Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

  • Categoria: Racconti

Il gigante cattivo

giganteNon molto tempo fa, un vecchio contadino viveva in un piccolo paese con la sua famiglia. Il paese si trovava su una piccola collina e nella vallata sottostante c’era un castello circondato da un grande giardino. Qui viveva un gigante che era molto cattivo e aveva dei poteri magici.

Un giorno i figli del vecchio contadino andarono a giocare nel giardino del gigante. Il più piccolo dei suoi sette figli, che aveva tanta fame, vedendo un campo di carote, ne aveva raccolte 10, ma ne aveva mangiate solo 3, buttando via le altre 7 perché era sazio. Ma il gigante aveva scoperto tutto e così ogni giorno si recava nel paese a cercare le carote mancanti e distruggeva tutto quello che incontrava sul suo cammino.

Un giorno il vecchio contadino decise di andare dal gigante a chiedere scusa per le carote mangiate da suo figlio. Andò quindi nel suo castello e bussò alla sua porta.

“Toc toc toc”. “Chi è?” rispose il gigante. “Sono il vecchio contadino.” Allora il gigante aprì la porta, ma non vide nessuno e gridò così forte che il suo castello iniziò a tremare. “Chi si prende gioco di me? Farò in modo che sia punito.”

Il contadino tremava dalla paura e pensò di andare da un mago per fermare il gigante che diventava sempre più cattivo man mano che i giorni passavano. Infatti con la sua furia il gigante distruggeva tutti i raccolti dei contadini del paese, che stavano diventando sempre più poveri e non avevano più nulla da mangiare.

Il vecchio contadino si recò quindi dal mago più potente di tutta la regione e gli raccontò la sua storia. Il mago si mise all’opera, preparò una pozione molto potente e la diede al contadino, dicendo che doveva seguire alcune indicazioni. Per ottenere l’effetto voluto, la pozione, che consisteva in un unguento, doveva essere spalmata sul cuscino del gigante.

Il contadino una volta a casa riunì i suoi figli dicendo che aveva una pozione magica per mettere in fuga il gigante. Il più piccolo dei suoi figli allora disse: “Andrò io dal gigante, lo voglio sconfiggere”. Mentre il vecchio contadino stava cercando di organizzare il da farsi, la loro piccola casetta cominciò a tremare sempre di più: il gigante si stava avvicinando a grandi passi. Allora il figlio più piccolo prese con sé la pozione e scappò via, corse velocemente nel castello del gigante e, avendo sistemato tutto secondo le indicazioni del mago, andò a rifugiarsi dietro un cespuglio.

Il gigante intanto si avvicinava sempre di più e tutto tremava, così il contadino chiamò gli altri figli e tutti insieme si nascosero in una botte. La botte, caduta a causa del tremore, rotolò sempre più veloce fin quando arrivò nel giardino del castello del gigante. Dopo un po’ il gigante, esausto per il lungo cammino, si ritirò nel suo castello, affaticato. Decise quindi di andare a letto, ma non appena posò la testa sul cuscino, il letto girò per tre volte come un vortice e scaraventò il gigante dall’altra parte della terra.

Quando il contadino e i suoi figli uscirono dalla botte, trovarono il bambino più piccolo nel giardino e la famiglia fu così riunita. Tutti insieme decisero allora di entrare nel castello del gigante per controllare se era sparito. Andarono nella camera da letto ma non lo trovarono. Allora decisero di andarlo a cercare in tutto il castello, dividendosi in gruppi.

Il castello aveva due piani, e ogni piano aveva 9 stanze. La loro famiglia era costituita da lui, sua moglie e 7 figli. Allora si divisero in 3 gruppi formati ognuno da 3 persone. E ogni gruppo doveva cercare il gigante in 6 stanze. Il contadino, sua moglie e i suoi figli cercarono in lungo e in largo, ispezionarono tutte le stanze del castello ma non lo trovarono. E da quel giorno, del gigante non si seppe più nulla, finalmente vissero tutti felici e contenti nel grande castello.


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