Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

Mio figlio mi spia!

Gentili signori,
non so cosa fare, suggeritemi se devo far finta di niente, o arrabbiarmi o quant'altro.

Ho un figlio di 7 anni che va in visibilio quando vede tette in Tv o sui giornali, e poi mi chiede "mamma, fammi vedere le tue" oppure cerca di spiarmi quando mi spoglio. Io cerco di non farmi vedere, ma in un negozio mentre mi provavo un costume è riuscito a spiarmi e poi trionfante è venuto a dirmelo. Spero che tutto ciò sia normale curiosità, ma non so come comportarmi!

 

Cara signora,
nelle sue poche righe che cercano consigli, lei evidenzia due cose importanti.

La prima è che i sette-otto anni sono l'età in cui un bambino o una bambina affermano la loro piena identità e dunque anche la loro sessualità. A quest'età i bambini hanno già completato un primo periodo di scoperta del proprio corpo fisico ed iniziano a percorrere quel lungo cammino che terminerà nell'età adulta, in cui si scopre che il corpo è emozione, è linguaggio, è simbolo, è comunicazione con se stessi, con gli altri e con il mondo.
Se lei prova a ricordare, nelle culture contadine di un tempo e come in molte culture ancor oggi, i bambini fino ai sei-sette anni venivano trattati indistintamente maschi e femmine, i padri ad esempio prendevano sulle proprie ginocchia le figlie per giocare a cavaluccio. Poi avveniva una evoluzione nel gioco, quasi una sorta di allontanamento: "adesso sei grande, basta".
Il corpo inizia a già a dichiarare la propria sessualità e vi è proprio per questo un risveglio dell'istinto sessuale.
Dunque, niente di male in questa fase di passaggio alla quale come genitore vanno date delle risposte che non colpevolizzino ma che invitino ad andare avanti.

La seconda. E' proprio vero che in questa nostra televisione si vedono più seni e sederi di quanti se ne possano vedere in spiaggia, pare quasi che nessun prodotto televisivo possa essere venduto se non con un contorno di bellezze femminili.
Ed allora mi viene da dire che peccato, signora, che della giovinezza e della femminilità se ne sia fatto un gioco così superficiale e commerciale e quanto male fa questo gioco ai nostri figli che corrono il rischio di pensare che la bellezza dei corpi sia tutto.

Faccia come avrebbe fatto una madre antica ed aiuti il suo bambino a volgere lo sguardo ben oltre questo mondo che ora e per molti anni ancora non sarà per lui. Lo aiuti ad essere migliore.
Verrà il tempo della sessualità e lei saprà essere madre attenta e responsabile.
Ne sono certa.

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 11, ottobre 2001