- Categoria: Racconti
- Scritto da Laura Alberico
Il volo breve
Gli anni avevano lasciato sulla sua pelle le tracce indelebili del tempo, le rughe come piccoli fiumiciattoli descrivevano percorsi piu o meno accidentati, ogni giorno piu scavati, liberi di potersi intrecciare e inventare la loro misteriosa fine. Anni di stagioni immature e silenziose, alimentate da tiepidi ricordi conservati e spesso dilatati dalla fantasia, il fiume sotterraneo che scava e cerca la sua strada accarezzando le asperità della terra.
Era nata in agosto quando ancora il tempo scandiva lentamente e senza sussulti le sue certezze, l'odore pregnante della fioritura dei tigli e poi quello della salsedine, il fuoco acre del camino e il candido e innocente miracolo della neve che illuminava gli occhi e scaldava il cuore.
Il tempo ideale era un sogno astratto, colori accesi e forme indistinte che disegnavano realtà lontane, pezzi di un mosaico da comporre sulle tracce di desideri ancora acerbi e mutevoli. L'età matura sembrava un traguardo di consapevolezza, la meta conquistata per tendere l'arco della vita verso obiettivi di concretezza e stabilità. Ma anche le certezze possono subire cedimenti di fronte alla normalità che tutto attira e appiattisce, la cornice nella quale dare un senso alla ragione e alle sue domande.
Gli anni sono passati e le stagioni in bianco e nero sono un ricordo lontano, il loro fascino la sorprende ancora forse perchè desidera riavvolgere il sottile filo dei ricordi, la trama di un viaggio nel quale partenze e ritorni hanno il sapore delle cose non dette, frammenti di vita in cui aggiungere o togliere sfumature, eccessi, errori e omissioni. Era nata in agosto ma il tempo ideale è sempre lì ad attendere che si compia il miracolo della metamorfosi, lo specchio che restituisce, come in una magica marea, oggetti, pensieri, emozioni, conchiglie nelle quali ascoltare ancora il rumore del mare, le voci sommesse della memoria, la storia di una vita, anni e momenti di abbandoni e ripartenze.
Le pagine di un libro mai scritto sono bianche, cancellano rimpianti e solitudine, lo spettro della luce allontana il buio e distende, ogni giorno, il tappeto per una nuova stagione, il cerchio che unisce, per incanto, l'inizio e la fine di ogni viaggio.
copyright © Educare.it - Anno XXV - N. 7, luglio 2025

