- Categoria: Editoriali
- Scritto da Luciano Pasqualotto
La strage degli innocenti si ripete
Secondo il racconto narrato nel Vangelo di Matteo (Mt 2:16-18), dopo la nascita di Gesù a Betlemme, alcuni Magi dall'Oriente giunsero a Gerusalemme per cercare "il re dei Giudei" appena nato, poiché avevano visto la sua stella. L’evento suscitò grande timore nel re Erode il Grande, che temeva la perdita del trono. Egli era di origine idumea (della regione a sud della Giudea) ed era stato nominato re dei Giudei dai Romani. Quando i Magi non tornarono da Erode, avendo ricevuto in sogno l'avvertimento di non rivelare il luogo dove si trovava Gesù, il re si infuriò. Per eliminare la minaccia, ordinò l'uccisione di tutti i bambini maschi di Betlemme e dintorni, di età inferiore ai due anni. L’episodio è passato alla storia come la Strage degli Innocenti.
Quanto sta avvenendo a Gaza fa pensare ad una nuova strage e ad un nuovo Erode. A seguito dei tragici fatti del 7 ottobre 2023, con il pretesto di colpire i miliziani di Hamas, la rappresaglia israeliana ha bombardato ospedali, scuole, luoghi di culto, accampamenti profughi, causando il massacro di decine di migliaia di bambini, mentre altre centinaia di migliaia sono costretti a sopravvivere in condizioni precarie (fonte Save The Children).
Il mandato di arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, emesso dalla Corte penale internazionale, ha di fatto riconosciuto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si comporta come Erode, nonostante gli interessi economico-politici internazionali cerchino di mitigare la portata dell’orrore che si sta compiendo davanti ai nostri occhi.

