Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 2 - Febbraio 2024

Racconti

  • Scritto da Fabio Fracas
  • Categoria: Racconti

Geometrie

Linee, solo linee parallele e orizzontali che corrono indietro mentre corro in avanti.

Linee più spesse, verticali, a intervalli regolari che si contraggono e si espandono rispettando mutue distanze prefissate che colgo soltanto per una frazione di istante.

Ancora linee, diagonali fallaci rivolte verso un punto lontano. Oltre l'orizzonte. Mi scorrono sotto veloci, a fianco più lente. Ma solo per il mio occhio.

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  • Scritto da Andrea Ciresola
  • Categoria: Racconti

Il mare in bottiglia

Un giorno Alberto venne a sapere che un misterioso signore chiamato Pacifico sfidava gli uomini a raccogliere tutti i mari della Terra promettendo l'immortalità. La cosa incredibile era che Alberto già da qualche estate raccoglieva il mare e lo custodiva dentro alcune bottiglie sotto il letto. Un giorno mostrò in gran segreto la sua raccolta ad Alice, l'amica del cuore.
"Guarda" le disse spostando il letto.
"Cosa sono ?" disse lei restando a bocca aperta.
"Bottiglie… con dentro il mare!".
Alice per contraccambiare il segreto gli mostrò l'orecchio sinistro e sussurrando le disse che le mancava il lobo.
"L'ho venduto - spiegò la bambina - per comperare l'acqua del mare di Sardegna."

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  • Scritto da Mao Fusina
  • Categoria: Racconti

L'uomo più grasso del mondo. Storia di Natale

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Ora la luna era così vicina al mondo che ogni bambino poteva accarezzarla.
Tutti i bimbi del mondo presero un sasso di luna e se lo misero in tasca mentre l'uomo più grasso del mondo, dopo aver visto casa sua, fece un salto andando a finire proprio nel suo prato verde.
Vide allora la luna allontanarsi velocemente come un palloncino bianco pieno d'aria che ti scappa dalle mani.
La luna tornò al suo posto e lui, dopo aver mangiato una mela, tornò nella sua casa dove stanco si sdraiò sul letto e si addormentò.
Quando l'uomo più grasso del mondo si alzò era già notte, era la notte di Natale.
Uscì di casa è iniziò a camminare nel buio rischiarato dalla luna piena, bianca e lucente come il vestito di Fata Meraviglia.
L'uomo più grasso del mondo non capiva se era andato sulla luna o se lo aveva solo sognato, non si ricordava se aveva volato davvero, visto il mondo dall'alto, visto tutti i bambini che accarezzavano la luna.
Camminava e pensava senza ricordare tutto ciò che era successo, camminava verso il paese dove le case stanno vicine.
Da lontano, sulla collina, si vedeva tutto il paese con davanti la grande piazza.
L'uomo più grasso del mondo si fermò; alzò lo sguardo ancora una volta verso la luna, la salutò, si sedette sul prato e iniziò a pensare che la notte di Natale è davvero speciale.
Quando ad una ad una le luci delle case si spensero, notò che alcune finestre rimanevano illuminate di una bianca luce, luce di luna.
I sassi bianchi di luna dei bambini di tutto il mondo si erano illuminati.
Sassi bianchi di luna nelle case, nei grattacieli, nelle capanne, negli igloo, ovunque ci fossero dei bambini.



Maurizio Fusina è laureato in architettura. Per anni si è occupato di animazione presso società di animazione e ludoteche. E' l'ideatore e animatore dello spettacolo "Abracadabra" presso vari comuni ed enti territoriali di Como, Lecco, Varese, Livorno, Brescia, Sondrio, Pesaro-Urbino, Pavia, Parma. Ha avuto diverse esperienze di docenza presso la scuola per Animatori Sociali della Regione Lombardia e per il dipartimento di Scienze della Formazione e della Comunicazione dell'Università di Bergamo. E' inoltre ideatore di progetti didattici e svolge un'intensa attività di consulenza per varie realtà pubbliche e private.

  • Scritto da Marcus Nobel
  • Categoria: Racconti

La maestra dalle poche parole

C'era una volta
in un paese neanche tanto lontano una maestra dalle poche parole. Le mancavano particolarmente le parole belle.
Lei amava il suo lavoro ed anche i bambini. Si prodigava perché imparassero ed arrivassero preparati alle scuole medie.
Aveva tante parole per correggere gli errori dei suoi piccoli alunni, ed anche molto inchiostro rosso; ma quando essi facevano bene i compiti, non sapeva che scrivere "sì", "visto" o, al massimo, "bravo".

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