Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 5 - Maggio 2026

Stop the genocide poster

Racconti

  • Scritto da Gianluca Giunchiglia
  • Categoria: Racconti

Gigi Bici

Ieri sono stato da Gigi a mettere il toppino alla mia bici perché si era forata.
Gigi è un signore che accomoda le biciclette di tutti i tipi, per le mamme, i babbi, e i bimbi come me.
Io e la mamma siamo usciti presto di casa, il sole era già alto nel cielo e bruciava forte. Abbiamo fatto a piedi un bel pezzo di strada. Io camminavo tenendo dritto il manubrio della mia bici e stando attento a non darmi i pedali sugli stinchi, perché quando mi distraggo, anche per un attimo, ci sbatto forte e vedo le stelle! La mia mamma pedalava piano davanti e mi aspettava sulle strisce per attraversare.

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  • Scritto da Aida Dattola
  • Categoria: Racconti

Il segreto di Fiabolina

Un vento burlone, soffiando delicatamente tra i rami di un mandorlo fiorito, fece cadere una manciata di petali madreperlacei, dai quali, per il magico intervento di una fata in vena di stravaganze, nacque Fiabolina, una creatura davvero fantastica. Dal padre, burlone, ma gentile come uno zefiro primaverile, ereditò la possibilità di sfiorare con carezze delicate chiunque le si avvicinasse e di sbriciolare la realtà in un pulviscolo di raffinata allegria; dalla madre ereditò un cuore pieno di dolcezza, che la rese amabile.

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  • Scritto da Rosamaria Guido
  • Categoria: Racconti

Francesco, il pescatore

Francesco Guido è un bimbo cosentino
ch’è dolce e buono come un biscottino.

A scuola coi compagni, alla mattina,
impara versi, web e tabelline.

Al pomeriggio studia e, senza indugio,
prima in palestra, dopo all’oratorio.

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  • Scritto da Pulito Charusheela
  • Categoria: Racconti

Così conobbi Dante

Ricordo benissimo quella notte, era il 24 dicembre 1782, era la Vigilia di Natale. Mio padre se ne stava seduto sulla sua solita sedia a dondolo di fronte al camino, con una coperta a quadri appoggiata sulla sola gamba che gli era rimasta dopo che, durante la guerra, una cannonata gli portò via l’altra. La mamma invece, indaffarata a cucinare, correva in continuazione da una parte all’altra della cucina. E infine c’ero io, Tommaso, un ragazzino di undici anni.

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