: ci sono altri fratelli? Chi si occupa della bimba? Viene allattata al seno o con il biberon? E' nata a termine? Sono state escluse eventuali cause fisiche? In ogni caso, tenga presente che l'emotività dell'ambiente arriva amplificato sul neonato che reagisce di conseguenza. Ci riscriva, se lo ritiene utile. Le consiglio di leggere anche la mia risposta a Nanna e lettone.. credo che ci possa trovare ulteriori chiarimenti.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 10, Settembre 2001