Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXVI, n. 6 - Giugno 2026

Stop the genocide poster

Racconti

  • Scritto da Paolo Monformoso
  • Categoria: Racconti

Alberto

Alberto si svegliò una mattina di settembre ben deciso di andare in mare, da solo, con la barca a vela. Il cielo era semicoperto ma anche altre volte si presentava al mattino allo stesso modo e poi, con il passare delle ore, il sereno prendeva il sopravvento. La stagione balneare era ormai finita, per cui bastava allontanarsi di poco dalla riva per essere immersi nella solitudine del mare. Tanta pace; nessun rumore; silenzio.

Leggi tutto …

  • Scritto da Paolo Monformoso
  • Categoria: Racconti

Mario

In un reparto per malati cronici dell'ospedale di una città vicina alla nostra c'era una stanza a due letti. Uno era occupato da un anziano signore che attraversava, senza saperlo, la fase terminale della malattia che lo aveva colpito, mentre l'altro letto era occupato da un uomo di mezz'età che sapeva di essere nella stessa condizione e, pur senza soffrire, si lamentava in continuazione del suo stato.

Leggi tutto …

  • Scritto da Luciana Muscogiuri
  • Categoria: Racconti

Il sogno di Pomino

Pomino è un piccolo Pomodoro di Mare, rosso, paffuto e simpatico.
La sua casa è uno scoglio in riva al mare, dove le onde battono avvolgendolo ogni giorno di acqua frizzante e spumeggiante. Pomino non vive solo, assieme a lui abitano sullo scoglio anche ricci, cozze grandi e piccole... e una colorata foresta di alghe.
Una mattina, molto presto, Pomino apre gli occhioni, guarda il mare, così grande, così silenzioso, così brillante alla luce nebbiosa dell’alba, e non resiste alla tentazione di lasciarsi andare. Pomino ha deciso: questa mattina partirà per la sua avventura... andrà ad esplorare il mare!

Leggi tutto …

  • Scritto da Fabio Fracas
  • Categoria: Racconti

Il processo

Si appoggia alla sbarra della porta blindata. Non ha un nome. Anzi, si; ma è stanco di dirlo. Di sentirsi chiamare con un suono o un grugnito. Di dire: mi chiamo… e non finire la frase perché l'altro è già andato, sparito, senza starlo a ascoltare. Mi chiamo… ci pensa… non lo sa neanche lui. Quanti nomi ha già avuto? Quanti altri ne avrà? Forse uno. Se finisce il processo.

Leggi tutto …